ETF Exchange Traded Fund: Meglio dei Fondi Comuni a Gestione Attiva?
dicembre 10, 2008 di Federico Pacilli
Categorie: Capire la Borsa, Commodities, Fondi Comuni, Linguaggio di Borsa
Gli Exchange Traded Fund (Porzioni di Fondi Quotati in Borsa, indicati con l’acronimo ETF) sono uno strumento finanziario che si interpone fra i normali fondi comuni e le azioni perchè cercano di estrapolare il meglio da entrambe le diverse forme d’investimento.
Essi infatti comportano una diversificazione e riduzione del rischio proprie dei fondi, accompagnato dalla flessibilità che si riscontra nella negoziazione delle azioni. Sono quindi negoziati in Borsa come un comune titolo azionario; acquistabili mediante il proprio intermediario nella seduta Borsistica giornaliera (dalle 9.05 alle 17.25 in Italia). Il quantitativo minimo negoziabile è pari ad una singola quota di ETF (come una singola azione), permettendo così la possibilità d’investimento anche a piccoli risparmiatori.
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Materie Prime: Che Succede alle Commodities? Ci Tolgono il Pane di Bocca. (Terza Parte)
giugno 11, 2008 di Federico Pacilli
Categorie: Commodities, Economia, Previsioni

Continuando dalla seconda parte di questi articoli sulle Commodities, riprendo il discorso del Valore Reale delle ‘Cose’. Quella che vedi sopra è una classica contrattazione alle grida che avviene sui Mercati Finanziari (sempre meno con l’avvento di internet) dove i Traders che sono nella Sala Contrattazioni chiamano ‘strillando’ il loro prezzo sui Contratti per le Materie Prime che sono quotate. Ma quali sono le fasi che anticipano i Mercati Finanziari? Prima che queste Commodities arrivino fino lì che girò hanno fatto? Insomma da quali fattori fondamentali (o reali) è influenzato il prezzo di un contratto? Facendo il percorso a ritroso ovvero dai Mercati fino alla Natura dovrei scoprire qualcosa di interessante.
La base di partenza è la seguente: “individuare i vari passaggi che esistono dalla creazione allo scambio sui mercati per capire quali sono i ‘driver’ fondamentali che muovono questi prezzi. E perchè fare tutto questo percorso quando basta l’analisi tecnica per individuare i segnali di entrata e di uscita? Le ragioni sono due:
1) Come ti ho anticipato è un percorso di studio diverso da quello classico che non sò dove mi può portare, ma sicuramente può farmi intuire cose che fino ad oggi non capivo. Forse sarà un flop o forse no, ma credo che prima o poi bisognerà tornare ad una sorta di economia reale che permetterà di eliminare alcune imperfezioni dell’attuale economia ‘superfinanziaria’, cioè piena di pezzi di carta senza un valore reale alle spalle. Questo è quello che percepisco Io. Diciamo che è un approfondimento all’Analisi Fondamentale
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Materie Prime: Che Succede alle Commodities? Ci Tolgono il Pane di Bocca. (Seconda Parte)
giugno 10, 2008 di Federico Pacilli
Categorie: Analisi Fondamentale, Commodities, Previsioni

