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	<title>Excellent Investor - Investire in Borsa, Educazione Finanziaria, Trading On Line, Trading System e Software con Excel. &#187; Linguaggio di Borsa</title>
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	<description>Investire in Borsa, Educazione Finanziaria, Trading On Line, Trading System e Software con Excel.</description>
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		<title>Rialzo o Ribasso: cos&#8217;è meglio?</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 10:09:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Pacilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antivirus Finanziario]]></category>
		<category><![CDATA[Capire la Borsa]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Linguaggio di Borsa]]></category>
		<category><![CDATA[Swing Trading]]></category>

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		<description><![CDATA[Molto spesso mi trovo di fronte a commenti in riferimento ai mercati finanziari del tipo &#8211; &#8220;Caspita! E&#8217; un brutto periodo per i mercati finanziari, tutte le azioni scendono&#8221; &#8211; oppure &#8211; &#8220;Io ho provato a giocare in borsa ma non è per me&#8221;. Ancora peggio quando sento (leggo) notizie alla televisione o sui giornali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-783  alignleft" title="toro-orso" src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/uploads/toro-orso.png" alt="toro-orso" width="200" height="155" />Molto spesso mi trovo di fronte a commenti in riferimento ai mercati finanziari del tipo &#8211; &#8220;Caspita! E&#8217; un brutto periodo per i mercati finanziari, tutte le azioni scendono&#8221; &#8211; oppure &#8211; &#8220;Io ho provato a giocare in borsa ma non è per me&#8221;.</p>
<p>Ancora peggio quando sento (leggo) notizie alla televisione o sui giornali finanziari, enunciate dai cosiddetti professionisti dell&#8217;informazione, provo un senso di malessere. Ecco alcuni esempi &#8211; &#8220;Questa settimana bruciati 30 milioni di dollari a Wall Street&#8221; &#8211; &#8220;Settimana nera delle borse perso un altro 10% per il listino milanese&#8221;.</p>
<p>Avrai sentito o letto anche tu queste notizie centinaia di volte e sicuramente conoscerai anche qualcuno che avrà detto uno dei commenti che ho scritto all&#8217;inizio. La mia domanda a questo punto è:</p>
<p>Ma si può essere più superficiali di così?</p>
<p>Ti spiego che cosa intendo rispondendo a ciascuna delle cose che ho scritto sopra:<span id="more-1220"></span></p>
<p><strong>&#8220;Caspita! E&#8217; un brutto periodo per i mercati finanziari, tutte le azioni scendono&#8221;</strong><br />
Il punto di vista è sbagliato. L&#8217;investitore (o il semplice risparmiatore) che vede i mercati finanziari con questo focus avrà meno possibilità di successo rispetto ad altri operatori evoluti.</p>
<p>Innanzitutto non si guadagna in borsa solo attraverso il rialzo. Esistono infatti diversi strumenti finanziari (o strategie di investimento come le vendite allo scoperto) che consentono di guadagnare anche se i mercati scendono.</p>
<p>Io invece dico: &#8220;i mercati salgono? Bene. I mercati scendono? Meglio&#8221;. E&#8217; risaputo che quando i  mercati scendono lo fanno con intensità maggiore rispetto alle salite. Da questo punto di vista se conosco gli strumenti per operare al ribasso e sono capace di individuare i punti di svolta del mercato ecco che non avrò più paura dei ribassi.</p>
<p>Guarda questa immagine per capire meglio il punto:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/uploads/metodo.jpg" alt="" width="540" height="292" /></p>
<p>da questo punto di osservazione i mercati cambiano ed anche le emozioni legate ad i ribassi.</p>
<p><strong>&#8220;Io ho provato a giocare in borsa ma non è per me&#8221;</strong><br />
Ricordo sempre a tutti gli aspiranti Trader oppure anche ai più esperti che nei mercati finanziari si INVESTE in aziende, in settori produttivi e nelle economie in generale, non si GIOCA. Non si tratta di una partita a poker ma della ricerca di rendimenti sulla base di flussi finanziari generati dalle attività produttive presenti nel mondo.</p>
<p>Se qualcuno vuole guadagnare &#8216;giocando&#8217; è meglio che faccia l&#8217;atleta professionista in qualche sport. In Borsa si guadagna &#8216;studiando&#8217; i bilanci ed i mercati in cui si intende investire.</p>
<p><strong>&#8220;Questa settimana bruciati 30 milioni di dollari a Wall Street&#8221;</strong><br />
Avete mai visto qualche investitore con un cerino acceso che dava fuoco a quei 30 milioni di dollari? Io no!<br />
L&#8217;immagine del mercato che fa scomparire i soldi come per magia è una delle più catastrofiche ed insopportabili degli apparati di informazione.</p>
<p>Ogni volta che senti quella notizia leggila in questo modo e vedrai che ti sentirai più rilassato ed evoluto: &#8220;In questa settimana il mercato finanziario americano ha perso una quota pari a 30 milioni di dollari, i quali sono andati in qualche altro mercato finanziario spostandosi ad altri operatori economici non americani&#8221;.</p>
<p>Se fossi un Trader a questo punto dopo aver letto una notizia del genere mi piacerebbe capire in quale mercato si stanno dirigendo quei soldi per cercare di cavalcare quel trend.</p>
<p><strong>&#8220;Settimana nera delle borse perso un altro 10% per il listino milanese&#8221;</strong><br />
Vale la stessa cosa detta sopra. Voglio aggiungere una riflessione &#8211; ma perchè non esce mai la notizia: sapete che in borsa si guadagna anche al ribasso?</p>
<p>A tal proposito voglio ricordarti che questa sera insieme all&#8217;amico Josè ho organizzato una Teleconferenza molto importante per il tuo futuro finanziario. Si intitola:</p>
<p><a title="Teleconferenza" href="http://www.ricchezzavera.com/blog/conferenze/teleconferenze/iv-conferenza-di-ricchezza-vera-la-tua-gallina-dalle-uova-doro-partendo-da-zero/" target="_blank">La tua Gallina dalle uova d’oro partendo da zero”</a></p>
<p>Chiaramente il titolo lo ha scelto Josè senza ascoltare il mio parere infatti di solito utilizzo uno stile più sobrio nella scelta dei titoli (naturalmente sto scherzando Josè)<br />
 <img src='http://www.excellentinvestor.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Questa Teleconferenza nasce dal fatto che per molte persone esistono delle grosse paure legate all’idea di fare investimenti e la si pensa come una cosa da fare “quando faccio un pò soldi”.</p>
<p>Il che è come dire: “inizio la dieta appena perdo 20 Kg!”. Investire è una cosa che si deve conoscere ADESSO. E visto che molti si saranno già posti la fatidica domanda – “Ma che investo se sono sotto di 10 mila euro in banca?” – rispondo immediatamente che saremo Josè ed io a dire in che modo investire sin da subito anche partendo dalle situazioni più disperate!</p>
<p>Saremo i due lati di una stessa medaglia, infatti:</p>
