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	<title>Excellent Investor - Investire in Borsa, Educazione Finanziaria, Trading On Line, Trading System e Software con Excel. &#187; Commodities</title>
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	<description>Investire in Borsa, Educazione Finanziaria, Trading On Line, Trading System e Software con Excel.</description>
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		<title>ETF Exchange Traded Fund: Meglio dei Fondi Comuni a Gestione Attiva?</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 00:01:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Pacilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Capire la Borsa]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli Exchange Traded Fund (Porzioni di Fondi Quotati in Borsa, indicati con l’acronimo ETF) sono uno strumento finanziario che si interpone fra i normali fondi comuni e le azioni perchè cercano di estrapolare il meglio da entrambe le diverse forme d’investimento. Essi infatti comportano una diversificazione e riduzione del rischio proprie dei fondi, accompagnato dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="auto;"><img class="alignleft" src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/ETF.jpg" alt="" width="250" height="197" /><span style="Calibri;"><span style="16pt;">Gli <strong>Exchange Traded Fund</strong> (Porzioni di Fondi Quotati in Borsa, indicati con l’acronimo ETF) sono uno strumento finanziario che si interpone fra i normali fondi comuni<span style="yes;"> </span>e le azioni perchè cercano di estrapolare il meglio da entrambe le diverse forme d’investimento.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="auto;"><span style="Calibri;"><span style="16pt;">Essi infatti comportano una diversificazione e riduzione del rischio proprie dei fondi, accompagnato dalla <span style="text1;">flessibilità che si riscontra nella negoziazione delle azioni. Sono quindi </span></span><span style="text1;">negoziati in Borsa come un comune </span></span><span style="none;"><span style="Calibri;">titolo azionario</span></span><span style="text1;"><span style="Calibri;">; acquistabili mediante il proprio intermediario nella seduta Borsistica giornaliera (dalle 9.05 alle 17.25 in </span></span><span style="none;"><span style="Calibri;">Italia</span></span><span style="Calibri;"><span style="text1;">). Il quantitativo minimo negoziabile è pari ad una singola quota di <strong>ETF </strong>(come una singola azione), permettendo così la possibilità d’investimento anche a piccoli risparmiatori.</span></span><br />
<span id="more-635"></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;"> </span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Sono inoltre caratterizzati da una gestione passiva in quanto sono legati ad un indice sottostante (detto benchmark) <span style="yes;"> </span>del quale ne replicano fedelmente le performance. Per chi pensava infatti che non si potesse investire sugli indici, gli ETF sono una risposta a tale quesito, essi possono infatti replicare l’andamento dell’S&amp;PMib, del Mibtel e di qualsiasi altro indice sia nazionale che internazionale.</span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">In Italia sono negoziati nel mercato denominato <strong>ETF Plus</strong> che è suddiviso in tre segmenti tanti quanti sono le diverse tipologie di ETF esistenti. Abbiamo infatti ETF, ETC e ETF Strutturati. </span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;"> </span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Gli<span style="yes;"> </span>ETF permettono quindi: </span></span></p>
<ol>
<li><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Di investire su un intero indice di mercato in tempo reale avendo a disposizione costantemente il loro v<span style="text1;">alore di</span> mercato; </span></span></li>
<li><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Di avere un prezzo di mercato allineato al NAV (prezzo ufficiale di mercato) in modo costante; </span></span></li>
<li><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Di ridurre i costi in quanto presentano commissioni molto più basse dei fondi comuni; </span></span></li>
<li><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Di diversificare il rischio investendo contemporaneamente in un paniere di titoli e non in una singola azione; </span></span></li>
