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	<title>Excellent Investor - Investire in Borsa, Educazione Finanziaria, Trading On Line, Trading System e Software con Excel. &#187; Storia</title>
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	<description>Investire in Borsa, Educazione Finanziaria, Trading On Line, Trading System e Software con Excel.</description>
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		<title>I Titoli Italiani: la storia di Mediobanca.</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 16:43:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Pacilli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Storia]]></category>
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		<description><![CDATA[Mediobanca nacque nell&#8217;immediato dopoguerra per iniziativa della Banca Commerciale Italiana (ora Intesa San Paolo S.p.A.) alla quale si unì subito il Credito Italiano e successivamente il Banco di Roma (ora UniCredito Italiano S.p.A.). All’inizio, secondo le disposizioni al tempo vigenti, le operazioni dell&#8217;Istituto ebbero il limite del medio termine. Nell&#8217;ottobre 1973 fu decisio di allargare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-691" title="mediobanca" src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/uploads/mediobanca.jpg" alt="mediobanca" width="150" height="137" />Mediobanca </strong>nacque nell&#8217;immediato dopoguerra per iniziativa della <em>Banca Commerciale Italiana</em> (ora Intesa San Paolo S.p.A.) alla quale si unì subito il <em>Credito Italiano</em> e successivamente il <em>Banco di Roma</em> (ora UniCredito Italiano S.p.A.).</p>
<p>All’inizio, secondo le disposizioni al tempo vigenti, le operazioni dell&#8217;Istituto ebbero il limite del medio termine. Nell&#8217;ottobre 1973 fu decisio di allargare l&#8217;attività alle operazioni di finanziamento con scadenza fino a 20 anni.</p>
<p><strong>Mediobanca</strong>, fin dalle prime operazioni, ha avuto interessi in settori collaterali alla propria attività tramite affiliate. Fra queste, Spafid nelle gestioni fiduciarie (1948), Compass nel credito al consumo (1951) e Selma, ora SelmaBipiemme Leasing, nel leasing (1970).<br />
<span id="more-113"></span></p>
<p>Nel marzo 1956 le azioni Mediobanca furono ammesse alla quotazione in Borsa.</p>
<p>Nel 1988 venne deciso un nuovo assetto azionario dell&#8217;Istituto, con lo scopo di ridefinire la base paritaria del gruppo di controllo tra soci pubblici e privati. In tale ambito, le tre banche fondatrici decisero di ridurre il loro possesso complessivo dal 56,9% al 25% del capitale; una quota di tali azioni venne rilevata da un gruppo di imprese private che così raggiunsero una partecipazione equivalente a quella delle tre banche, accordandosi con le stesse per un sindacato di blocco.</p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-688" title="mediobanca-piazzetta-cuccia" src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/uploads/mediobanca-piazzetta-cuccia.jpg" alt="mediobanca-piazzetta-cuccia" width="200" height="110" /></strong>Nel 1990 è stata creata Mediobanca International, per le operazioni sul mercato internazionale dei capitali e nel 1992 è stata resa operativa Micos, ora Micos Banca, nel settore dei finanziamenti immobiliari. Nell&#8217;aprile 2000 Banca Commerciale Italiana ha ceduto la sua partecipazione in Mediobanca ad altri membri del sindacato di blocco.</p>
<p>Nel luglio 2004 Mediobanca ha avviato una succursale a Parigi. Nel giugno 2007 Mediobanca ha avviato una succursale a Francoforte. Sempre nel giugno 2007 ha deliberato un nuovo statuto sociale basato sul &#8220;modello dualistico&#8221;. Il resto è storia dei nostri giorni, attualmente si propone al mercato attraverso nuovi progetti di <strong>Banca On Line</strong>.</p>