<p>Josè nel suo sito si occupa soprattutto di analizzare gli aspetti psicologici della creazione del denaro attraverso una prospettiva di studio legata al cambiamento dei propri pensieri e delle proprie abitudini per raggiungere i risultati desiderati</p>
<p>Io invece adotto un approccio molto pragmatico e legato agli aspetti operativi del mondo degli investimenti finanziari e della gestione delle finanze personali.</p>
<p>Insomma ci sarà da divertirsi.</p>
<p><a title="Teleconferenza" href="http://www.ricchezzavera.com/blog/conferenze/teleconferenze/iv-conferenza-di-ricchezza-vera-la-tua-gallina-dalle-uova-doro-partendo-da-zero/" target="_blank">Leggi tutti i dettagli della Teleconferenza a questa pagina e PRENOTA IL TUO POSTO IN SALA</a></p>
<p>La conferenza è assolutamente GRATUITA ed aperta a tutti l&#8217;unico accorgimento è quello di iscriversi all&#8217;evento per sapere come seguire in diretta alla teleconferenza.</p>
<p>Leggi tutti i dettagli sul sito di Josè ed iscriviti all&#8217;evento per ricevere tutte le istruzioni per partecipare in diretta.</p>
<p><a title="Teleconferenza" href=" http://www.ricchezzavera.com/blog/conferenze/teleconferenze/iv-conferenza-di-ricchezza-vera-la-tua-gallina-dalle-uova-doro-partendo-da-zero/" target="_blank">Leggi tutti i dettagli della Teleconferenza a questa pagina e PRENOTA IL TUO POSTO IN SALA.</a></p>
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		<title>Che Cos&#8217;è il Trading On Line? Dalla Storia alle Prime Definizioni.</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 07:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Pacilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Capire la Borsa]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Linguaggio di Borsa]]></category>
		<category><![CDATA[Azioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Trading On Line]]></category>
		<category><![CDATA[Trading Online]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutto ebbe inizio nei sempre più lontani anni 90’ quando con la nascita e successiva penetrazione della rete Internet, diverse Banche Americane iniziarono ad offrire servizi telematici ai propri clienti, dapprima permettendo loro di conoscere la situazione del proprio conto con una semplice telefonata (senza poter effettuare disposizioni di pagamento e altre operazioni complesse) ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-714 aligncenter" title="trading-room" src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/uploads/trading-room.jpg" alt="trading-room" width="380" height="148" /></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Tutto ebbe inizio nei sempre più lontani anni 90’ quando<span style="yes;"> </span>con la nascita e successiva penetrazione della rete Internet, diverse Banche Americane iniziarono ad offrire servizi telematici ai propri clienti, dapprima permettendo loro di conoscere la situazione del proprio conto <span style="yes;"> </span>con una semplice telefonata (senza poter effettuare disposizioni di pagamento e altre operazioni complesse) ed in seguito sfruttando tale risorsa anche per lo scambio di<span style="yes;"> </span>titoli e strumenti mobiliari (azioni, obbligazioni, titoli di Stato, ecc…).</span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Nascevano così i primi <strong>Broker online</strong>, che permettevano rispetto alle Banche tradizionali di poter effettuare transazioni a costi incredibilmente minori, riuscendo in poco tempo a reperire una quantità enorme di clientela.<br />
<span id="more-713"></span></span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Era <span style="yes;"> </span>l’inizio dell’era di Internet. Era la nascita del <strong>Trading Online</strong>.</span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Solo qualche anno dopo, precisamente nel 1999, anche in <strong>Italia </strong>si ebbe la possibilità di <span style="yes;"> </span>vendere prodotti finanziari a distanza grazie al <em>“Nuovo Regolamento Consob di attivazione del Testo Unico dei mercati finanziari&#8221;</em>. Tale regolamento infatti, consentì di poter utilizzare Internet per effettuare operazioni atte a sollecitare il pubblico risparmio, permettendo così, la libera circolazione del denaro sui mercati telematici.</span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Possiamo <span style="yes;"> </span>così arrivare a definire il Trading Online:</span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;"> <em>come l’attività di <span style="yes;"> </span>negoziazione (per conto proprio) di titoli, attraverso l’utilizzo di Internet.</em></span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Tale negoziazione<span style="yes;"> </span>viene realizzata attraverso un Broker online ovvero una <strong>banca telematica</strong><span style="yes;"> </span>che ci presta la sua piattaforma per effettuare la compravendita. </span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Il<span style="yes;"> </span>costo per chi opera è rappresentato dalle commissioni che tali Broker richiedono nelle transazioni. Commissioni che risultano essere drasticamente più basse rispetto a quelle che vengono applicate dalle Banche tradizionali.</span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Il <strong>Trading On Line</strong> ha permesso di poter saltare le <span style="yes;"> </span>file davanti agli sportelli bancari permettendo di agire direttamente da casa propria e di poter usufruire d’una quantità enorme d’ informazioni finanziarie.</span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Tali informazioni però, pur potendole reperire, non sempre sono chiare a tutti, ed è questo infatti uno dei <em>nei</em> sui quali bisogna lavorare per poter permettere a tutti non solo di operare autonomamente ma di farlo in modo profittevole.</span></span></p>
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		<title>Advisor: Consulenza Specialistica a Servizio dell’Impresa</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Dec 2008 10:13:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gennaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Capire la Borsa]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Linguaggio di Borsa]]></category>
		<category><![CDATA[Advisor]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza]]></category>
		<category><![CDATA[finanza straordinaria]]></category>
		<category><![CDATA[M/A]]></category>
		<category><![CDATA[Merger and Acquisition]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel corso degli anni, ad una complessità sempre più crescente dell’economia e della finanza si è accompagnato il bisogno per le imprese di creare strutture interne sempre più articolate. A ciò ha fatto seguito un tecnicismo sempre più esteso e complesso delle varie funzioni aziendali che ha generato conseguentemente l’esigenza di avvalersi di personale tecnico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><img class="alignleft" src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/advisor.jpg" alt="" width="141" height="200" /><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Nel corso degli anni, ad una <strong>complessità </strong>sempre più crescente dell’economia e della finanza si è accompagnato il bisogno per le imprese di creare strutture interne sempre più articolate. A ciò ha fatto seguito un tecnicismo sempre più esteso e complesso delle varie funzioni aziendali che ha generato conseguentemente l’esigenza di avvalersi di personale tecnico altamente qualificato all’interno delle aziende. In questo articolo parleremo della figura dell&#8217;<strong>Advisor</strong>.<br />