<li><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Di beneficiare di dividendi (che a seconda del contratto potranno essere distribuiti oppure reinvestiti all’interno del fondo stesso). </span></span></li>
</ol>
<ol></ol>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Le assett class alle quali si può accedere mediante l’investimento in ETF sono molteplici. Essi infatti possono replicare: </span></span></p>
<ol>
<li><span style="16pt;"><span style="Calibri;"><strong>Indici azionari </strong>che rappresentano singoli mercati,intere aree geografiche,mercati emergenti o singoli settori; </span></span></li>
<li><span style="16pt;"><span style="Calibri;"><strong>Indici obbligazionari</strong> (titoli di Stato e d’imprese private sia dell’area euro che non); </span></span></li>
<li><span style="16pt;"><span style="Calibri;"><strong>Indici di materie prime</strong>; </span></span></li>
<li><span style="16pt;"><span style="Calibri;"><strong>Indici di società immobiliari</strong>. </span></span></li>
</ol>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;"> </span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Calibri;"><span style="16pt;">Gli Etf strutturati invece permettono di </span><span style="Arial;">perseguire rendimenti che non sono solo in funzione dell’andamento dell’indice</span><span style="16pt;"> ma che permettono: </span></span></p>
<ol>
<li><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Di operare in leva moltiplicando esponenzialmente il risultato ottenuto dal benchmark sottostante; </span></span></li>
<li><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Di operare anche in modo inverso al movimento dell’indice mediante operazioni short (vendita allo scoperto); </span></span></li>
<li><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Di realizzare strategie più complesse rispetto ai normali ETF. </span></span></li>
</ol>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;"> </span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;"> </span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">Gli ETF non sono quasi mai presi in considerazione dalle Banche in quanto su di essi possono applicare <strong>commissioni </strong><strong>più basse</strong> rispetto a tanti altri strumenti finanziari come ad esempio i molteplici Fondi Comuni che nonostante si prefiggano l’intento (tramite una gestione attiva) di superare le performance degli indici ai quali fanno riferimento storicamente stanno dimostrando nella maggior parte dei casi, non solo di non riuscire a fare meglio ma spesso addirittura di non riuscire nemmeno a replicare il proprio benchmark.</span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;"><a title="ETF" href="http://www.borsaitaliana.it/quotazioni/etf/etf.htm" target="_blank">Questa pagina del sito di Borsa Italiana</a> illustra tutti gli ETF negoziati nei diversi mercati con relativi dati ed indicatori. Cliccare il link qui sotto per accedere alla pagina:<br />
</span></span><a href="http://www.borsaitaliana.it/quotazioni/etf/etf.htm"><span style="16pt;"><span style="Calibri;">http://www.borsaitaliana.it/quotazioni/etf/etf.htm</span></span></a></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Calibri;"> </span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="16pt;"><span style="Calibri;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Materie Prime: Che Succede alle Commodities? Ci Tolgono il Pane di Bocca. (Terza Parte)</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 15:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Pacilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commodities]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Continuando dalla seconda parte di questi articoli sulle Commodities, riprendo il discorso del Valore Reale delle &#8216;Cose&#8217;. Quella che vedi sopra è una classica contrattazione alle grida che avviene sui Mercati Finanziari (sempre meno con l&#8217;avvento di internet) dove i Traders che sono nella Sala Contrattazioni chiamano &#8216;strillando&#8217; il loro prezzo sui Contratti per le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/commodity-traders.jpg" alt="Commodity Traders" width="306" height="225" /></p>
