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	<title>Excellent Investor - Investire in Borsa, Educazione Finanziaria, Trading On Line, Trading System e Software con Excel. &#187; Indici di Borsa</title>
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	<description>Investire in Borsa, Educazione Finanziaria, Trading On Line, Trading System e Software con Excel.</description>
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		<title>Quanto Rendono i Mercati Finanziari? Uno studio sulla Performance dell&#8217;Indice Dow Jones Industrial Average dal 1929 al 2008</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Aug 2008 10:53:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Pacilli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi capitava sempre di leggere che mediamente i mercati finanziari guadagnavano il 10% all&#8217;anno. Per questo motivo si dice che investire nel lungo termine in azioni è più conveniente che investire in titoli a reddito fisso. Non volendo prendere queste informazioni come buone ho voluto compiere uno studio sull&#8217;indice Dow Jones Industrial Average partendo dalle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img style="border: black 1px solid;" src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/performance-dow-jones-dal-1929-al-2008.jpg" border="1" alt="Performance Dow Jones dal 1929 al 2008" width="380" height="198" /></p>
<p>Mi capitava sempre di leggere che mediamente i mercati finanziari guadagnavano il 10% all&#8217;anno. Per questo motivo si dice che investire nel lungo termine in azioni è più conveniente che investire in titoli a reddito fisso. Non volendo prendere queste informazioni come buone ho voluto compiere uno studio sull&#8217;indice Dow Jones Industrial Average partendo dalle performance del 1929 fino a quelle dei giorni nostri (aggiornate al 22 Agosto 2008). Ecco il risultato che trovo molto interessante, anche perchè può essere un ottimo spunto per le decisioni operative:</p>
<p>Ho incolonnato su un foglio Excel tutti dati degli anni che vanno dal 1929 al 2008 inserendo per ciascuno l&#8217;apertura, il massimo, il minimo e la chiusura annuale. Poi ho ricavato la performance dell&#8217;anno inserendo la seguente formula [(valore chiusura - valore apertura) : valore apertura]. In questo modo si ottengono una serie di performance annuali (alla colonna &#8216;G&#8217;) che danno come risultato medio il seguente:<br />
<span id="more-148"></span></p>
<p align="center"><img src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/media-performance-dow-jones-dal-1929-al-2008.jpg" alt="Media Performance" width="400" height="84" /></p>
<p>quindi significa che in media l&#8217;indice Dow Jones ha guadagnato il 6,56 all&#8217;anno. Il risultato è sicuramente inferiore a quel 10% (a volte ho letto anche 11%) che sento dire in giro. Per onesta intellettuale va aggiunto che queste performance non hanno incorporate in se i rendimenti dei dividendi elargiti dai titoli che compongono l&#8217;indice. Quindi potrei affermare che se mediamente i titoli che compongono questo indice elargiscono dividendi netti del 3,5% sul valore del titolo, allora si può arrivare a quel famigerato 10% che viene sempre ripetuto.</p>
<p>Non volendo però essere troppo rigido nella ricerca ho deciso di vedere quali sono le performance medie di ciascuna decade dagli anni &#8217;30 fino ad oggi (anni trenta, anni quaranta, anni cinquanta, ecc.) come nella tabella di seguito:</p>
<p align="center"><img src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/media-per-anni-performance-dow-jones-dal-1929-al-2008.jpg" alt="Media per Decadi" width="210" height="209" /></p>
<p>come si può ben notare togliendo gli anni Cinquanta, Ottanta e Novanta, le altre decadi non hanno dato in media un rendimento annuale del 10% e poi sempre facendo la media di queste medie si arriva ancora a circa il 6,50% di media di rendimento per anno. A questo punto mi rendo conto che per arrivare al 10% di rendimento annuale investendo in azioni bisogna operare una scelta di titoli (stock picking) molto accurata e studiata. Fermo restando che i dividendi hanno la capacità di alzare la nostra performance anno per anno.</p>