</span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Proprio come è stato riportato nel numero di <a title="Antivirus Finanziario: Numero Tre" href="http://www.excellentinvestor.it/2008/12/10/antivirus-finanziario-che-cose-la-borsa-valori/" target="_blank">&#8216;Antivirus Finanziario&#8217; di questa settimana</a>, esiste un circuito di intermediazione tra le Imprese e il Mercato dei Capitali. Dato che non tutte le aziende possono permettersi costi addizionali di formazione e specializzazione per il proprio personale (soprattutto se si parla di aziende medio/piccole) e dato che non si può essere sempre preparati su tutte le esigenze che si incontrano nella vita di un’azienda, ecco che nuove figure han trovato sempre più spazio nel mercato attuale.</span></span><br />
<span id="more-629"></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Tali figure, che inizialmente si proponevano come singoli professionisti ma che al giorno d’oggi sono rappresentate spesso da vere e proprie società, vengono chiamate <strong>Advisor</strong> (dall’inglese <em>to advise</em>, ovvero consigliare). La domanda che ci si pone però è un altra:<br />
</span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><em><span style="16pt;"><span style="Calibri;">&#8220;Ma perché un imprenditore o un azienda che è quotata sui mercati finanziari dovrebbe richiedere la consulenza di una società di Advisor?&#8221;</span></span></em></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Uno dei motivi per i quali si <span style="yes;"> </span>ricorrere ad un Advisor è sicuramente l’esigenza da parte dell’imprenditore di ricevere consulenze strettamente mirate e specialistiche su questioni tecniche elevatamente complesse.</span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Quindi alla base c’è un bisogno di <strong>consulenza specialistica</strong> di cui non si dispone all’interno del proprio organico perché riguardante materie non caratteristiche (che non riguardano l’attività principale dell’azienda). D’altro canto, andare a dotarsi di tali competenze risulterebbe per l’imprenditore poco conveniente in quanto si tratterebbero di conoscenze straordinarie che potrebbero non servire mai più all’azienda e che quindi avrebbero comportato solo dei costi molto elevati per il loro sviluppo senza contare tutto il tempo di cui si necessità per formare tali figure. La seconda domanda da porsi è dunque:<br />
</span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><em><span style="16pt;"><span style="Calibri;">&#8220;Ma quali sono i casi specifici in cui un imprenditore può richiedere l’intervento di un Advisor?&#8221;</span></span></em></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">I casi di <strong>finanza straordinaria</strong> possono essere molteplici. Si va dalla ricerca della migliore forma di finanziamento per l’impresa, passando per la quotazione in Borsa di nuove società fino ad arrivare a processi di fusione/acquisizione aziendale.</span></span></p>
<ol>
<li><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Nel primo caso, l’<strong>Advisor </strong>esamina quale potrebbe essere la soluzione di finanziamento migliore per l’azienda (emissione di obbligazioni, aumento di capitale da parte dei soci, dismissioni di attività, ecc….) fornendo così un quadro completo all’imprenditore che potrà trarre liberamente le proprie scelte.</span></span></li>
<li><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Nel secondo caso invece, oltre ad assistere la società nella scelta dei soggetti che parteciperanno al processo di emissione, sarà compito dell’Advisor determinare anche il prezzo delle singole azioni che saranno immesse nel mercato, naturalmente dopo aver esaminato attentamente quella che è la situazione patrimoniale, reddituale e finanziaria della società.</span></span></li>
</ol>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Esso dunque, svolge un ruolo molto importante non solo per l’imprenditore ma anche per la trasparenza del mercato e quindi per la tutela di tutti i risparmiatori. A tal proposito infatti, possono riscontrarsi conflitti d’interessi (non mancano proprio mai </span></span><span style="Wingdings;"><span style="Wingdings;">J</span></span><span style="16pt;"><span style="Calibri;">) perché tale figura ha la possibilità di influenzare il mercato con le sue operazioni.</span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Nelle operazioni di fusione ed acquisizione che in inglese vengono denominate operazioni di <strong>Merger and Acquisition</strong> ed indicate con l’acronimo <strong>M&amp;A</strong>, tali figure prestano un apporto importantissimo dato dal fatto che tali operazioni sono di una complessità elevatissima che richiedono conoscenze e competenze di varia natura (finanziarie, industriali, contabili, commerciali, ecc…..).</span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Inoltre tali processi, oltre a richiedere numerose competenze, possono protrarsi per svariati mesi. Quindi avere una società esterna altamente specializzata che si occupa di tutte queste problematiche comporta per l’imprenditore un ingente risparmio di energie oltre che di denaro.</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>ETF Exchange Traded Fund: Meglio dei Fondi Comuni a Gestione Attiva?</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 00:01:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gennaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Capire la Borsa]]></category>
		<category><![CDATA[Commodities]]></category>
		<category><![CDATA[Fondi Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Linguaggio di Borsa]]></category>
		<category><![CDATA[assett class]]></category>
		<category><![CDATA[Benchmark]]></category>
		<category><![CDATA[diversificazione]]></category>
		<category><![CDATA[ETC]]></category>
		<category><![CDATA[ETF]]></category>
		<category><![CDATA[ETF Plus]]></category>
		<category><![CDATA[ETF Strutturati]]></category>