<p>Continuando dalla <a title="Seconda Parte" href="http://www.excellentinvestor.it/2008/06/10/materie-prime-che-succede-alle-commodities-ci-tolgono-il-pane-di-bocca-seconda-parte/" target="_blank">seconda parte di questi articoli sulle Commodities</a>, riprendo il discorso del Valore Reale delle &#8216;Cose&#8217;. Quella che vedi sopra è una classica contrattazione alle grida che avviene sui Mercati Finanziari (sempre meno con l&#8217;avvento di internet) dove i Traders che sono nella Sala Contrattazioni chiamano &#8216;strillando&#8217; il loro prezzo sui Contratti per le Materie Prime che sono quotate. Ma quali sono le fasi che anticipano i Mercati Finanziari? Prima che queste Commodities arrivino fino lì che girò hanno fatto? Insomma da quali fattori fondamentali (o reali) è influenzato il prezzo di un contratto? Facendo il percorso a ritroso ovvero dai Mercati fino alla Natura dovrei scoprire qualcosa di interessante.</p>
<p>La base di partenza è la seguente: &#8220;individuare i vari passaggi che esistono dalla creazione allo scambio sui mercati per capire quali sono i &#8216;driver&#8217; fondamentali che muovono questi prezzi. E perchè fare tutto questo percorso quando basta l&#8217;analisi tecnica per individuare i segnali di entrata e di uscita? Le ragioni sono due:</p>
<p>1) Come ti ho anticipato è un percorso di studio diverso da quello classico che non sò dove mi può portare, ma sicuramente può farmi intuire cose che fino ad oggi non capivo. Forse sarà un flop o forse no, ma credo che prima o poi bisognerà tornare ad una sorta di economia reale che permetterà di eliminare alcune imperfezioni dell&#8217;attuale economia &#8216;superfinanziaria&#8217;, cioè piena di pezzi di carta senza un valore reale alle spalle. Questo è quello che percepisco Io. Diciamo che è un approfondimento all&#8217;Analisi Fondamentale<br />
<span id="more-123"></span></p>
<p>2) Chi lo ha detto che solo l&#8217;Analisi Tecnica può essere l&#8217;unico strumento per fare previsione sui mercati? Sicuramente è uno strumento valido, tra l&#8217;altro solo ultimamente ha preso una giusta collocazione all&#8217;interno della Materia dell&#8217;Analisi dei Mercati. Essa è una buona base di studio per individuare il timing dei mercati e per vedere i livelli determinanti dei prezzi, ma resterà sempre uno strumento e non un &#8216;modello&#8217; dei mercati. Uno strumento da applicare ad un modello. Ecco perchè nasce questa mia ricerca</p>
<p>Detto questo ti faccio vedere un&#8217;altra mia foto con il mio primo sacco di lana prodotto</p>
<p align="center"><img src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/sacco-lana.jpg" alt="Commodity: wool" width="300" height="400" /></p>
<p>Per adesso il mio primo risultato per il mio modello è il seguente: &#8220;E&#8217; una gran fatica!&#8221;. Non so se si può quantificare su un foglio excel ma sicuramente me la ricorderò nella mia memoria. Ti terrò aggiornato sugli sviluppi<br />
A presto</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Materie Prime: Che Succede alle Commodities? Ci Tolgono il Pane di Bocca. (Seconda Parte)</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 07:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Pacilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Fondamentale]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel precedente articolo chiudevo domandando: &#8220;Se è appena cominciato il cambiamento e quindi dobbiamo fare un passo indietro tutti noi, abbandonando i classici privilegi da Capitalismo esasperato. Quanto durerà questa fase di transizione? Risposta: &#8216;Almeno un&#8217;altra generazione&#8217;. Mica sarà facile convincere milioni di occidentali che questo tenore di vita non è più sostenibile. Io intanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/lana-wool.jpg" alt="Lana - Wool" width="337" height="220" /></p>
<p><a title="Prima Parte" href="http://www.excellentinvestor.it/2008/06/09/materie-prime-che-succede-alle-commodities-ci-tolgono-il-pane-di-bocca-prima-parte/" target="_blank">Nel precedente articolo</a> chiudevo domandando: &#8220;Se è appena cominciato il cambiamento e quindi dobbiamo fare un passo indietro tutti noi, abbandonando i classici privilegi da Capitalismo esasperato. Quanto durerà questa fase di transizione?</p>