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		<title>Fondo Monetario Internazionale (FMI): Nasce per il Sostegno della Crescita e dello Sviluppo dei Paesi più Poveri.</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 00:01:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Pacilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel 1944 le potenze Alleate nella seconda Guerra mondiale si riunirono a Bretton Woods, città del Regno Unito situata non molto lontano da Londra, col fine di prevenire gravi crisi economiche future. La struttura Istituzionale che ne derivò da quell’incontro era composta da tre importanti figure: Il Fondo Monetario Internazionale (creato nel 1945), la Banca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><img class="alignleft" src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/FMI-fondo-monetario-internazionale.jpg" alt="" width="175" height="178" /><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Nel 1944 le potenze Alleate nella <strong>seconda Guerra mondiale</strong> si riunirono a <strong>Bretton Woods</strong>, città del Regno Unito situata non molto lontano da Londra, col fine di prevenire gravi crisi economiche future.</span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">La struttura Istituzionale che ne derivò da quell’incontro era composta da tre importanti figure: Il <strong>Fondo Monetario Internazionale</strong> (creato nel 1945), la Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo (conosciuta come<strong> </strong><strong><span style="bold;">Banca Mondiale</span></strong><strong>)</strong> ed<strong> </strong><strong><span style="bold;">un’Organizzazione Mondiale per il Commercio WTO (nata solo in seguito, nel 1995)</span></strong><strong>.</strong></span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Questi in sintesi i punti principali riportati nello Statuto del FMI:</span></span><br />
<span id="more-633"></span></p>
<ol>
<li><span style="Calibri;"><span style="16pt;">Aiutare la crescita del commercio internazionale;</span></span></li>
<li><span style="Calibri;"><span style="16pt;">Promuovere la cooperazione monetaria internazionale;</span></span></li>
<li><span style="Calibri;"><span style="16pt;">Sostenere gli Stati Membri (attualmente 185), consentendo l’accesso al fondo col fine di far quadrare la Bilancia dei Pagamenti;</span></span></li>
<li><span style="Calibri;"><span style="16pt;">Vigilare e promuovere la stabilizzazione dei rapporti di cambio;</span></span></li>
<li><span style="Calibri;"><span style="16pt;">Garantire il rispetto di un determinato codice di comportamento al quale i paesi membri devono attenersi nei rapporti commerciali internazionali.</span></span></li>
</ol>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Nella scala gerarchica che lo compone troviamo al vertice della piramide il Consiglio dei Governatori (Board of Governors) che è composto dai Governatori delle Banche Centrali di ogni paese membro e dai relativi Ministri delle Finanze. Molte delle sue funzioni tale organo le delega al Consiglio Esecutivo (Executive Board) che vede attualmente al suo interno 24 membri dei quali Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Arabia Saudita, Russia, Stati Uniti e Cina come membri fissi e i restanti 16 eletti ogni due anni dalle coalizioni dei paesi più deboli. Infine abbiamo il Direttore Operativo (Managing Director) che è colui che presiede l’Esecutivo. Dal novembre 2007 è in carica il francese <strong><span style="bold;">Dominique</span></strong></span><strong><span style="minor-bidi;"> </span></strong><strong><span style="bold;">Strauss-Kahn il quale ha il compito di vigilare sulle emissioni dei prestiti e di valutare le condizioni di solvibilità dei paesi debitori.</span></strong></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="bold;">Nel 1974 a tali figure è stato creato e accompagnato </span></strong><span style="16pt;"><span style="Calibri;">l&#8217;International Monetary and Financial Committee composto dai Governatori delle Banche Centrali e dai Ministri delle Finanze dei soli 24 membri di cui è composto, con il compito di risolvere i problemi avanzatigli dal Direttore Operativo.</span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Negli ultimi anni, uno degli aspetti sul quale il FMI ha basato maggiormente la sua politica è stato quello di favorire lo sviluppo dei paesi più poveri. Tale funzione cerca di assolverla mediante l’erogazione di finanziamenti che avvengono con diverse modalità tra le quali l’accesso al Fondo e<span style="yes;"> </span>le transazioni ufficiali sul mercato dei cambi (basate sulla convertibilità del dollaro in oro).</span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Quando un paese necessita di un finanziamento deve prima discutere la sua proposta con lo staff del Direttore Operativo, esplicitando l’utilizzo che si intende fare con tali fondi e soprattutto le modalità ed i tempi di rimborso. </span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Numerose sono le informazioni di politica monetaria, fiscale e creditizia<span style="yes;"> </span>che si possono ricavare dal sito dell’FMI di cui vi riporto il link (naturalmente è completamente in Inglese).</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 10pt;"><a href="http://www.imf.org/external/" target="_blank"><strong><span style="115%;"><span style="Calibri;">http://www.imf.org/external/</span></span></strong></a><strong></strong></p>