		<category><![CDATA[Exchange Traded Fund]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Exchange Traded Fund (Porzioni di Fondi Quotati in Borsa, indicati con l’acronimo ETF) sono uno strumento finanziario che si interpone fra i normali fondi comuni e le azioni perchè cercano di estrapolare il meglio da entrambe le diverse forme d’investimento. Essi infatti comportano una diversificazione e riduzione del rischio proprie dei fondi, accompagnato dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="auto;"><img class="alignleft" src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/ETF.jpg" alt="" width="250" height="197" /><span style="Calibri;"><span style="16pt;">Gli <strong>Exchange Traded Fund</strong> (Porzioni di Fondi Quotati in Borsa, indicati con l’acronimo ETF) sono uno strumento finanziario che si interpone fra i normali fondi comuni<span style="yes;"> </span>e le azioni perchè cercano di estrapolare il meglio da entrambe le diverse forme d’investimento.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="auto;"><span style="Calibri;"><span style="16pt;">Essi infatti comportano una diversificazione e riduzione del rischio proprie dei fondi, accompagnato dalla <span style="text1;">flessibilità che si riscontra nella negoziazione delle azioni. Sono quindi </span></span><span style="text1;">negoziati in Borsa come un comune </span></span><span style="none;"><span style="Calibri;">titolo azionario</span></span><span style="text1;"><span style="Calibri;">; acquistabili mediante il proprio intermediario nella seduta Borsistica giornaliera (dalle 9.05 alle 17.25 in </span></span><span style="none;"><span style="Calibri;">Italia</span></span><span style="Calibri;"><span style="text1;">). Il quantitativo minimo negoziabile è pari ad una singola quota di <strong>ETF </strong>(come una singola azione), permettendo così la possibilità d’investimento anche a piccoli risparmiatori.</span></span><br />
<span id="more-635"></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;"> </span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Sono inoltre caratterizzati da una gestione passiva in quanto sono legati ad un indice sottostante (detto benchmark) <span style="yes;"> </span>del quale ne replicano fedelmente le performance. Per chi pensava infatti che non si potesse investire sugli indici, gli ETF sono una risposta a tale quesito, essi possono infatti replicare l’andamento dell’S&amp;PMib, del Mibtel e di qualsiasi altro indice sia nazionale che internazionale.</span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">In Italia sono negoziati nel mercato denominato <strong>ETF Plus</strong> che è suddiviso in tre segmenti tanti quanti sono le diverse tipologie di ETF esistenti. Abbiamo infatti ETF, ETC e ETF Strutturati. </span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;"> </span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Gli<span style="yes;"> </span>ETF permettono quindi: </span></span></p>
<ol>
<li><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Di investire su un intero indice di mercato in tempo reale avendo a disposizione costantemente il loro v<span style="text1;">alore di</span> mercato; </span></span></li>
<li><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Di avere un prezzo di mercato allineato al NAV (prezzo ufficiale di mercato) in modo costante; </span></span></li>
<li><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Di ridurre i costi in quanto presentano commissioni molto più basse dei fondi comuni; </span></span></li>
<li><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Di diversificare il rischio investendo contemporaneamente in un paniere di titoli e non in una singola azione; </span></span></li>
<li><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Di beneficiare di dividendi (che a seconda del contratto potranno essere distribuiti oppure reinvestiti all’interno del fondo stesso). </span></span></li>
</ol>
<ol></ol>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Le assett class alle quali si può accedere mediante l’investimento in ETF sono molteplici. Essi infatti possono replicare: </span></span></p>
<ol>
<li><span style="16pt;"><span style="Calibri;"><strong>Indici azionari </strong>che rappresentano singoli mercati,intere aree geografiche,mercati emergenti o singoli settori; </span></span></li>
<li><span style="16pt;"><span style="Calibri;"><strong>Indici obbligazionari</strong> (titoli di Stato e d’imprese private sia dell’area euro che non); </span></span></li>
<li><span style="16pt;"><span style="Calibri;"><strong>Indici di materie prime</strong>; </span></span></li>
<li><span style="16pt;"><span style="Calibri;"><strong>Indici di società immobiliari</strong>. </span></span></li>
</ol>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;"> </span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Calibri;"><span style="16pt;">Gli Etf strutturati invece permettono di </span><span style="Arial;">perseguire rendimenti che non sono solo in funzione dell’andamento dell’indice</span><span style="16pt;"> ma che permettono: </span></span></p>
<ol>
<li><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Di operare in leva moltiplicando esponenzialmente il risultato ottenuto dal benchmark sottostante; </span></span></li>
<li><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Di operare anche in modo inverso al movimento dell’indice mediante operazioni short (vendita allo scoperto); </span></span></li>
<li><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Di realizzare strategie più complesse rispetto ai normali ETF. </span></span></li>
</ol>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;"> </span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;"> </span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Gli ETF non sono quasi mai presi in considerazione dalle Banche in quanto su di essi possono applicare <strong>commissioni </strong><strong>più basse</strong> rispetto a tanti altri strumenti finanziari come ad esempio i molteplici Fondi Comuni che nonostante si prefiggano l’intento (tramite una gestione attiva) di superare le performance degli indici ai quali fanno riferimento storicamente stanno dimostrando nella maggior parte dei casi, non solo di non riuscire a fare meglio ma spesso addirittura di non riuscire nemmeno a replicare il proprio benchmark.</span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;"><a title="ETF" href="http://www.borsaitaliana.it/quotazioni/etf/etf.htm" target="_blank">Questa pagina del sito di Borsa Italiana</a> illustra tutti gli ETF negoziati nei diversi mercati con relativi dati ed indicatori. Cliccare il link qui sotto per accedere alla pagina:<br />
</span></span><a href="http://www.borsaitaliana.it/quotazioni/etf/etf.htm"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">http://www.borsaitaliana.it/quotazioni/etf/etf.htm</span></span></a></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Calibri;"> </span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.excellentinvestor.it/2008/12/10/etf-exchange-traded-fund-meglio-dei-fondi-comuni-a-gestione-attiva/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Le Obbligazioni (Bond) e le Loro Diverse Forme (Btp, Bot, Ctz, Cct)</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 11:51:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gennaro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Linguaggio di Borsa]]></category>