<p>In ultima analisi ho deciso di calcolare la media e la deviazione standard anche delle performance di quegli anni che finiscono con lo stesso numero (per es. 1934, 1944, 1954, 1964, 1974, 1984, 1994, 2004). Questo calcolo mi serviva per capire se esiste un anno (in termini ciclici) che ha delle caratteristiche ripetitive:</p>
<p align="center"><img src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/media-performance-anni-stesso-numero-dow-jones-dal-1929-al-2008.jpg" alt="Anni stesso numero" width="400" height="140" /></p>
<p>scaricando il file Excel alla fine di questo articolo puoi vedere il risultato.</p>
<p><span class="grassetto1">Se vuoi vedere il calcolo con Excel ecco di seguito il file: per scaricare il Foglio di Lavoro, clicca sul seguente link con il tasto destro del mouse e seleziona<br />
“Salva oggetto con nome” (Internet Explorer)<br />
oppure “Salva destinazione con nome” (Firefox) </span></p>
<p align="center"><a title="Rendimento Annuale Dow Jones" href="http://www.excellentinvestor.it/utility-pages/fogli-di-lavoro-excel/Rendimento-Annuale-DJI.xls"><span style="color: #8a3207;">clicca qui per scaricare</span></a></p>
<p align="left">P.S. Se vuoi sapere come scaricare i dati da Yahoo!Finanza in maniera gratuita puoi leggere questi articoli con i Video Tutorial di supporto, <a title="Scaricare i Dati da Yahoo!Finanza" href="http://www.excellentinvestor.it/2007/11/22/yahoo-finanza-scaricare-i-dati-delle-azioni-e-degli-indici-gratis-dal-web/" target="_blank">clicca qui</a>.</p>
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		<title>L’Illusione degli Indici di Borsa e l’Effetto Fata Morgana (Quinta Parte)</title>
		<link>http://www.excellentinvestor.it/2008/06/27/l%e2%80%99illusione-degli-indici-di-borsa-e-l%e2%80%99effetto-fata-morgana-quinta-parte/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 07:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Pacilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Fondamentale]]></category>
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		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[in effetti con questa regola dei “pesi” chi presenta un peso maggiore dei due avrà più forza (o importanza) nel modificare l’indice. La tabella seguente mostra il concetto in numeri abbiamo preso un indice che è composto da 2 singoli titoli, il TitoloA e il TitoloB con rispettivamente pesi del 60,00% e 40,00% e variazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/Effetto-Fata-Morgana-Quinta-Parte.jpg" alt="Effetto Fata Morgana Quinta Parte" width="400" height="198" /></p>
<p>in effetti con questa regola dei “pesi” chi presenta un peso maggiore dei due avrà più forza (o importanza) nel modificare l’indice. La tabella seguente mostra il concetto in numeri</p>
<p align="center"><img src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/fata-morgana-formula_8.jpg" alt="formula 8" width="400" height="86" /></p>
<p>abbiamo preso un indice che è composto da 2 singoli titoli, il TitoloA e il TitoloB con rispettivamente pesi del 60,00% e 40,00% e variazioni giornaliere del prezzo pari al 2,00% per il primo e 3,00% per il secondo. Come vediamo la variazione dell’indice, calcolata secondo la formula [] è del 2,40%.<br />
Che cosa sarebbe successo invece se il peso di entrambi i titoli fosse stato lo stesso, del 50% ciascuno?<br />
Ecco la risposta:</p>
<p align="center"><img src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/fata-morgana-formula_9.jpg" alt="formula 9" width="400" height="86" /></p>
<p>come è facile aspettarsi la variazione dell’indice è del 2,50% proprio la media semplice delle variazioni dei prezzi dei due titoli.</p>
<p align="center"><img src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/fata-morgana-formula_10.jpg" alt="formula 10" width="258" height="48" /></p>
