ETF Exchange Traded Fund: Meglio dei Fondi Comuni a Gestione Attiva?

Gli Exchange Traded Fund (Porzioni di Fondi Quotati in Borsa, indicati con l’acronimo ETF) sono uno strumento finanziario che si interpone fra i normali fondi comuni e le azioni perchè cercano di estrapolare il meglio da entrambe le diverse forme d’investimento.

Essi infatti comportano una diversificazione e riduzione del rischio proprie dei fondi, accompagnato dalla flessibilità che si riscontra nella negoziazione delle azioni. Sono quindi negoziati in Borsa come un comune titolo azionario; acquistabili mediante il proprio intermediario nella seduta Borsistica giornaliera (dalle 9.05 alle 17.25 in Italia). Il quantitativo minimo negoziabile è pari ad una singola quota di ETF (come una singola azione), permettendo così la possibilità d’investimento anche a piccoli risparmiatori.
Leggi tutto

A Chi Conviene Sottoscrivere i Fondi Comuni? Ricerca Annuale di MedioBanca

fondi comuni

Ogni anno l’ufficio studi di Mediobanca compila una ricerca sui principali fondi e SICAV di diritto italiano calcolando il patrimonio netto, la raccolta netta, il risultato netto, gli utili e perdite su realizzi e rimborsi e da valutazione, gli oneri di gestione, la composizione e la variazione del portafoglio. Leggendo i numeri per quello che sono si può benissimo notare come i fondi da metà del 1998 hanno reso in tutto il 5,1% (più o meno lo 0,50% all’anno), molto meno dei Btp, che nello stesso periodo hanno reso il 45%, molto meno della Borsa Italiana, che nello stesso periodo ha reso il 41%, ed i Buoni Fruttiferi Postali, che nello stesso periodo hanno reso il 48%.

La Domanda sorge spontanea: “A chi conviene sottoscrivere i fondi comuni?”
Di seguito metto il link per poter scaricare la ricerca annuale di MedioBanca sui Fondi Comuni.
Leggi tutto

PIC vs PAC. DIfferenze tra Piano di Investimento di Capitale e Piano di Accumulazione di Capitale

PIC vs PAC

In un investimento finanziario per determinare il risultato finale è importante considerare oltre allo strumento in cui investiamo alcune variabili molto importanti,tra le quali il MARKET TIMING, specie se abbiamo intenzione di investire i nostri soldi in un mercato molto volatile, come può essere ad esempio quello azionario, sia che ci si rivolga al risparmio gestito tramite fondi che si investa direttamente in singoli titoli come trader. Determinare quale sarà il momento migliore per “entrare” in un mercato non sarà mai cosa facile e difficilmente incontrerete qualcuno che con sicurezza possa affermare che non si avrà successivamente un momento migliore per effettuare questa scelta.

Subentrano tra tutte le discriminanti prese in esame anche alcune componenti psicologiche che spesso possono essere fuorvianti e possono spingerci sull’onda di una particolare euforia o depressione collettiva a prendere decisioni di massa poco redditizie! Un modo per eliminare questo problema è decidere a priori un metodo sistematico di investimento periodico, predisposto in maniera automatica con una cadenza che stabilirete voi stessi, ma che di norma può essere posta su base mensile.
Esistono due metodologie di investimento se consideriamo la variabile tempo: il PIC e il PAC.
Leggi tutto