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		<title>Il World Trade Organization</title>
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		<pubDate>Mon, 26 May 2008 15:07:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Pacilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il World Trade Organization (WTO) (www.wto.int), tradotto l&#8217;Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), è l&#8217;organizzazione internazionale creata col fine di fare da supervisore ai numerosi accordi commerciali tra i 150 stati membri che ne fanno parte. Il WTO ha sostituito, nell&#8217;ambito della regolamentazione del commercio mondiale, il GATT. Il WTO è nato, infatti, l’1 gennaio 1995, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img class="alignleft" src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/world-trade-organization.jpg" alt="WTO World Trade Organization" width="150" height="137" /></p>
<p>Il <strong><em>World Trade Organization</em></strong> (<strong>WTO</strong>) (<a href="http://www.wto.int/">www.wto.int</a>), tradotto l&#8217;<strong>Organizzazione Mondiale del Commercio</strong> (<strong>OMC</strong>), è l&#8217;organizzazione internazionale creata col fine di fare da supervisore ai numerosi accordi commerciali tra i 150 stati membri che ne fanno parte. Il WTO ha sostituito, nell&#8217;ambito della regolamentazione del commercio mondiale, il GATT. Il WTO è nato, infatti, l’<strong>1 gennaio 1995</strong>, dopo la conclusione dell&#8217;<strong>Uruguay Round</strong>, i negoziati a cui tra il 1986 e il 1994 hanno preso parte i paesi aderenti al <strong>GATT</strong> ed i cui risultati sono stati sottoscritti nell’<em>&#8220;Accordo di Marrakech&#8221;</em> del 15 aprile 1994. Diversamente dal GATT, che non aveva una vera e propria struttura organizzativa istituzionalizzata, il WTO possiede invece una struttura che si può comparare a quella di analoghi organismi internazionali.</p>
<p>Obiettivo principe del WTO è abolire o ridurre le barriere tariffarie al commercio internazionale. a differenza del GATT, però, oggetto degli obiettivi del WTO sono, on solo i beni commerciali, ma anche i servizi e le proprietà intellettuali.Tutti i membri del WTO sono tenuti a garantire verso gli altri membri dell&#8217;organizzazione lo &#8220;status&#8221; di <em>&#8220;nazione più favorita&#8221;</em> (<em>most favourite nation</em>): le condizioni applicate al paese più favorito (vale a dire quello cui vengono applicate il minor numero di restrizioni) sono applicate (salvo alcune eccezioni minori) a tutti gli altri stati.<br />
<span id="more-96"></span></p>
<p>Il WTO ha sede a Ginevra (Svizzera). Gli Stati membri possono essere visionati sul sito <a href="http://www.wto.int/english/thewto_e/whatis_e/tif_e/org6_e.html">http://www.wto.int/english/thewto_e/whatis_e/tif_e/org6_e.html</a>, quelli non membri sono denominati <em>osservatori</em>. Secondo l&#8217;<em>Articolo III</em> dell&#8217;<em>Accordo di Marrakech</em> le funzioni del WTO sono le seguenti:</p>
<ol>
<li><em>Il WTO favorisce l&#8217;attuazione, l&#8217;amministrazione e il funzionamento del presente accordo e degli accordi commerciali multilaterali, ne persegue gli obiettivi e funge da quadro per l&#8217;attuazione, l&#8217;amministrazione e il funzionamento degli accordi commerciali plurilaterali.</em></li>
<li><em>Il WTO fornisce un contesto nel cui ambito si possono svolgere negoziati tra i suoi membri per quanto riguarda le loro relazioni commerciali multilaterali nei settori contemplati dagli accordi riportati in allegato al presente accordo. L&#8217;OMC può inoltre fungere da ambito per ulteriori negoziati tra i suoi membri per quanto riguarda le loro relazioni commerciali multilaterali e da contesto per l&#8217;applicazione dei risultati di tali negoziati, secondo le modalità eventualmente decise da una Conferenza dei ministri.</em></li>