<p>adesso proviamo ad invertire i pesi dei due titoli<br />
<span id="more-136"></span></p>
<p align="center"><img src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/fata-morgana-formula_11.jpg" alt="formula 11" width="400" height="86" /></p>
<p>la variazione dell’indice è del 2,60% maggiore della media semplice delle due variazioni. A questo punto possiamo effettuare due test che ci chiariscono un punto fondamentale per il nostro studio, se si volesse effettuare una taroccata, ovvero cercare di manipolare la variazione dell’indice verso un nostro obiettivo che cosa ci conviene fare? In concreto se volessimo far variare il nostro indice del 2,50% che cosa faremmo? Dalle informazioni ricavate dalle tabelle sopra sappiamo che il titolo che ha un peso maggiore riesce ad avere più leva rispetto all’altro, infatti nella Tabella [] dove il Titolo con il peso maggiore ha una variazione più bassa la variazione dell’indice è del 2,40%, più bassa rispetto a quella di un ipotetico indice con pesi eguali dove sarebbe del 2,50%, viceversa laddove il titolo con il maggior peso ha una variazione più alta rispetto all’altro titolo allora abbiamo una variazione dell’indice più alta, come descritto di seguito:</p>
<p align="center"><img src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/fata-morgana-formula_12.jpg" alt="formula 12" width="400" height="142" /></p>
<p>con questo piccolo schema da tenere a mente possiamo adesso osservare che per modificare l’indice a nostro piacimento possiamo far variare il titolo con il peso maggiore e sfruttare la sua forza, di seguito la Tabella [] mostra di quanto dovrebbe variare il titolo</p>
<p align="center"><img src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/fata-morgana-formula_13.jpg" alt="formula 13" width="400" height="238" /></p>
<p>modificando la variazione dal 2,00% al 2,17% abbiamo ottenuto il risultato desiderato, ma quanta forza ci sarebbe servita se avessimo utilizzato l’altro titolo? Risposta</p>
<p align="center"><img src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/fata-morgana-formula_14.jpg" alt="formula 14" width="400" height="238" /></p>
<p>in questo caso dovremmo effettuare una modifica dello 0,25% a fronte di una più bassa dello 0,17% del primo esempio. Perciò muovendo il titolo con più “peso” (importanza) posso indirizzare l’indice, guarda questa tabella con numeri più estremizzati, in questo caso il titolo che ha più peso ha il 90,00% di valore, ricorda che il massimo è il 100,00%</p>
<p align="center"><img src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/fata-morgana-formula_15.jpg" alt="formula 15" width="400" height="238" /></p>
<p>e invece lavorando sull’altro titolo</p>
<p align="center"><img src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/fata-morgana-formula_16.jpg" alt="formula 16" width="400" height="238" /></p>
<p>nel primo caso basta spostare la variazione dal 2,00% al 2,44% e il gioco è fatto con solo il +0,44% mentre nel secondo esempio devi far variare il titolo dal 3,00% al 7,00%, caspita il +4,00%. Capisci quanto è più facile per un giocatore che vuole indirizzare il gioco fare leva sui titoli che pesano di più?<br />
Adesso metti bene a fuoco queste tre cose:</p>
<ul>
<li>Per costruzione all’interno di ogni indice <strong>esistono titoli che hanno un peso maggiore</strong> di altri</li>
<li>E’ possibile attraverso la variazione dei titoli a maggiore peso <strong>taroccare o indirizzare</strong> l’indice</li>
<li>L’effetto di indirizzare l’indice, qualora sia possibile, permette di <strong>guadagnare sul &#8216;future&#8217;</strong> in maniera sicura oppure far credere che l’economia stia andando verso una direzione piuttosto che un’altra</li>
</ul>
