Ninja : No Income, No Job, No Assets.
novembre 22, 2008 di Federico Pacilli
Categorie: Capire la Borsa, Linguaggio di Borsa, Mutui, Strumenti Derivati
Il termine Ninja (coniato in America) letteralmente sta a significare “No Income, No Job, No Assets” che tradotto in Italiano vuol dire “Nessun reddito, Nessun lavoro, Nessuna garanzia”.
Tale termine (oramai sempre più diffuso in questo periodo di crisi) viene utilizzato per indicare le persone che hanno contratto i mutui sub-prime, ovvero quei mutui concessi a tutti coloro che non avevano lavoro, garanzia reddituale e garanzia patrimoniale, i quali, con l’aumento vertiginoso dei tassi d’interesse, si sono ritrovati a non riuscire più a fronteggiare i debiti contratti.
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Azioni Privilegiate: Una delle Manovre a Copertura della Crisi.
novembre 21, 2008 di Federico Pacilli
Categorie: Capire la Borsa, Economia, Linguaggio di Borsa
Tra le varie manovre che il Governo in questo periodo ha pensato di attuare a copertura della crisi in corso , una è quella di acquistare azioni privilegiate delle banche più in difficoltà. Le azioni privilegiate si differenziano da quelle ordinarie perché rispetto ad esse, di norma conferiscono maggiori diritti patrimoniali e minori diritti amministrativi.
Per maggiori diritti patrimoniali s’intende: un diritto di priorità rispetto agli azionisti ordinari in sede di distribuzione dei dividendi, un diritto di priorità di rimborso del capitale in caso di cessata attività della società, generalmente viene riconosciuto un dividendo minimo, pari ad una percentuale del valore nominale, potrebbe anche essere prevista la possibilità di recuperare entro un certo numero di anni i dividendi minimi non pagati dalla società per utili insufficienti. I contenuti effettivi del privilegio variano comunque da società a società.
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Prezzo Denaro (Bid Price) e Prezzo Lettera (Ask Price) e l’Attività del Market Maker
novembre 18, 2008 di Federico Pacilli
Categorie: Capire la Borsa, Linguaggio di Borsa
Qualche giorno fa accennammo cosa fossero i Market Makers e parlammo dell’importanza che questi intermediari finanziari ricoprono nei mercati. Inoltre è stato sottolineato il fatto che la loro attività è quella di sfruttare lo spread fra il prezzo a cui sono disposti a comprare e quello a cui sono disposti a vendere. Nel gergo dei mercati finanziari questi due tipi di prezzo appena descritti vengono indicati come Prezzo Denaro (Bid Price) e Prezzo Lettera (Ask Price).
Il loro significato letterale è da ricercare in alcune prassi commerciali che derivano dalla storia dei Mercati Finanziari. Infatti nel passato, dopo aver eseguito un acquisto in Borsa (pagato appunto con denaro), come prova dell’acquisto dei titoli veniva rilasciata una lettera che doveva poi essere dimostrata al momento in cui si voleva procedere alla vendita degli stessi.
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Il Processo di Valutazione dei Titoli: il Rating. Un Bene o Un Male?
novembre 17, 2008 di Federico Pacilli
Categorie: Capire la Borsa, Linguaggio di Borsa, Obbligazioni

Per spiegare con chiarezza in cosa consiste il Rating voglio prima definire ciò che è alla fonte di questo processo, ovvero le obbligazioni. Le obbligazioni sono quei titoli di debito emessi da società private o pubbliche (lo Stato) allo scopo di reperire i fondi di cui necessitano. Viste da un’altra angolazione le obbligazioni possiamo definirle come quei titoli di credito che conferiscono a chi le detiene (investitori), oltre alla restituzione totale del capitale prestato, anche degli interessi maggioritari.
Dette obbligazioni hanno incorporate implicitamente il rischio di insolvenza legato a chi le ha emesse, o meglio, c’è il rischio (più o meno alto) che le obbligazioni emesse non vengano rimborsate alla scadenza perché magari le società emittenti potrebbe nel frattempo esser divenute insolvibili. Naturalmente esistono diversi tipi e diverse forme di obbligazione ma in questo momento il nostro interesse è capire bene cosa è il rating, e per fare ciò, ci basta aver compreso bene il concetto di base appena esposto.
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Market Maker : Intermediario a Garanzia della Liquidità dei Mercati
ottobre 22, 2008 di Federico Pacilli
Categorie: Capire la Borsa, Linguaggio di Borsa
In un mercato poco liquido chi ci garantisce la negoziabilità dei titoli?
Il Market Maker è un intermediario finanziario nato per garantire la negoziabilità dei titoli scambiati nel mercato, funzione che assolve esponendo continuamente (in base all’andamento del mercato) proposte di acquisto e di vendita, lucrando sullo spread fra prezzo denaro (il prezzo al quale è disposto a comprare) e prezzo lettera ( il prezzo al quale è disposto a vendere).
Il Market Maker quindi, è obbligato a garantire la possibilità di scambiare determinate quantità (anche minime) del titolo o dei titoli sui quali si è impegnato, senza interruzioni. Naturalmente questo tipo di intermediario finanziario riuscirà ad avere i suoi maggiori profitti in quei mercati in cui risulterà più difficile liquidare le proprie posizioni.
A tal proposito, per un approfondimento dal punto di vista giuridico, si rimanda al Testo Unico in materia di Intermediazione Finanziaria (T.U.I.F.), e più precisamente all’ art. 1, comma 5-quater, D. Lgs. n° 58/1998.