<li><em>Il WTO amministra l&#8217;intesa sulle norme e sulle procedure che disciplinano la risoluzione delle controversie [...]</em></li>
<li><em>Al fine di rendere più coerente la determinazione delle politiche economiche a livello globale, l&#8217;OMC coopera, se del caso, con il Fondo Monetario Internazionale e con la Banca mondiale e con le agenzie ad essa affiliate.</em></li>
</ol>
<p>L’attuale direttore generale del WTO è il francese Pascal Lamy.</p>
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		<title>La Parmalat e il Caso dei Bond Spazzatura. Per non Ripetere gli Stessi Errori</title>
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		<pubDate>Fri, 16 May 2008 07:52:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Pacilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Fondamentale]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Alcune volte è meglio ricordare il passato per capire quello che potrebbe accadere ancora in futuro. Il Caso Parmalat è emblematico per capire come un&#8217;Azienda sana e tra i leader del suo settore può cadere così rovinosamente appena si scorda del suo Business. In Borsa, ma potrei dire nell&#8217;Economia, quello che conta è l&#8217;idea imprenditoriale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/parmalat.jpg" alt="Parmalat" height="209" width="350" /></p>
<p>Alcune volte è meglio ricordare il passato per capire quello che potrebbe accadere ancora in futuro. Il Caso Parmalat è emblematico per capire come un&#8217;Azienda sana e tra i leader del suo settore può cadere così rovinosamente appena si scorda del suo Business. In Borsa, ma potrei dire nell&#8217;Economia, quello che conta è l&#8217;idea imprenditoriale di un&#8217;Impresa. Se si è capaci di fare &#8216; bulloni&#8217;, per esempio, si può diventare i leader in quel settore e magari migliorarsi a tal punto di diventare irraggiungibili. Solitamente però appena si cerca di fare più del dovuto e si realizzano idee imprenditoriali al di fuori di quella madre. Così facendo si snaturalizza anche l&#8217;Azienda. Una buona regola sarebbe questa: &#8220;Ognuno faccia il suo, al meglio. E basta!&#8221;. Nel caso specifico poi vanno ricordati i fatti anche per capire che la Parmalat era riuscita a scaricare le sue difficolta finanziarie alle Banche e che queste viste alle strette hanno passato volentieri il cerino. Morale: &#8220;Quando investiamo in un&#8217;Azienda bisogna controllare che il suo Business rimanga sempre focalizzato sulla sua Idea Imprenditoriale&#8221;. Altrimenti si passa da un&#8217;Impresa che fa Business ad una Società Finanziaria che muove soldi. Di seguito alcuni fatti:</p>
<p>La <strong>Parmalat</strong> è un&#8217;azienda italiana specializzata nei latticini e nel settore alimentare. La più grande azienda in Europa nel settore del latte. Fondata da Calisto Tanzi nel 1961, partito da un piccolo caseificio a Collecchio. Nel corso degli anni &#8217;90, dopo la quotazione in Borsa, la società comincia a compiere scelte di Business fuori dalla sua Idea Imprenditoriale di base, iniziò ad acquisire altre società in Europa, America Latina e Africa, (tra le altre, in Italia, la società calcistica del Parma Football Club, il gruppo di villaggi turistici ParmaTour e il network televisivo Odeon Tv).<br />
<span id="more-111"></span></p>
<p>Nel 2003 la Parmalat comincia il lungo calvario che la porterà al crack finanziario che l&#8217;ha costretta a dichiarare bancarotta il 27 dicembre 2003. Entrano in gioco a questo punto anche migliaia di risparmiatori che hanno perso i propri soldi per una truffa che ancora è da valutare nei tribunali. Quello che successe è che nell&#8217;anno precedente al crack del gruppo, le obbligazioni Parmalat di proprietà delle maggiori banche (Citibank, Intesa, Bnl, Capitalia, SanpaoloImi, Banca Popolaredi Milano, Banca Popolare Italiana, Deutsche Bank, Monte dei Paschi e Unicredito Italiano), per un valore di circa 200 milioni di euro, furono vendute ai risparmiatori. Dal 31 gennaio 2003 le banche accelerarono la vendita dei bond ai risparmiatori. Dopo questa strana accelerazione uscì la notizia di una nuova emissione di un bond che risulta sgradito agli investitori ed il mercato assiste al crollo delle quotazioni della Parmalat. È il primo segnale pubblico di un problema profondo. Le banche continuano a vendere ai risparmiatori le obbligazioni in loro possesso, consigliando ai risparmiatori l&#8217;acquisto di nuove obbligazioni.</p>