<p>Praticamente mentre nella precedente deduzione ragionavamo secondo una logica che va dal generale al particolare, adesso facciamo l’opposto per vedere come lavorando sui titoli si riescono ad ottenere risultati sugli indici. La domanda adesso è quasi spontanea: “<strong>Come si costruiscono i pesi dei titoli che compongono i principali indici delle borse mondiali?</strong>”. Continua&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>L&#8217;Illusione degli Indici di Borsa e l&#8217;Effetto Fata Morgana (Quarta Parte)</title>
		<link>http://www.excellentinvestor.it/2008/06/19/lillusione-degli-indici-di-borsa-e-leffetto-fata-morgana-quarta-parte/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 07:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Pacilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Capire la Borsa]]></category>
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		<description><![CDATA[Per concludere la parte lasciata in sospeso nel precedente articolo, voglio che ti concentri su alcuni aspetti: 1)All’interno di ogni indice ci sono vari titoli che possono, salire mentre l’indice sale, salire mentre l’indice scende, scendere mentre l’indice sale, scendere mentre l’indice scende. 2) Se vuoi battere un indice dal punto di vista del rendimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/il-volante-della-borsa.jpg" alt="Borsa Italiana" width="279" height="225" /></p>
<p>Per concludere la parte lasciata in sospeso nel <a title="Terza Parte" href="http://www.excellentinvestor.it/2008/06/18/lillusione-degli-indici-di-borsa-e-leffetto-fata-morgana-terza-parte/" target="_blank">precedente articolo</a>, voglio che ti concentri su alcuni aspetti:</p>
<p>1)All’interno di ogni indice ci sono vari titoli che possono, salire mentre l’indice sale, salire mentre l’indice scende, scendere mentre l’indice sale, scendere mentre l’indice scende.<br />
2) Se vuoi battere un indice dal punto di vista del rendimento allora non ti resta che pescare le palline bianche e lasciar perdere quelle nere.<br />
3) Ragiona su questo, se il titolo SRF.MCB (che è il contadino ‘Serafino’) potesse lavorare da solo per ogni periodo (mangiare 3 polli e crescerne 5) ci sarebbero 2 polli in più ad ogni scadenza che farebbero crescere l’intero mercato secondo questa progressione:<br />
12 polli totali e in media 6 polli<br />
14 polli totali e in media 7 polli<br />
16 polli totali e in media 8 polli<br />
ecc.</p>
<p>l’unico problema è che ci sarebbe il 50% di disoccupazione, il contadino ‘Daniletto’ in poche parole morirebbe di fame. Per questo l’economia crescerebbe da un punto di indicatori ma nel complesso questa soluzione non sarebbe socialmente accettabile (per questo parlavo di finanziaria nel tratto dell’opinione dell’analista). E se si scoprisse un nuovo mercato oppure una nuova tecnologia per far lavorare il contadino Daniletto?<br />
<span id="more-133"></span></p>
<p>A questo punto bisogna fare un&#8217;altra riflessione: “E’ anche una questione di <strong>peso”</strong>.<br />
Nella prima parte della storia ho posto l’accento sul fatto che non esistono solo “cigni neri” in Borsa, ma è un dovere dell’investitore di successo ricercare quelli bianchi dalla media del mercato, adesso voglio porre l’attenzione su un’altra cosa. Se un indice non fornisce una lista dei titoli che vanno meglio poiché è solo una media della complessività dei titoli, al contrario per sua costruzione, è più facile da manipolabile. Significa che chi muove grossi capitali potrebbe nascondere alcuni cigni neri e trasformarli in bianchi e ti spiego il motivo.</p>
<p>Non è solo vero che un indice è una media delle variazioni dei titoli che lo compongono, ma è una media ponderata (nella maggior parte dei casi). Che cosa significa questo? Il concetto è più facile di quello che pensi, se per esempio abbiamo 2 titoli che compongono un indice e facciamo la media semplice, il risultato è:</p>
<p align="center"><img src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/fata-morgana-formula_1.jpg" alt="Media" width="138" height="48" /></p>