		<category><![CDATA[Obbligazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[MOT]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo aver parlato di Obbligazioni nella puntata di ieri di Antivirus Finanziario, vogliamo ancora mettere l&#8217;accento su questo strumento con un articolo di approfondimento. Nella vita di un’impresa è essenziale disporre di mezzi finanziari. Senza di essi non si potrebbero effettuare investimenti. Volendo fare un paragone, possiamo accostare la loro utilità a quella che ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><img class="alignleft" src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/bond-obbligazioni.jpg" alt="" width="200" height="133" /><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Dopo aver parlato di <strong>Obbligazioni </strong>nella puntata di ieri di Antivirus Finanziario, vogliamo ancora mettere l&#8217;accento su questo strumento con un articolo di approfondimento. Nella vita di un’impresa è essenziale disporre di mezzi finanziari. Senza di essi non si potrebbero effettuare investimenti.</span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Volendo fare un paragone, possiamo accostare la loro utilità<span style="yes;"> </span>a quella che ha la benzina per le auto o<span style="yes;"> </span>l’ossigeno per gli esseri viventi. Quindi senza<span style="yes;"> </span>fondi non può esistere impresa. Partendo da questo presupposto, il passo successivo sta nel capire quali possono essere le modalità di finanziamento di cui un imprenditore può disporre. Innanzitutto come fonte primaria ci sono i suoi capitali, definiti anche capitale di rischio.</span></span><br/><span id="more-639"></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Proprio <a title="Antivirus Finanziario: Numero Due" href="http://www.excellentinvestor.it/2008/12/03/antivirus-finanziario-le-obbligazioni-raccolta-del-capitale-di-debito/">ieri abbiamo affermato </a>che affiancato al capitale di rischio troviamo come altra fonte di finanziamento il capitale di debito. Tale capitale è formato da tutti i debiti contratti dall’imprenditore e che, a prescindere dall’andamento dell’azienda, dovranno essere rimborsati alla loro scadenza come ad esempio sono i prestiti contratti con le Banche. E’ proprio in tale forma di capitale che rientrano le <strong>obbligazioni </strong>(in Inglese dette <strong>BOND</strong>) ovvero quei titoli emessi dall’impresa con lo scopo di raccogliere i fondi necessari per la sua attività.</span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Solitamente, l’imprenditore ricorre a tale forma di finanziamento quando ottiene vantaggi in termini di tassi rispetto alla possibilità di richiedere un prestito ad un istituto di credito. Tali titoli hanno incorporato un rischio che è esattamente legato alla sua azienda emittente e che è dato dalla possibilità di tale azienda di poter fallire. E’ a questo proposito che sono nate le agenzie di <strong>Rating </strong>(di cui ti invito a capire cosa sono andando a leggere se ancora non l’hai fatto l’articolo apposito che potrai trovare in questo stesso sito o comunque cliccando su <a title="Le Agenzie di Rating" href="http://www.excellentinvestor.it/2008/11/17/rating-un-bene-o-un-male/">questo link</a></span></span><a href="http://www.excellentinvestor.it/2008/11/17/rating-un-bene-o-un-male/"></a><span style="16pt;"><span style="Calibri;">), ed è abbastanza intuibile capire che ad un più alto rischio (quindi ad un rating più basso) vi sia la corresponsione di un interesse maggiore.</span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Oltre alle <strong>obbligazioni </strong>di <strong>aziende private </strong>esistono anche quelle di <strong>aziende pubbliche</strong> come ad esempio lo Stato e che quindi dovrebbero presentare un rischio molto più basso (anche se la storia ci ha più volte dimostrato che anche uno Stato può fallire, vedi come esempio la crisi che ha colpito l’Argentina in anni recenti). Esistono diverse forme di obbligazioni tra le quali:</span></span></p>
<ol>
<li><span style="16pt;"><span style="Calibri;"><strong>Obbligazioni a tasso fisso o variabile</strong> a seconda che corrispondano degli interessi fissi o variabili;</span></span></li>
<li><span style="16pt;"><span style="Calibri;"><strong>Obbligazioni strutturate</strong>, il cui rendimento è legato alla performance di un attività sottostante;</span></span></li>
<li><span style="16pt;"><span style="Calibri;"><strong>Obbligazioni subordinate</strong>, le quali in caso di fallimento del soggetto emittente, lasciano la priorità di rimborso ad altri creditori detti privilegiati e solo in un secondo momento saranno quindi rimborsate;</span></span></li>
<li><span style="16pt;"><span style="Calibri;"><strong>Obbligazioni convertibili</strong> che permettono in un dato momento e ad un rapporto di cambio prestabilito di esser convertite in azioni;</span></span></li>
<li><span style="16pt;"><span style="Calibri;"><strong>Obbligazioni Zero Coupon</strong> (ovvero senza cedola) che non pagano periodicamente gli interessi bensì li corrispondono per intero insieme al capitale alla scadenza.</span></span></li>
</ol>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Sono <strong>Obbligazioni Zero Coupon</strong> i <strong>BOT </strong>(Buoni Ordinari del Tesoro) e i <strong>CTZ </strong>(Certificati del Tesoro Zero Coupon). La loro remunerazione è data dalla differenza tra il valore nominale (100) e il valore di emissione.</span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Ad esempio se dall’asta di emissione di tali titoli<span style="yes;"> </span>(alla quale possono partecipare solo gli enti finanziari autorizzati) si è formato un valore di emissione di 95 il loro rendimento a scadenza sarà dato da 100-95= 5 <span style="yes;"> </span>che, se si tratta di un BOT annuale, corrisponderà al 5% lordo annuo. La ritenuta fiscale del 12,50% viene calcolata e quindi sottratta implicitamente in sede di sottoscrizione dell’obbligazione. Tali obbligazioni presentano scadenze molto brevi (nel caso dei Bot ci sono a 3-6-12 mesi, mentre i Ctz presentano scadenze a 18-24 mesi). Per avere un approfondimento maggiore su questo aspetto puoi scaricare <a title="Antivirus Finanziario: Numero Due" href="http://www.excellentinvestor.it/2008/12/03/antivirus-finanziario-le-obbligazioni-raccolta-del-capitale-di-debito/">il video di ieri sulle obbligazioni</a>.<br />
</span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Differenti da tali obbligazioni sono i <strong>Buoni del Tesoro Poliennali</strong> (BTP) che come s’intuisce dal termine presentano scadenze medio/lunghe ovvero 3-5-7-10-15-30 anni. Essi corrispondono interessi fissi mediante il pagamento di cedole con cadenza semestrale, rientrano per questo nella categoria delle Obbligazioni a tasso fisso. Anche la loro emissione avviene tramite asta ad un prezzo minimo di 1000 euro o multiplo di esso. Presentano il rischio di un loro eventuale disinvestimento prima della scadenza dato dai costanti mutamenti del mercato per questo maggiore sarà la loro scadenza e maggiore sarà tale rischio. </span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Obbligazioni a tasso variabile sono invece i <strong>Certificati di Credito del Tesoro</strong> (CCT) dove il loro rendimento è dato dal rendimento dei BOT semestrali emessi nel periodo di riferimento maggiorato di un’aliquota che varia dallo 0,3% al 1% in funzione della loro durata.</span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Tutti i titoli obbligazionari menzionati possono essere scambiati nel mercato telematico istituito da Borsa Italiano e denominato <strong>MOT </strong>(Mercato Telematico Obbligazionario).</span></span></p>