<p>Risposta: &#8216;Almeno un&#8217;altra generazione&#8217;. Mica sarà facile convincere milioni di occidentali che questo tenore di vita non è più sostenibile. Io intanto sto cominciando alcuni miei esperimenti per ricomprendere quella cosa che si è persa in questi anni: &#8220;il Legame che c&#8217;è tra <strong>NATURA</strong>, <strong>TERRA</strong>, <strong>LAVORO</strong>, <strong>PRODOTTO</strong>, <strong>ECONOMIA </strong>e <strong>FINANZA</strong>&#8220;. Sono tutte cose che non possono essere slegate fra di loro, una fase di squilibrio su una di queste componenti porta con se conseguenze sulle altre. Per questo ho deciso di fare alcuni passi indietro, infatti molto spesso la mia attività si basa sul lavoro dietro ad un computer. Questo stato porta, molto spesso, a perdere il contatto con gli anelli che ho elencato sopra, invece voglio capire cosa c&#8217;è dietro a tutto. Dal momento che su un mercato dei capitali viene stabilito il prezzo di una materia prima, cosa è successo dietro a tutto questo processo? Dalla Natura fino al Mercato Finanziario insomma! E&#8217; possibile ricominciare (oppure cominciare finalmente) a dare il giusto Valore alle cose? Questa non è solo una domanda da fare solo ai &#8216;potenti di turno&#8217; oppure alle Multinazionali . Ci siamo di mezzo pure Tu ed Io con il nostro tenore di Vita.<br />
<span id="more-119"></span></p>
<p>Con questo non voglio dire che si deve tornare indietro di 100 anni e neppure che è tutto sbagliato il mondo in cui viviamo. La mia sensazione da osservatore esterno (anche se è difficile visto che sono problemi quotidiani che viviamo tutti) è che esiste un grande spazio di razionalizzazione delle risorse a nostra disposizione su questo mondo. Un grande spazio per la cultura del riciclo e del rispetto del princicpio di ecosostenibilità, del passaggio dall&#8217;Economia prettamente finanziaria all&#8217;Economia Reale. Insomma si stanno gettando le basi di una nuova era di sviluppo magari di un possibile futuro di Capitalismo-Ecologico oppure di un possibile ritorno alla cosidetta Economia Reale.</p>
<p>Domani nel prossimo articolo ti parlerò della mia esperienza che ho fatto come produttore di &#8216;lana&#8217;. Nel senso che sono voluto partire proprio dal tosare le pecore per capire tutta la filiera che passa dalla natura fino alla finanza. Mi è venuta questa idea, lo scorso mese e adesso voglio proprio vedere dove mi può portare questo approccio di &#8216;studio&#8217; un pò diverso da quello classico. Sarà divertente vedermi alle prese con gli animali e la vita agreste, un esperienza comunque straordinaria! Condividerò con il Blog i miei passi in avanti. Intanto senza prendermi in giro, ti metto una foto della mia prima esperienza di ritorno alla Economia Reale producendo la lana, che è molto simpatica.</p>
<p align="center"><img src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/tosatura-pecora.jpg" alt="Tosatura" width="275" height="206" /></p>
<p>Chi mi conosce sicuramente starà ridendo pensando a come sono di solito vestito nella vita quotidiana. Ma ti assicuro che è un&#8217;esperienza Unica.<br />
A domani con il resto della storia</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Materie Prime: Che Succede alle Commodities? Ci Tolgono il Pane di Bocca. (Prima Parte)</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 07:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Pacilli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi viene utilizzato il termine Commodity per indicare le Materie Prime o altri beni standardizzati, ovvero tutti quei beni dove non occorre un ulteriore apporto per essere commercializzati e che rispettano standard qualitativi predeterminati. Tra gli esempi più conosciuti ci sono il Petrolio e l&#8217;Oro. Queste due Materie prime sono commercializzate nei Mercati Finanziari dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/agricolture-commodities-price.jpg" alt="Commodities" width="318" height="225" /></p>
<p>Oggi viene utilizzato il termine Commodity per indicare le Materie Prime o altri beni standardizzati, ovvero tutti quei beni dove non occorre un ulteriore apporto per essere commercializzati e che rispettano standard qualitativi predeterminati. Tra gli esempi più conosciuti ci sono il Petrolio e l&#8217;Oro. Queste due Materie prime sono commercializzate nei Mercati Finanziari dove il loro prezzo, definito in Barili per il primo e in Oncie per il secondo, sono scambiati attraverso contratti Future e altri tipi di Opzioni. In realtà esistono tantissimi altri tipi di contratti sulle Materie Prime: tra i quali quelli riferiti ai prodotti agricoli. Come vedi nell&#8217;immagine sopra, puoi notare alcuni prezzi di alcune Materi Prime Agricole come il Cacao (COCOA FUTURE), il Caffè (COFEE &#8216;C&#8217; FUTURE), il Cotone (COTTON NO.2 FUTR), lo Zucchero (SUGAR 11#), la Soia (SOYBEAN FUTURE) e tante altre Materie Prime Agricole non esposte qui sopra.</p>