<p>ovvero abbiamo assegnato ai due titolo lo stesso “peso”, che possiamo definire come la stessa importanza, in questa situazione se il titolo A sale ha la stessa forza di modificare l’indice come il titolo B, diciamo che non ci sono differenze di trattamento per queste due aziende. Infatti riscrivendo la formula in un altro modo possiamo vedere che:</p>
<p align="center"><img src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/fata-morgana-formula_2.jpg" alt="Peso 50%" width="165" height="48" /></p>
<p>semplificando</p>
<p align="center"><img src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/fata-morgana-formula_3.jpg" alt="Peso 0,50" width="212" height="24" /></p>
<p>in termini percentuali</p>
<p align="center"><img src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/fata-morgana-formula_5.jpg" alt="Peso in %" /></p>
<p>ovvero facendo l’operazione inversa del minimo comune denominatore abbiamo ottenuto che i titoli contribuiscono al 50% ciascuno a comporre l’indice, è come se andassero a cena fuori e ognuno pagasse per se. Adesso se sono riuscito a farti passare questo concetto provo a generalizzarlo:</p>
<p align="center"><img src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/fata-morgana-formula_6.jpg" alt="Formula Indice" width="400" height="20" /></p>
<p>dove</p>
<p align="center"><img src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/fata-morgana-formula_7.jpg" alt="Formula Indice Compatta" width="338" height="58" /></p>
<p>non preoccuparti se vedi un po’ di matematica, mi serve solo per avere dei punti di partenza e continuare la spiegazione, dietro ognuna di queste formule c’è un concetto facilmente intuibile con degli esempi pratici (che colmeranno la lacuna se c’è) che ti farò vedere più avanti; per tornare alle formule possiamo dire che un ipotetico INDICEy è composto dalle variazioni di ogni singolo titolo che lo compone moltiplicate ognuna per il rispettivo peso. Il concetto che stravolge quello che abbiamo visto nella deduzione precedente è questo:</p>
<p>“<strong>Se i nostri titoli dovessero uscire a cena insieme, adesso uno pagherebbe un po’ di più dell’altro</strong>“ &#8230;continua domani</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Illusione degli Indici di Borsa e l&#8217;Effetto Fata Morgana (Terza Parte)</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 07:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Pacilli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[..continua dalla seconda parte. Adesso immagina come un ipotetico analista finanziario oppure un giornalista avrebbe commentato il grafico alla televisione: “…Borsa laterale a + 0% assistiamo ad un brutto periodo per il Mercato delle Carni Bianche di Milano infatti l’indice è rimasto invariato per l’intero anno, i segnali di una possibile ripresa potranno arrivare solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/SPs-Chicken-Index.jpg" alt="S/P's Chicken Index" width="380" height="184" /><a title="Seconda Parte" href="http://www.excellentinvestor.it/2008/06/17/lillusione-degli-indici-di-borsa-e-leffetto-fata-morgana-seconda-parte/" target="_blank"></a></p>
<p><a title="Seconda Parte" href="http://www.excellentinvestor.it/2008/06/17/lillusione-degli-indici-di-borsa-e-leffetto-fata-morgana-seconda-parte/" target="_blank">..continua dalla seconda parte</a>. Adesso immagina come un ipotetico analista finanziario oppure un giornalista avrebbe commentato il grafico alla televisione: “…Borsa laterale a + 0% assistiamo ad un brutto periodo per il Mercato delle Carni Bianche di Milano infatti l’indice è rimasto invariato per l’intero anno, i segnali di una possibile ripresa potranno arrivare solo dopo la prossima finanziaria che prevede aiuti per il settore…”. Che cosa ne pensi di questo commento? Immagina di stare sulla poltrona di casa tua e sentire questa notizia in TV, avresti sicuramente pensato che quel settore (o quell’intero mercato) non era profittevole per investire, ma conoscendo tutta la storia a monte, pensi la stessa cosa? Il punto di vista fa la differenza! Guarda di seguito:</p>