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		<title>LIBOR London InterBank Offered Rate: Tasso Interbancario.</title>
		<link>http://www.excellentinvestor.it/2008/12/01/libor-london-interbank-offered-rate/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 18:48:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gennaro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mutui]]></category>
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		<category><![CDATA[offered rate]]></category>
		<category><![CDATA[tasso interbancario]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei modi con i quali le banche raccolgono fondi è il prestito interbancario. Infatti, se una Banca ha bisogno di denaro per svolgere il proprio business, può chiederlo in prestito ad un’altra  banca (che magari ha più liquidità) pagando un tasso specifico, denominato per l’appunto tasso interbancario. Il LIBOR (London Interbank Offered Rate) è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/libor.jpg" alt="" width="350" height="228" /></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 10pt;"><span style="'Times New Roman';"><span style="Calibri;">Uno dei modi con i quali le banche raccolgono fondi è il prestito <strong>interbancario</strong>. Infatti, <span style="yes;"> </span>se una Banca ha bisogno di denaro per svolgere il proprio business, può chiederlo in prestito ad un’altra  banca (che magari ha più liquidità) pagando un tasso specifico, denominato per l’appunto <strong>tasso interbancario</strong>.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 10pt;"><span style="Calibri;"><span style="'Times New Roman';">Il <strong>LIBOR </strong>(</span><span style="italic;"><strong>London Interbank Offered Rate</strong>) è il tasso al quale si scambiano denaro le<span style="yes;"> </span>Banche operanti nel mercato interbancario londinese.</span><span style="'Times New Roman';"> Viene calcolato e pubblicato ogni giorno dalla British Bankers&#8217; Association e consiste in una media dei tassi ai quali le più grandi Banche saranno disposte quel determinato giorno a scambiarsi denaro (naturalmente si parla di tutte quelle operazioni che avvengono in valuta nazionale che in questo caso è la sterlina).</span></span><br />
<span id="more-272"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 10pt;"><span style="italic;"><span style="'Times New Roman';">Esistono inoltre, LIBOR in altre valute <span style="yes;"> </span>quali il Dollaro USA, lo Yen, il Franco Svizzero, ecc. Essi </span><span style="Calibri;"><span style="yes;"> </span>si distinguono anche a seconda della durata. Vanno<span style="yes;"> </span>da una notte<span style="yes;"> </span>fino a 12 mesi ed hanno una funzione molto importante non solo per le Banche ma anche per le famiglie. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 10pt;"><span style="italic;"><span style="Calibri;">Infatti, essi costituiscono una parte dei tassi che le famiglie pagano sui mutui a tasso variabile e che sono regolati contrattualmente. Inoltre costituiscono anche il tasso di riferimento di alcuni strumenti derivati quali i “forward rate agreement” e gli “interest rate swap”.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 10pt;"><span style="italic;"><span style="Calibri;">Il LIBOR viene influenzato non solo dal tasso al quale la Banca Centrale concede moneta a tutto il sistema ma anche e soprattutto dalla fiducia che gira<span style="yes;"> </span>in tutto il sistema creditizio e quindi fra le stesse Banche.</span></span></p>
<p><span style="italic;"><span style="Calibri;">Infatti maggiori sono le possibilità per le Banche di non poter far fronte ai loro pagamenti e più esse tenderanno a non prestare denaro. Di conseguenza il tasso interbancario aumenterà a dismisura. In un clima di sfiducia (come quello che stiamo vivendo) tali tassi salgono alle stelle.</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>FED Funds Rate: Strumento di Politica Monetaria.</title>
		<link>http://www.excellentinvestor.it/2008/11/29/fed-funds/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 12:39:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gennaro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comitato Federale del Mercato Libero]]></category>
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		<category><![CDATA[FOMC]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Fed Fund rate è il tasso al quale le Banche prestano ad altre banche (o istituzioni finanziarie) &#8216;fondi liquidi&#8217; chiamati Fed Funds. In altre parole costituisce l’interesse che una Banca si fa pagare per prestare questi fondi ad un’altra Banca. Esistono vari tipi di Fed Funds.  Abbiamo quello ad una notte fino a quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><img class="alignleft" src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/fed-funds.jpg" alt="" width="170" height="209" /><span style="Calibri;"><span style="IT;">Il <strong>Fed Fund</strong> <strong>rate </strong>è il tasso al quale le <strong>Banche </strong>prestano ad altre banche (o istituzioni finanziarie) &#8216;fondi liquidi&#8217; chiamati Fed Funds. In altre parole costituisce l’interesse che una Banca si fa pagare per prestare questi fondi ad un’altra Banca. Esistono vari tipi di Fed Funds. <span style="yes;"> </span>Abbiamo quello ad una notte fino a quello a 12 mesi;<span style="yes;"> </span>naturalmente per logica di mercato m</span><span style="IT;">aggiore sarà il tasso dei Fed Fund<span style="yes;">s </span>e maggiori saranno i tassi che<span style="yes;"> </span>le<span style="yes;"> </span>Banche applicheranno nel concedere prestiti ai propri clienti.</span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="IT;"><span style="IT;">Tale tasso viene fissato da un organo chiamato <strong>FOMC </strong>(</span><span style="IT;">Comitato Federale del Mercato Libero) e proprio i</span><span style="Calibri;">n riguardo al periodo storico che stiamo vivendo, è di questi ultimi mesi la manovra da esso attuata di taglio dei Fed Funds allo scopo di incentivare le Banche a prestarsi denaro fra loro<span style="yes;"> </span>per provare così a<span style="yes;"> </span>risolvere la crisi di liquidità attuale (anche se rimane ancora tantissima mancanza di fiducia tra banche stesse).</span></span><br />
<span id="more-278"></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="IT;"><span style="Calibri;">Il LIBOR come il Fed Fund è un tasso interbancario.</span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="IT;"><span style="Calibri;">Ci sono però alcune differenze fra i due.</span></span></p>