<p>Il 4 dicembre, Calisto e Stefano Tanzi vanno da uno dei più prestigiosi Istituti Bancari, Mediobanca, con lo scopo di trovare una soluzione a un bond in scadenza l&#8217;8 e del qualela società non è in grado di far fronte. Mediobanca saputo della notizia lancia l&#8217;allarme e il 6, a Roma, si svolge una riunione a cui partecipano da una parte i due Tanzi, padre e figlio, e dall&#8217;altra SanpaoloImi, Intesa e Capitalia, i principali creditori. Durante quella riunione risulta che l&#8217;ammanco sia di 9 Miliardi di euro, ma i Bilanci parlano di un altra cifra, circa 15 Miliardi. Le Banche anche dopo queste notizie continuano a vendere obbligazioni agli sportelli. La storia ci dice che il 17 dicembre si assiste al tracollo. Dal 30 novembre al 31 dicembre vengono venduti ancora altri bond per un totale di 145 milioni di euro. Ad oggi la questione è passata nei tribunali.<br />
Per leggere la storia approfondita di quello che è successo, vai su questo sito: <a href="http://www.mauronovelli.it/Doc.%20d'int.%20Sole%2024%20Ore%20Parmalat%20Bankitalia.htm" title="Caso Parmalat" target="_blank">clicca qui</a>.</p>
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		<title>Dollaro USA: Storia e Aneddoti della Valuta più Importante del mondo. Fino a quando?</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 06:42:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Pacilli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il dollaro statunitense, come tutti sanno, è la valuta ufficiale degli Stati Uniti d&#8217;America. È anche ampiamente utilizzato come valuta di riserva al di fuori degli Stati Uniti e il simbolo che lo contraddistingue è “$”. Il dollaro è diviso in 100 cents. In origine era suddiviso in 1000 mills, fino a che durante la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/dollaro.jpg" alt="Dollaro USA" width="400" height="171" /></p>
<p>Il dollaro statunitense, come tutti sanno, è la valuta ufficiale degli Stati Uniti d&#8217;America. È anche ampiamente utilizzato come valuta di riserva al di fuori degli Stati Uniti e il simbolo che lo contraddistingue è “<strong>$</strong>”. Il dollaro è diviso in 100 <em>cents</em>. In origine era suddiviso in 1000 <em>mills</em>, fino a che durante la seconda guerra mondiale l&#8217;alluminio, metallo da conio, diventò troppo costoso e l&#8217;inflazione incalzante li rese di valore insignificante. Attualmente, i “valori” inferiori o pari a un dollaro sono emessi in moneta, mentre quelle uguali o superiori a un dollaro sono emessi in banconote, anche se la banconota da un dollaro è più comune della moneta.</p>
<p>Il nome del dollaro statunitense deriva dal dollaro spagnolo, a sua volta proveniente dal termine “tallero”, moneta d&#8217;argento molto utilizzata durante la guerra di indipendenza americana. Il famoso simbolo $ era impresso sulle monete spagnole a rappresentanza delle Colonne d&#8217;Ercole, che la Spagna aveva dovuto superare per andare alla scoperta dell&#8217;America. Fino dal 1929 a stampare le banconote moderne è stata la Federal Reserve e dal 1946 sono sparite le banconote con valore superiore ai 100$. Il dollaro venne scelto all’unanimità come moneta unica degli Stati Uniti il 6 luglio 1785. Fu la prima volta che una nazione adottava un sistema decimale per la valuta.<br />
<span id="more-87"></span></p>
<p>Sono tanti gli aneddoti che si legano alla simbologia usata nella banconota da 1$. Ad introdurla fu Roosevelt al posto della moneta di medesimo valore riprendendone i simboli. La simbologia generale è strettamente legata alla massoneria, mentre dalla moneta viene trasferito il simbolo del Gran Sigillo degli Stati Uniti d&#8217;America. Come si può vedere su una comune banconota, alla sua sinistra sono raffigurate una piramide divisa in due e l&#8217;occhio onniveggente. La faccia anteriore della prima ha la forma di un triangolo che, in questo caso, viene paragonato alla Trinità e, dunque, alla perfezione. Riguardo al secondo simbolo, l’occhio onniveggente, solo Dio è onniveggente: la massoneria non è un&#8217;associazione