<p>In maniera provocativa però ho voluto enfatizzare un problema che colpisce tutti: &#8220;Ci Stanno Togliendo il Pane di Bocca!&#8221;. E&#8217; vero e sicuramente anche tu stai vivendo, in questi tempi così competitivi, questa sensazione che i prezzi delle cose di &#8216;prima necessità&#8217; stanno aumentando a dismisura. L&#8217;enorme richiesta di Materie Prime proveniente dai paesi asiatici in forte sviluppo ha fatto schizzare i prezzi di queste a livelli Record. Oggi la benzina costa praticamente € 1,50 al litro. L&#8217;automobile sta diventando ormai un bene di lusso o per chi ci lavora. L&#8217;oro, come bene rifugio, è schizzato anch&#8217;esso negli ultimi anni. Ma la cosa più sconcertante è il continuo aumento delle Materie Prime essenziali come il grano, la carne, il latte, il riso e gli altri alimenti. Insomma sta diventando un problema anche &#8216;fare la spesa&#8217; per comprare le cose di prima necessità. Ma è possibile frenare questa folle corsa che ci ha messo in questa situazione?<br />
<span id="more-118"></span></p>
<p>La mia prima risposta è: SI, ma ci saranno dei prezzi da pagare! Come in tute le situazioni di crisi ogni volta l&#8217;umanità ne è uscita creando nuove opportunità. Ripeto ci saranno dei prezzi da pagare. Penso che sia molto difficile che le nuove classi medie che si stanno formando nei paesi in via di sviluppo come India, Cina, Brasile e Russia vogliano tornare indietro nei loro passi. Beh, credo che neanche a Te piacerebbe se ti dicessero di dover tornare a vivere con molti privilegi in meno rispetto ad oggi dopo che li hai provati ed utilizzati per molti anni. L&#8217;automobile è un esempio perfetto, immagina di non averne più il modo di utilizzarla perchè diventerà troppo costosa? Quanto diminuirebbe la qualità del tuo tenore di vita e della tua libertà di movimento? Magari potrebbe essere la tua fortuna (anche la mia te lo assicuro) però in un senso più generale di collettività è un prezzo molto alto da pagare.</p>
<p>inoltre oggi ci siamo abituati a mangiare quello che vogliamo, quando lo vogliamo e dove lo vogliamo. Già i nostri genitori (e meglio ancora i nostri nonni) hanno vissuto momenti in cui era possibile mangiare solo quello che c&#8217;era (si dice scherzosamente &#8216;quello che passava il convento&#8217;) ed oggi questa sembra una conquista di libertà e democrazia che cis embra normale. Però questa stessa logica la stanno facendo (e la faranno sempre di più in questi anni) miliardi di persone dall&#8217;altra parte del mondo che stanno conoscendo le loro prime conquiste. Questo farà aumentare sicuramente i prezzi delle Materie Prime alimentari e non! Ma come possiamo proteggerci e reagire a questa inevitabile situazione di crisi? Risposta: &#8216;Pagando il Prezzo&#8217;. Dovremmo fare un passo indietro tutti noi, abbandonare alucuni privuilegi che abbiamo conquistato in questi anni e ricominciare un nuovo stile di vita che farà finire definitivamente l&#8217;attuale sistema di vita che definirei da Capitalismo esasperato. Quanto durerà questa fase di transizione?</p>
<p>Nell&#8217;articolo di domani continuerò il dibattito su questo argomento che sta diventando di primaria importanza per tutto il mondo occidentale. Ci sarà una divertente e sbalorditiva rivelazione a proposito di un mio studio molto &#8216;empirico&#8217; che sto cominciando a fare in campo di Materie Prime.<br />
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		<title>Oro (Gold): il Bene Rifugio per Eccellenza. Storia e Aneddoti</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 08:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Pacilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi Fondamentale]]></category>
		<category><![CDATA[Capire la Borsa]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img class="alignleft" src="http://www.excellentinvestor.it/wp-content/themes/Excellent-Investor/img/gold.jpg" alt="Oro - Gold" width="175" height="148" /></p>