<ol>
<li><span style="IT;"><span style="Calibri;">Il Fed Fund <span style="yes;"> </span>infatti viene regolato ed utilizzato (quando<span style="yes;"> </span>necessario) dal FOMC (Comitato Federale del Mercato Libero) per le sue attuazioni di politica monetaria negli Stati Uniti.</span></span></li>
<li><span style="IT;"><span style="Calibri;">Il Libor invece corrisponde alla media dei tassi ai quali quel determinato giorno le più grandi Banche sono disposte<span style="yes;"> </span>a scambiarsi denaro.</span></span></li>
</ol>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="IT;"><span style="Calibri;">Inoltre i tassi Fed Funds non sono utilizzati <span style="yes;"> </span>a scopo commerciale mentre i LIBOR costituiscono la base dei mutui a tasso variabile. A questo link potrete vedere bene dal 1990 ad oggi tutti gli incrementi ed i decrementi del Fed Fund e capire meglio come si sono mosse negli ultimi tempi le istituzioni su tale dato.</span></span></p>
<p><span style="AR-SA;"><a href="http://www.federalreserve.gov/fomc/fundsrate.htm">http://www.federalreserve.gov/fomc/fundsrate.htm</a></span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il Flottante: Il Capitale Realmente Negoziato in Borsa.</title>
		<link>http://www.excellentinvestor.it/2008/11/27/il-flottante/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Nov 2008 00:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gennaro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Linguaggio di Borsa]]></category>
		<category><![CDATA[capitalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[capitalizzazione di borsa]]></category>
		<category><![CDATA[flottante]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche articolo fa, parlammo della Capitalizzazione. In tale articolo spiegammo che essa viene calcolata prendendo in considerazione i titoli detenuti ai fini della proprietà dell&#8217;azienda e dai titoli detenuti al solo fine transattivo, denominati flottante. Possiamo infatti definirlo come quella parte di azioni di proprietà di investitori esterni e che quindi non fanno parte della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/flottante.jpg" alt="" width="200" height="134" />Qualche articolo fa, parlammo della <a title="Capitalizzazione di Borsa" href="http://www.excellentinvestor.it/2008/11/24/capitalizzazione-di-borsa-large-blue-chip-mid-and-small-cap/" target="_blank">Capitalizzazione</a>. In tale articolo spiegammo che essa viene calcolata prendendo in considerazione i titoli detenuti ai fini della proprietà dell&#8217;azienda e dai titoli detenuti al solo fine transattivo, denominati <strong>flottante</strong>. Possiamo infatti definirlo come quella parte di azioni di proprietà di investitori esterni e che quindi non fanno parte della quota detenuta dalla società (<strong>quota di proprietà</strong>).</p>
<p>Spiegato diversamente, il <strong>flottante </strong>è la parte di azioni che rimane, una volta escluse quelle che la società conserva per se allo scopo di detenere la maggioranza e quindi il controllo sulla società (sono quindi quelle azioni che non fanno parte della partecipazione di controllo della società). Fanno parte del Flottante anche le azioni possedute dagli organismi di investimento collettivo del risparmio, dai fondi pensione e dagli enti previdenziali.<br />
<span id="more-269"></span></p>
<p>Tale dato non è da confondere con la <strong>capitalizzazione </strong>dell’azienda. Quest’ultima infatti corrisponde al numero <strong>totale di azioni emesse dalla società</strong>. In un esempio pratico, se il flottante corrisponde alla capitalizzazione,  l’azienda non detiene alcun titolo di proprietà e di conseguenza non esercita alcun controllo su di essa. Tutti i titoli sarebbero infatti nel mercato e ivi negoziabili.</p>
<p>Per essere quotate nei mercati, Borsa Italiana richiede alle società dei requisiti minimi di Flottante che corrispondono al:</p>
<p>- 25% per le azioni negoziate nei segmenti di Borsa;</p>
<p>- 10% per le azioni negoziate sul mercato Expandi per un valore comunque non inferiore ai 750.000 euro;</p>
<p>- 35% per le azioni negoziate sul segmento STAR.</p>
<p>Naturalmente, qualora una società inizialmente ammessa a quotazione, non soddisfi più il requisito minimo durante il suo ciclo di vita, sarà automaticamente costretta ad un ripristino del Flottante pena l’esclusione del titolo dai mercati.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Le Cartolarizzazioni : Ingegneria Finanziaria al Servizio del Mercato?</title>
		<link>http://www.excellentinvestor.it/2008/11/25/le-cartolarizzazioni-ingegneria-finanziaria/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 17:14:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gennaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Capire la Borsa]]></category>
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		<description><![CDATA[In questo periodo di crisi in molti si staranno chiedendo cosa abbia scatenato tutto ciò. Guardando la Tv e leggendo i giornali, s’incontrano termini sempre più tecnici. Si sente parlare dei tanti strumenti utilizzati dalle Banche e della loro gestione poco corretta del denaro. Mutui Subprime, ABS (Asset Backed Securities), MBS (Mortgage Backed Securities), CDO [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/ingegneria-finanziaria.jpg" alt="" width="190" height="200" />In questo periodo di crisi in molti si staranno chiedendo cosa abbia scatenato tutto ciò. Guardando la Tv e leggendo i giornali, s’incontrano termini sempre più tecnici. Si sente parlare dei tanti strumenti utilizzati dalle Banche e della loro gestione poco corretta del denaro.</p>
<p>Mutui <strong>Subprime</strong>, <strong>ABS </strong>(Asset Backed Securities), <strong>MBS </strong>(Mortgage Backed Securities), <strong>CDO </strong>(Collateralized Debt Obligation), sono alcuni degli strumenti “incriminati” e per chi fosse interessato ad un maggior approfondimento, a <a title="Crisi 2008" href="http://www.excellentinvestor.it/2008/10/10/crisi-finanziaria-2008-teleconferenza-del-09-ottobre-2008/" target="_blank">questo link</a> potrà scaricare le slide e le registrazioni della teleconferenza “<a title="Crisi 2008" href="http://www.excellentinvestor.it/2008/10/10/crisi-finanziaria-2008-teleconferenza-del-09-ottobre-2008/" target="_blank">Wall Street Bailout : Cosa è Successo, Cosa Sta Succedendo e Cosa Accadrà all’Economia</a>”. Tenutasi lo scorso 09 di Ottobre su questo Blog. Ma cosa hanno in comune tutti questi prodotti? Il filo conduttore è  la <strong>cartolarizzazione</strong>.<br />
<span id="more-172"></span></p>
<p>Per <strong>cartolarizzazione </strong>s’intende quel processo che trasforma delle attività non liquide in attività liquide, ovvero quel processo che crea  strumenti negoziabili da  attività che non potrebbero essere trasformate immediatamente in denaro.</p>