culturale inter-religiosa: i suoi appartenenti affermano la loro fede giurandone, dinnanzi a Dio, fedeltà. Sotto alla piramide vi è una scritta (<em>Novus Ordo Seclorum</em>) e sulla base una data, il 1776, data di fondazione degli Stati Uniti d&#8217;America. E’ il simbolo degli illuminati, una Piramide tronca sul cui vertice figura un triangolo con dentro un occhio. Roosvelt era massone del 32esimo grado. L&#8217; &#8220;Ordine degli Illuminati&#8221; (Illuminaten Orden) fu fondato dal principe <strong>Jean Adam Weishaupt</strong> (1748-1830). Weishaupt organizza una potente società segreta, col fine occulto di distruggere un mondo fondato sulle ingiustizie sociali, per poi riorganizzarlo. La regola principale di Weishaupt era che &#8220;Ogni uomo capace di trovare in sé stesso la Luce Interiore&#8230; diventa eguale a Gesù, ossia Uomo-Re&#8230;&#8221;. L&#8217;insegnamento segreto che veniva impartito agli adepti asseriva che: &#8220;&#8230;tutte le religioni si fondano sull&#8217;impostura e le chimere, che tutte finiscono per rendere l&#8217;uomo debole, strisciante e superstizioso, che tutto, nel mondo, è materia e che Dio e il mondo non sono che un&#8217;unica cosa&#8221;. I simboli di questo pericoloso Ordine sono impressi nella banconota del dollaro USA. L&#8217;Ordine degli Illuminati comprende 13 gradi. Il numero 13 ricorre spesso sulla banconota:</p>
<ul>
<li>Nel bagliore, a forma di cerchio, sopra l&#8217;Aquila vi sono 13 stelle;</li>
<li>Le strisce sullo scudo sono 13;</li>
<li>Nell&#8217;artiglio destro dell&#8217;Aquila è stretto un ramo d&#8217;olivo con13 rami e 13 olive;</li>
<li>Con l&#8217;artiglio sinistro l&#8217;Aquila tiene 13 frecce;</li>
<li>La scritta &#8220;E Pluribus Unum&#8221; è formata da 13 lettere;</li>
<li>La piramide è costituita da 13 strati di pietre;</li>
<li>L&#8217;altra scritta &#8220;Annuit Coeptis&#8221; contiene pure 13 lettere.</li>
</ul>
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		<title>Oro (Gold): il Bene Rifugio per Eccellenza. Storia e Aneddoti</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 08:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Pacilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Fondamentale]]></category>
		<category><![CDATA[Capire la Borsa]]></category>
		<category><![CDATA[Commodities]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Commodity]]></category>
		<category><![CDATA[gold]]></category>
		<category><![CDATA[gold standard]]></category>
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		<category><![CDATA[risorse aurifere]]></category>
		<category><![CDATA[storia oro]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;oro è noto e molto apprezzato dagli uomini fin dalla preistoria. È possibile che sia stato il primo metallo mai usato dall&#8217;uomo, anche prima del rame, per ornamenti, gioielli e rituali. L&#8217;oro viene descritto in geroglifici egiziani del XIV secolo a.C., in cui il re Tushratta di Mitanni dichiarava che fosse &#8220;comune come la polvere&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img class="alignleft" src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/gold.jpg" alt="Oro - Gold" width="175" height="148" /></p>
<p>L&#8217;oro è noto e molto apprezzato dagli uomini fin dalla preistoria. È possibile che sia stato il primo metallo mai usato dall&#8217;uomo, anche prima del rame, per ornamenti, gioielli e rituali. L&#8217;oro viene descritto in geroglifici egiziani del XIV secolo a.C., in cui il re Tushratta di Mitanni dichiarava che fosse &#8220;comune come la polvere&#8221; in Egitto. L&#8217;Egitto e la Nubia avevano infatti risorse tali da renderli i maggiori produttori d&#8217;oro per la maggior parte della storia antica. L&#8217;oro compare spesso anche nell&#8217;Antico Testamento. La parte sudorientale del Mar Nero è nota per le sue miniere d&#8217;oro, sfruttate fin dai tempi di Mida: questo oro fu importantissimo per l&#8217;inizio di quella che fu probabilmente la prima emissione di monete di metallo in Lidia, fra il 643 a.C. e il 630 a.C. Nel Vangelo secondo Matteo fu uno dei doni portati dai Re Magi al Bambino Gesù. Secondo la tradizione è a simbolo della regalità di Cristo. L&#8217;esplorazione europea delle Americhe venne spesso sotto la spinta dei resoconti dei primi esploratori che narravano della gran quantità di monili d&#8217;oro indossati dalle popolazioni native, soprattutto in America Centrale, Perù e Colombia.</p>