<p align="center"><img src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/SP-Chicken-Index_2.jpg" alt="S/P's Chicken Index e Titoli" width="380" height="183" /></p>
<p>questo è il grafico dove vengono visualizzati anche i due titoli insieme all’indice, adesso che cosa ne pensi dell’analisi del giornalista? Prova ad aver investito solo del titolo SRF.MCB dall’inizio dell’anno avresti raddoppiato il tuo capitale, mentre l’altra azienda sarebbe fallita oppure starebbe in piedi solo grazie a delle politiche di aiuto magari governative. Cosa Fare Allora?<br />
<span id="more-132"></span></p>
<p>Capisci cosa intendo adesso, un indice è una misura sintetica di un insieme di corsi azionari facenti capo ognuno ad un titolo differente con una sua storia ed un suo background. La misura finale che noi vediamo come ‘indice’ rispecchia più o meno il paniere di titoli (o il mercato) ma non premia (punisce) i titoli migliori (peggiori). Ogni indice è così, di seguito ti mostro degli esempi tratti dal sito <a title="Yahoo!Finanza" href="http://it.finance.yahoo.com/?u" target="_blank">http://it.finance.yahoo.com/?u</a> che potrai verificare anche da solo:</p>
<p><strong>S&amp;P / MIB INDX (^SPMIB)</strong><br />
Questo è l’indice della Borsa di Milano che fa riferimento alle 40 Aziende a maggiore capitalizzazione (“Blue Chips”):</p>
<p><a title="SP MIB" href="http://it.finance.yahoo.com/q?s=^SPMIB" target="_blank">http://it.finance.yahoo.com/q?s=^SPMIB</a></p>
<p>Adesso vai a vedere i titoli che lo compongono:</p>
<p><a title="Componenti SPMIB" href="http://it.finance.yahoo.com/q/cp?s=%5ESPMIB" target="_blank">http://it.finance.yahoo.com/q/cp?s=%5ESPMIB</a></p>
<p>sono 40 aziende ognuna con la propria storia, con un proprio managment e con un futuro diverso.</p>
<p><strong>DOW JONES INDUSTRIAL AVERAGE IN (^DJI)</strong><br />
Queste sono invece le 30 aziende americane con maggiore capitalizzazione:</p>
<p><a title="Dow Jones Industrial Average" href="http://finance.yahoo.com/q?s=%5EDJI" target="_blank">http://finance.yahoo.com/q?s=%5EDJI</a></p>
<p>e queste sono i titoli che lo compongono:</p>
<p><a title="Componenti Dow Jones Industrial Average" href="http://finance.yahoo.com/q/cp?s=%5EDJI" target="_blank">http://finance.yahoo.com/q/cp?s=%5EDJI</a></p>
<p>potrei andare avanti ma preferisco che continui da solo nell’esplorazione e la scoperta dei componenti dei principali indici mondiali. Non c’è niente di misterioso dietro, sono solo delle semplici approssimazioni matematiche dei corsi dei titoli azionari &#8230;continua domani</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>L&#8217;Illusione degli Indici di Borsa e l&#8217;Effetto Fata Morgana (Seconda Parte)</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 07:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Pacilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Capire la Borsa]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Grafici con Excel]]></category>
		<category><![CDATA[Indici di Borsa]]></category>
		<category><![CDATA[Borsa]]></category>
		<category><![CDATA[Controinformazione]]></category>
		<category><![CDATA[Fata Morgana]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Indice]]></category>
		<category><![CDATA[Indici]]></category>
		<category><![CDATA[S&P MIB]]></category>
		<category><![CDATA[Segreti]]></category>
		<category><![CDATA[Verità Nascosta]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230;continuando dalla prima parte. Ecco che cosa è successo: Serafino ha mangiato un pollo e Daniletto ne ha mangiati due. Però la media è rimasta invariata, questo perché Serafino ha aumentato il suo numero di polli mentre Daniletto si è sperperato il suo ammontare di partenza. Nel successivo periodo accade più o meno la stessa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img class="alignleft" src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/polli-indice-di-borsa.jpg" alt="i Polli e la Borsa" width="150" height="180" /></p>