<p>Ma vi porto un esempio concreto. Alle banche affluisce denaro grazie ai depositi dei loro clienti. Denaro che viene poi utilizzato dalle stesse banche per concedere prestiti (naturalmente a tassi più elevati rispetto a quelli che essa pagherà ai propri correntisti) riuscendo così a fare il proprio profitto. Naturalmente più depositi esse avranno e maggiori saranno i fondi a disposizione per poter svolgere la loro attività finanziaria.</p>
<p>Supponiamo ora che la Banca abbia concesso un certo numero di mutui e che voglia rientrare dei soldi prestati. Essa potrà creare  una società veicolo denominata <strong>SPV </strong>(Special Purpose Vehicle) alla quale conferirà i propri <strong>crediti </strong>(mutui) e le relative garanzie (ipoteche relative ai mutui). La SPV poi, provvederà a cartolarizzarli emettendo titoli che avranno come garanzia tali mutui. Titoli che verranno  venduti a investitori istituzionali o privati comportando un reintegro di denaro per la Banca che potrà così subito reinvestire dando vita ad un vero e proprio circolo virtuoso.</p>
<p>La magia dove sta?<br />
Semplicemente nel fatto che questi titoli avranno un valore nominale pari ai crediti ceduti e le cedole (gli interessi) saranno pagati con le rate dei mutui. Quindi essendo la cartolarizzazione una cessione  pro soluto, la Banca si libererà  da tutti gli obblighi derivanti da tali crediti e di conseguenza il rischio di insolvenza dei mutuatari (coloro che avevano contratto il mutuo con la Banca) sarà riversata tutto sugli acquirenti di tali titoli. Con tale operazione quindi,  le Banche reintegrano la liquidità di cui necessitano e si liberano dei rischi  connessi ai loro crediti. Come si suol dire : 2 piccioni con una fava&#8230;</p>
<p>Fin qui però abbiamo parlato del processo virtuoso delle cartolarizzazioni. In realtà questo meccanismo può (come in questa crisi) diventare un processo vizioso e solo speculativo per le banche. Infatti se il rischio sottostante ai crediti inseriti nella cartolarizzazione non viene calcolato a dovere e se il prezzo dei titoli che dipende da questo rischio è sbagliato, allora l&#8217;intero processo diventa a favore di un solo sogetto che scarica un rischio maggiore nelle mani dell&#8217;investitore a fronte di un prezzo dei titoli molto più alto di quello che dovrebbe essere.</p>
<p>Per dirla con una frase molto semplice, si scarica la &#8216;patata bollente&#8217; nelle mani dell&#8217;investitore prima che questa esploda. Ecco perchè un mercato trasparente ed efficiente dovrebbe dare una giusta valutazione ad ogni strumento finanziario. Per approfondire questo argomento leggi l&#8217;articolo sul <a title="Rating" href="http://www.excellentinvestor.it/2008/11/17/rating-un-bene-o-un-male/" target="_self">Rating, clicca qui</a>.</p>
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		<title>Capitalizzazione di Borsa : Large (Blue Chip), Mid and Small Cap</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Nov 2008 09:17:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gennaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per Capitalizzazione di Borsa s&#8217;intende quel valore di un&#8217;azienda quotata che il mercato gli attribuisce di volta in volta in base al suo andamento. Tale valore si può ottenere con un semplice calcolo matematico ovvero: N° totale azioni emesse x prezzo di mercato delle azioni Nel calcolo del numero delle azioni emesse sono da escludere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/capitalizzazione.jpg" alt="" width="175" height="158" />Per <strong>Capitalizzazione </strong>di Borsa s&#8217;intende quel valore di un&#8217;azienda quotata che il mercato gli attribuisce di volta in volta in base al suo andamento. Tale valore si può ottenere con un semplice calcolo matematico ovvero:</p>
<p><strong>N° totale azioni emesse x prezzo di mercato delle azioni </strong></p>
<p>Nel calcolo del numero delle azioni emesse sono da escludere quelle che in seguito vengono eventualmente ricomprate dalla società stessa (buyback).<br />
Ma perchè è così importante questo valore?</p>
<p>Prendiamo come esempio l&#8217; <strong>S&amp;P Mib</strong> ovvero il più significativo indice azionario della Borsa Italiana. Esso comprende attualmente 40 tra i principali titoli quotati sui mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana e uno dei criteri utilizzati nella scelta di tali titoli è proprio la <strong>Capitalizzazione di Borsa</strong>.<br />
<span id="more-171"></span></p>
<p>Le società con più alta capitalizzazione e quindi con una struttura economico/finanziaria di grandi dimesioni, vengono percepite dagli investitori come più solide e sicure. Questo è quello che nell&#8217;immaginario collettivo i titoli più capitalizzati sono, in realtà non sempre è così ed ogni società rappresenta la sua particolare struttura finanziaria ed economica. Il 2008 è stato un caso esemplare da questo punto di vista dove la maggior parte delle banche che fanno parte dell&#8217;indice S&amp;P Mib hanno avuto problemi finanziari e strutturali.</p>
<p>Dal punto di vista della regolamentazione dei Mercati la <strong>capitalizzazione </strong>svolge un ruolo fondamentale.</p>
<p style="text-align: center;">per vedere l&#8217;immagine più grande cliccarci sopra<br />
<a title="Segmentazione dei Mercati" href="http://www.borsaitaliana.it/chisiamo/mercatigestiti/mercatoazionario/segmentazionemta.gif" target="_blank"><img class="aligncenter" style="border: 0pt none;" src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/segmentazione-mercati.jpg" alt="" width="400" height="267" /></a><br />
Fonte www.BorsaItaliana.it</p>
<p>Le società con elevata capitalizzazione azionaria vengono dette <strong>Large Cap</strong> o più comunemente <strong>Blue Chip </strong>(termine strappato al gioco del Poker dove i “gettoni blu” costituiscono la giocata più alta a disposizione). Attualmente nel mercato italiano per entrare a far parte delle Blue Chip c&#8217;è una soglia (che varia negli anni) fissata a 1.000 milioni di euro. I titoli di tali società sono scambiati (sempre in Italia) su un particolare segmento del mercato telematico azionario (<strong>MTA</strong>) denominato proprio Blue Chip.</p>
<p>Le <strong>Mid </strong>e <strong>Small Cap</strong> invece sono rispettivamente quelle società con media e piccola capitalizzazione. Esse rispetto alle Blue Chip sono meno negoziate, quindi fan parte di mercati con minor liquidità. Inoltre presentano una differenza fra prezzo denaro e prezzo lettera (Bid/Ask Spread) maggiore, quindi l&#8217;investitore pagherà un maggior &#8216;spread&#8217; per scambiare tali titoli.</p>
<p>Le società con media capitalizzazione vengono scambiate sul mercato telematico azionario nel segmento denominato <strong>STAR </strong>mentre quelle con bassa capitalizzazione hanno un mercato a parte denominato <strong>EXPANDI</strong> che accoglie tutte le nuove piccole imprese con l&#8217;intento di agevolarle nella raccolta dei fondi. In tale mercato infatti ci sono costi, requisiti per l&#8217;ammissione e tempi di attesa molto più bassi rispetto agli altri mercati.</p>
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