<p>L&#8217;oro è stato per lungo tempo visto come uno dei metalli più preziosi e il suo valore è stato utilizzato come la base per le valute di molti stati (sistema noto come il Gold standard) in vari periodi storici. L&#8217;oro è inoltre simbolo di purezza, valore, lealtà, e particolari ruoli che combinano queste qualità. Si dice che il 75% di tutto l&#8217;oro prodotto è stato estratto dopo il 1910. Si stima che se tutto l&#8217;oro raffinato del mondo venisse messo insieme in un solo pezzo, formerebbe un cubo di 20 metri (66 piedi) di lato. Poiché dotato di altissimo valore, gran parte dell&#8217;oro estratto nel corso della storia è tuttora in circolazione.<span id="more-101"></span></p>
<p>Gli alchimisti provarono a produrre l&#8217;oro da altre sostanze, come il piombo, tramite una mitica sostanza leggendariamente chiamata “pietra filosofale”. Sebbene non abbiano avuto successo nei loro intenti, l&#8217;alchimia promosse un interesse nella trasformazione delle sostanze che pose le basi per lo sviluppo della chimica moderna. Il simbolo alchemico per l&#8217;oro era un cerchio con un punto nel centro, che è anche il simbolo astrologico, il simbolo geroglifico e l&#8217;ideogramma cinese per indicare il sole. Nel XIX secolo esplosero diverse corse all&#8217;oro ogni volta che veniva individuato un nuovo bacino aurifero: ci furono corse all&#8217;oro in California, Colorado, Otago centrale, Australia, Witwatersrand, Black Hills e nel Klondike. Come gli altri metalli preziosi, l&#8217;oro è quotato al grammo o all&#8217;oncia. (1 oncia = 31,1035 gr). Se è in lega con altri metalli, la sua purezza è misurata in carati con una scala secondo la quale l’oro puro ha 24.</p>
<p>Sono i mercati che determinano il prezzo dell&#8217;oro, anche se dal 1919 la borsa di Londra stabilisce due volte al giorno un prezzo di riferimento (il cosiddetto fixing dell&#8217;oro). L&#8217;oro è stato comunemente impiegato per determinare il valore delle le valute in un sistema economico basato sul <em>gold standard</em>, stabilendo un valore ad una certa quantità di oro. Come parte di questo sistema, i governi e le banche centrali tentarono di controllare il prezzo dell&#8217;oro fissandone le parità con le valute. Nel 1961 continuare con questo sistema era diventata un&#8217;impresa difficile; fu così che le banche centrali statunitense ed europee iniziarono a coordinare le loro azioni per mantenere il prezzo stabile contro le forze di mercato.</p>
<p>Questo doppio regime fu abbandonato nel 1975, quando il prezzo dell&#8217;oro fu lasciato libero di variare in accordo alle leggi di mercato. Le banche centrali possiedono ancora oggi riserve auree a garanzia del valore delle proprie valute, anche se il volume globale di queste riserve è andato via via calando (causa la progressiva coniazione di moneta in assenza di controvalore aureo o di qualunque altro metallo). Per via del suo uso come riserva valutaria, a volte nella storia il possesso privato dell&#8217;oro è stato regolamentato o bandito. Negli Stati Uniti il possesso privato di oro &#8211; fatta eccezione per la gioielleria ed il collezionismo numismatico &#8211; fu illegale dal 1933 al 1975. L&#8217;oro costituisce a volte parte di un investimento finanziario, data la stabilità del suo valore commerciale a lungo termine; proprio per questa stabilità la speculazione sull&#8217;oro diventa particolarmente appetibile quando la fiducia in una valuta viene meno e quando il valore di una valuta è soggetto ad iperinflazione. Il prezzo dell&#8217;oro è anche alla base di futures con cui si specula sul suo ipotizzato valore futuro.</p>
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		<title>FIAT Fabbrica Italiana Automobili Torino: la Storia della Prima Azienda Italiana</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jan 2008 08:42:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Pacilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azioni]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Titoli]]></category>
		<category><![CDATA[agnelli]]></category>
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		<category><![CDATA[storia fiat]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img class="alignleft" src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/fiat.jpg" alt="Fiat" width="150" height="151" /></p>