<p>&#8230;<a title="Prima Parte" href="http://www.excellentinvestor.it/2008/06/16/lillusione-degli-indici-di-borsa-e-leffetto-fata-morgana-prima-parte/" target="_blank">continuando dalla prima parte</a>. Ecco che cosa è successo: Serafino ha mangiato un pollo e Daniletto ne ha mangiati due. Però la media è rimasta invariata, questo perché Serafino ha aumentato il suo numero di polli mentre Daniletto si è sperperato il suo ammontare di partenza. Nel successivo periodo accade più o meno la stessa cosa Serafino mangia 2 polli e ne fa crescere 5 (7 – 2 + 5 = 10); Daniletto va tutti i giorni al mare perché tanto sa che può mangiare i suoi 3 polli che gli sono stati regalati.</p>
<p>fine secondo periodo<br />
Contadino ‘Serafino’: 10 Polli<br />
Contadino ‘Daniletto’: 0 Polli<br />
Media: 5 Polli</p>
<p>Come si vede adesso i polli presenti nelle due fattorie sono sempre mediamente 5 ciascuno, ma Serafino ha 10 polli mentre Daniletto è rimasto senza niente, cosa mangerà il prossimo anno? Da questo punto in poi Serafino senza dover più lavorare mangerà 3 polli all’anno e ne farà crescere 5 aiutato da Daniletto che lavorerà per lui in cambio di 2 polli da mangiare.</p>
<p>per i periodi successivi<br />
Contadino ‘Serafino’: 10 Polli<br />
Contadino ‘Daniletto’: 0 Polli<br />
Media: 5 Polli</p>
<p><strong>Fine della storia</strong>. Adesso ragioniamo su questa semplice storia di due contadini con abitudini e stili di lavoro diversi. La media dei polli presenti nelle fattorie è sempre stata di 5 polli ciascuno perciò se non ti avessi raccontato tutta la storia adesso penseresti che nelle 2 fattorie ci sarebbero ancora 5 polli ciascuno. Mettiamola in questo modo, proviamo ad utilizzare i dati della storia descritta sopra e trasformarli in dati finanziari, tutti i riferimenti sono inventati per questo esempio al puro scopo didattico. Trasportiamo questa storia in Borsa:<br />
<span id="more-131"></span></p>
<p>Le 2 Fattorie dei contadini: ”<strong>MeCaB</strong>” di <strong>Milano</strong><br />
Ho dato un acronimo di fantasia all’ipotetico mercato che potrebbe realizzarsi in questa situazione &#8211; “Mercato delle Carni Bianche di Milano”.</p>
<p>La Media dei polli = “S/P’s Chicken Index” (Ticker: <strong>^SPCI</strong>)<br />
Questo è l’indice del MeCaB di Milano riferito al mercato dei polli (chickens in inglese), si legge: <strong>Standard and Poor’s Chicken Index</strong> e il suo codice di riconoscimento sui mercati è <strong>^SPCI</strong></p>
<p>Contadino ‘Serafino’: “<strong>Fattorie SERAF</strong>” (Ticker: <strong>SRF.MCB</strong>)<br />
Ho trasformato il contadino in un’azienda quotata in questo mercato dove è identificata dal codice SRF.MCB, la prima parte indica il nome del titolo mentre la seconda, dopo il punto indica il mercato di riferimento (SRF = Fattorie SERAF – MCB = MeCaB di Milano)</p>
<p>Contadino ‘Daniletto’: “<strong>Danil Farmer</strong>” (Ticket: DNL.MCB)<br />
Anche in questo caso ho utilizzato la procedura che ho spiegato sopra.</p>
<p>Adesso abbiamo dei dati proprio come li troviamo in qualsiasi mercato quotato nel modo (prova a vedere tu stesso <a title="Yahoo!Finanza" href="http://finance.yahoo.it" target="_blank">http://finance.yahoo.it</a>) e possiamo trasferirli su un grafico per vedere il risultato: &#8230;continua domani</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Illusione degli Indici di Borsa e l&#8217;Effetto Fata Morgana (Prima Parte)</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 07:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Pacilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Capire la Borsa]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Grafici con Excel]]></category>
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		<description><![CDATA[Sicuramente avrai sentito parlare di quel problema che prende alle persone che cercano di attraversare il deserto oppure che sono per troppo tempo sotto al sole, viene chiamato “effetto fata morgana”. Prese dal caldo che le avvolge e dalla sete non riescono ad orientarsi ed inoltre hanno delle visioni che non riescono a controllare. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/fata-morgana.jpg" alt="Fata Morgana" width="297" height="225" /></p>