<p>L&#8217;oro è noto e molto apprezzato dagli uomini fin dalla preistoria. È possibile che sia stato il primo metallo mai usato dall&#8217;uomo, anche prima del rame, per ornamenti, gioielli e rituali. L&#8217;oro viene descritto in geroglifici egiziani del XIV secolo a.C., in cui il re Tushratta di Mitanni dichiarava che fosse &#8220;comune come la polvere&#8221; in Egitto. L&#8217;Egitto e la Nubia avevano infatti risorse tali da renderli i maggiori produttori d&#8217;oro per la maggior parte della storia antica. L&#8217;oro compare spesso anche nell&#8217;Antico Testamento. La parte sudorientale del Mar Nero è nota per le sue miniere d&#8217;oro, sfruttate fin dai tempi di Mida: questo oro fu importantissimo per l&#8217;inizio di quella che fu probabilmente la prima emissione di monete di metallo in Lidia, fra il 643 a.C. e il 630 a.C. Nel Vangelo secondo Matteo fu uno dei doni portati dai Re Magi al Bambino Gesù. Secondo la tradizione è a simbolo della regalità di Cristo. L&#8217;esplorazione europea delle Americhe venne spesso sotto la spinta dei resoconti dei primi esploratori che narravano della gran quantità di monili d&#8217;oro indossati dalle popolazioni native, soprattutto in America Centrale, Perù e Colombia.</p>
<p>L&#8217;oro è stato per lungo tempo visto come uno dei metalli più preziosi e il suo valore è stato utilizzato come la base per le valute di molti stati (sistema noto come il Gold standard) in vari periodi storici. L&#8217;oro è inoltre simbolo di purezza, valore, lealtà, e particolari ruoli che combinano queste qualità. Si dice che il 75% di tutto l&#8217;oro prodotto è stato estratto dopo il 1910. Si stima che se tutto l&#8217;oro raffinato del mondo venisse messo insieme in un solo pezzo, formerebbe un cubo di 20 metri (66 piedi) di lato. Poiché dotato di altissimo valore, gran parte dell&#8217;oro estratto nel corso della storia è tuttora in circolazione.<span id="more-101"></span></p>
<p>Gli alchimisti provarono a produrre l&#8217;oro da altre sostanze, come il piombo, tramite una mitica sostanza leggendariamente chiamata “pietra filosofale”. Sebbene non abbiano avuto successo nei loro intenti, l&#8217;alchimia promosse un interesse nella trasformazione delle sostanze che pose le basi per lo sviluppo della chimica moderna. Il simbolo alchemico per l&#8217;oro era un cerchio con un punto nel centro, che è anche il simbolo astrologico, il simbolo geroglifico e l&#8217;ideogramma cinese per indicare il sole. Nel XIX secolo esplosero diverse corse all&#8217;oro ogni volta che veniva individuato un nuovo bacino aurifero: ci furono corse all&#8217;oro in California, Colorado, Otago centrale, Australia, Witwatersrand, Black Hills e nel Klondike. Come gli altri metalli preziosi, l&#8217;oro è quotato al grammo o all&#8217;oncia. (1 oncia = 31,1035 gr). Se è in lega con altri metalli, la sua purezza è misurata in carati con una scala secondo la quale l’oro puro ha 24.</p>
<p>Sono i mercati che determinano il prezzo dell&#8217;oro, anche se dal 1919 la borsa di Londra stabilisce due volte al giorno un prezzo di riferimento (il cosiddetto fixing dell&#8217;oro). L&#8217;oro è stato comunemente impiegato per determinare il valore delle le valute in un sistema economico basato sul <em>gold standard</em>, stabilendo un valore ad una certa quantità di oro. Come parte di questo sistema, i governi e le banche centrali tentarono di controllare il prezzo dell&#8217;oro fissandone le parità con le valute. Nel 1961 continuare con questo sistema era diventata un&#8217;impresa difficile; fu così che le banche centrali statunitense ed europee iniziarono a coordinare le loro azioni per mantenere il prezzo stabile contro le forze di mercato.</p>
<p>Questo doppio regime fu abbandonato nel 1975, quando il prezzo dell&#8217;oro fu lasciato libero di variare in accordo alle leggi di mercato. Le banche centrali possiedono ancora oggi riserve auree a garanzia del valore delle proprie valute, anche se il volume globale di queste riserve è andato via via calando (causa la progressiva coniazione di moneta in assenza di controvalore aureo o di qualunque altro metallo). Per via del suo uso come riserva valutaria, a volte nella storia il possesso privato dell&#8217;oro è stato regolamentato o bandito. Negli Stati Uniti il possesso privato di oro &#8211; fatta eccezione per la gioielleria ed il collezionismo numismatico &#8211; fu illegale dal 1933 al 1975. L&#8217;oro costituisce a volte parte di un investimento finanziario, data la stabilità del suo valore commerciale a lungo termine; proprio per questa stabilità la speculazione sull&#8217;oro diventa particolarmente appetibile quando la fiducia in una valuta viene meno e quando il valore di una valuta è soggetto ad iperinflazione. Il prezzo dell&#8217;oro è anche alla base di futures con cui si specula sul suo ipotizzato valore futuro.</p>
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