<p>Tutti pensano che la<strong> FIAT</strong> sia la famiglia Agnelli. In realtà, quello che oggi consideriamo il maggiore gruppo aziendale del Paese non è nato per loro iniziativa. <strong>La FIAT (</strong>Fabbrica Italiana Automobili Torino, denominazione conservata fino al 1918)<strong> era nata l’11 luglio 1899</strong> grazie ad un gruppo di imprenditori affascinati dalle prospettive dell’automobile. <strong>Giovanni Agnelli entra successivamente come piccolo azionista.</strong> I soci versarono un capitale di 800.000 lire in 4.000 azioni (circa 10 milioni di euro attuali) ed affidaronoo la presidenza al Cavalier Ludovico Scarfiotti. Nell’assemblea dei soci, il consiglio di amministrazione era stato formato solo dai “padri fondatori”, ma <strong>mancava un segretario, un incarico puramente formale che per consuetudine si assegnava al più giovane dei presenti o a un semplice impiegato. In fretta e furia venne votato il nome di Giovanni Agnelli,</strong> a cui nessuno dava la minima importanza, soprattutto perché non era né nobile, né appartenente alle grandi famiglie borghesi come tutti gli altri. Negli anni però riesce a farsi strada. Dopo un primo periodo di difficile sviluppo, Agnelli riesce ad assumere quasi integralmente la proprietà della casa automobilistica, diventando poi senatore durante il Fascismo e restando a capo dell&#8217;azienda sino al termine della seconda guerra mondiale.<br />
Dopo aver rischiato di perdere la proprietà dell&#8217;azienda per la propria “collaborazione” con il regime fascista, Agnelli passa il comando a Valletta, essendo l&#8217;unico figlio maschio, Edoardo, morto in un incidente aereo. Valletta riuscì a tenere in piedi per conto della famiglia Agnelli una delle poche aziende italiane non completamente inginocchiate dalla disfatta.<br />
<span id="more-95"></span></p>
<p>A Valletta, successe <strong>Gianni Agnelli</strong>, primo vero erede, che divenne presidente della FIAT nel 1966 e lo rimase fino all’età di 75 anni, quando le norme statutarie lo obbligarono a cedere la presidenza.<br />
Nel 1996 la carica viene assunta prima dall&#8217;ex amministratore delegato <strong>Cesare Romiti</strong> e poi nel 1998 da <strong>Paolo Fresco</strong>, un dirigente genovese che per molti anni ha lavorato alla General Electric negli USA. Con Gianni Agnelli alla presidenza, la FIAT incrementò la sua vocazione multinazionale e plurisettoriale, vocazione che risaliva già nelle realtà industriali create dalla stessa azienda in tutta Europa già nel primo ventennio del secolo. La crescita fu supportata anche dal cosiddetto &#8220;boom economico&#8221; degli anni &#8217;60 e fu importante e di rilevanza sia in campo nazionale che nei mercati esteri.<br />
Il gruppo viene investito da una crisi che porta nel 2003 Umberto Agnelli alla presidenza, a cui, dopo la morte nel 2004, succede Luca Cordero di Montezemolo, attuale presidente anche di Confindustria. L&#8217;erede designato dalla famiglia Agnelli, John Elkann, è stato nominato vice presidente all&#8217;età di 28 anni e altri membri della famiglia fanno parte del consiglio di amministrazione. L&#8217;Amministratore Delegato, Giuseppe Morchio, dimissionario, è stato sostituito da Sergio Marchionne, che lo ha sostituito dal 1 giugno 2004.</p>
<p>In origine le attività e le strategie del gruppo erano dirette solo alla produzione industriale di autovetture e dopo poco anche di veicoli industriali e agricoli. Con il passare del tempo, però, e a causa delle differenti condizioni di mercato, mutate nel frattempo, e del consolidato assetto di gruppo, sono andate verso una diversificazione in molti altri settori. Il gruppo ha al momento attività in una vasta gamma di settori dell&#8217;industria e nei servizi finanziari. La FIAT vanta inoltre significative attività anche all&#8217;estero, dov&#8217;è presente in 61 nazioni con 1063 aziende che impiegano oltre 223.000 persone, 111.000 delle quali al di fuori dell&#8217;Italia.</p>
<p>Il titolo Fiat su Yahoo!Finanza: <a title="Fiat su Yahoo!Finanza" href="http://it.finance.yahoo.com/q?s=f.mi&amp;m=MI&amp;d=" target="_blank">http://it.finance.yahoo.com/q?s=f.mi&amp;m=MI&amp;d=</a></p>
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