<p>Sicuramente avrai sentito parlare di quel problema che prende alle persone che cercano di attraversare il deserto oppure che sono per troppo tempo sotto al sole, viene chiamato “<strong>effetto fata morgana</strong>”. Prese dal caldo che le avvolge e dalla sete non riescono ad orientarsi ed inoltre hanno delle visioni che non riescono a controllare. La tua domanda adesso sarà: “Ma che c’entrano le visioni e il deserto, con la <strong>Borsa </strong>e la <strong>Finanza</strong>?”. Purtroppo c’entrano, infatti la maggior parte della gente è presa dagli stessi sintomi quando si parla di soldi, di borsa e soprattutto di ‘indici’. Mettiamola così, tutte le informazioni che ci sono in giro, siti internet, il sito della tua banca, telegiornali, consulenti finanziari, l’amico che ha acquistato un titolo, il tuo coniuge con cui ti confidi, l’amico/a esperto/a ecc.</p>
<p>Possono essere paragonati al caldo avvolgente che c’è nel deserto, diciamo che provoca la stessa sensazione, ognuno ti spiega quello che per lui è meglio e ti pressa verso la sua direzione, la conseguenza è che tu non riesci a distinguere ciò che è veramente giusto da ciò che non lo è, ti soffocano e non ti danno tregua. Il deserto è rappresentato in questo caso dalla vastità, simile ad una spianata di sabbia rossa, che è l’intera materia economica; pensa a quante teorie, indicatori, analisti, ideologie, titoli, ci sono in questa materia. Quali sono i tuoi punti di riferimento? Da dove si comincia? Immagina di dover attraversare il deserto, verso quale direzione faresti il primo passo senza avere una piantina? Adesso capisci perché ho detto che un investitore è affetto dai sintomi della “fata morgana” quando si avvicina alla Finanza? Con questo articolo inizia una serie di approfondimenti su una delle Bugie meglio mascherate nel panorama Finanziario. Un indice rappresenta l&#8217;effettivo andamento dell&#8217;Economia?<br />
<span id="more-130"></span></p>
<p>Definizione: Un <strong>indice </strong>è un insieme di titoli, raggruppati secondo una logica (per esempio: i più capitalizzati, i tecnologici, tutti quelli di una nazione ecc.) che consente di analizzare come <strong>‘mediamente’ </strong>quei titoli (o quel mercato) si muovono (si muove).</p>
<p>Prendi con le pinze questa definizione, poiché non è scientifica, ma mi serve solo per farti arrivare ad alcune semplici deduzioni, non prendere sotto gamba le cose che ti dico adesso, potrebbero sembrarti scontate anche per il mio modo volutamente semplice di raccontarle, ma quando metterai i pezzi tutti insieme, ti sembrerà di avere un intera materia nelle tue mani, perciò cogli tutte sfumature. Adesso ti racconterò una storia:</p>
<p>C&#8217;erano una volta due contadini di nome Serafino e Daniletto, il primo un lavoratore coscienzioso e metodico mentre il secondo uno scialacquatore e scansafatiche. Il Re della loro contea gli regalò 5 polli ciascuno, da mantenere e far crescere nel loro pollaio. All&#8217;inizio della Storia la situazione si presentava in questo modo:</p>
<p>giorno di partenza<br />
Contadino ‘Serafino’: 5 Polli<br />
Contadino ‘Daniletto’: 5 Polli<br />
Media: 5 Polli</p>
<p>Perciò la media dei polli che ci sono da poter mangiare è di 5 ciascuno equamente distribuiti tra i due contadini, i quali durante l’anno prendono però decisioni diverse. Serafino decide di mettere gli animali in un pollaio per poter fecondare le galline e alla fine dell’anno avrà mangiato 1 pollo e avrà fatto crescere 3 polli (5 – 1 + 3 = 7). Daniletto si diverte a giocare a carte al bar del paese e mangia 2 polli e basta. Alla fine del primo periodo si ha che:</p>
<p>Contadino ‘Serafino’: 7 Polli<br />
Contadino ‘Daniletto’: 3 Polli<br />
Media: 5 Polli</p>
<p>&#8230;continua domani</p>
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