Nel precedente articolo chiudevo domandando: “Se è appena cominciato il cambiamento e quindi dobbiamo fare un passo indietro tutti noi, abbandonando i classici privilegi da Capitalismo esasperato. Quanto durerà questa fase di transizione?
Risposta: ‘Almeno un’altra generazione’. Mica sarà facile convincere milioni di occidentali che questo tenore di vita non è più sostenibile. Io intanto sto cominciando alcuni miei esperimenti per ricomprendere quella cosa che si è persa in questi anni: “il Legame che c’è tra NATURA, TERRA, LAVORO, PRODOTTO, ECONOMIA e FINANZA“. Sono tutte cose che non possono essere slegate fra di loro, una fase di squilibrio su una di queste componenti porta con se conseguenze sulle altre. Per questo ho deciso di fare alcuni passi indietro, infatti molto spesso la mia attività si basa sul lavoro dietro ad un computer. Questo stato porta, molto spesso, a perdere il contatto con gli anelli che ho elencato sopra, invece voglio capire cosa c’è dietro a tutto. Dal momento che su un mercato dei capitali viene stabilito il prezzo di una materia prima, cosa è successo dietro a tutto questo processo? Dalla Natura fino al Mercato Finanziario insomma! E’ possibile ricominciare (oppure cominciare finalmente) a dare il giusto Valore alle cose? Questa non è solo una domanda da fare solo ai ‘potenti di turno’ oppure alle Multinazionali . Ci siamo di mezzo pure Tu ed Io con il nostro tenore di Vita.
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Materie Prime: Che Succede alle Commodities? Ci Tolgono il Pane di Bocca. (Prima Parte)
giugno 9, 2008 di Federico Pacilli
Categorie: Commodities, Economia, Previsioni

Oggi viene utilizzato il termine Commodity per indicare le Materie Prime o altri beni standardizzati, ovvero tutti quei beni dove non occorre un ulteriore apporto per essere commercializzati e che rispettano standard qualitativi predeterminati. Tra gli esempi più conosciuti ci sono il Petrolio e l’Oro. Queste due Materie prime sono commercializzate nei Mercati Finanziari dove il loro prezzo, definito in Barili per il primo e in Oncie per il secondo, sono scambiati attraverso contratti Future e altri tipi di Opzioni. In realtà esistono tantissimi altri tipi di contratti sulle Materie Prime: tra i quali quelli riferiti ai prodotti agricoli. Come vedi nell’immagine sopra, puoi notare alcuni prezzi di alcune Materi Prime Agricole come il Cacao (COCOA FUTURE), il Caffè (COFEE ‘C’ FUTURE), il Cotone (COTTON NO.2 FUTR), lo Zucchero (SUGAR 11#), la Soia (SOYBEAN FUTURE) e tante altre Materie Prime Agricole non esposte qui sopra.
In maniera provocativa però ho voluto enfatizzare un problema che colpisce tutti: “Ci Stanno Togliendo il Pane di Bocca!”. E’ vero e sicuramente anche tu stai vivendo, in questi tempi così competitivi, questa sensazione che i prezzi delle cose di ‘prima necessità’ stanno aumentando a dismisura. L’enorme richiesta di Materie Prime proveniente dai paesi asiatici in forte sviluppo ha fatto schizzare i prezzi di queste a livelli Record. Oggi la benzina costa praticamente € 1,50 al litro. L’automobile sta diventando ormai un bene di lusso o per chi ci lavora. L’oro, come bene rifugio, è schizzato anch’esso negli ultimi anni. Ma la cosa più sconcertante è il continuo aumento delle Materie Prime essenziali come il grano, la carne, il latte, il riso e gli altri alimenti. Insomma sta diventando un problema anche ‘fare la spesa’ per comprare le cose di prima necessità. Ma è possibile frenare questa folle corsa che ci ha messo in questa situazione?
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Oro (Gold): il Bene Rifugio per Eccellenza. Storia e Aneddoti
gennaio 14, 2008 di Federico Pacilli
Categorie: Analisi Fondamentale, Capire la Borsa, Commodities, Storia

L’oro è noto e molto apprezzato dagli uomini fin dalla preistoria. È possibile che sia stato il primo metallo mai usato dall’uomo, anche prima del rame, per ornamenti, gioielli e rituali. L’oro viene descritto in geroglifici egiziani del XIV secolo a.C., in cui il re Tushratta di Mitanni dichiarava che fosse “comune come la polvere” in Egitto. L’Egitto e la Nubia avevano infatti risorse tali da renderli i maggiori produttori d’oro per la maggior parte della storia antica. L’oro compare spesso anche nell’Antico Testamento. La parte sudorientale del Mar Nero è nota per le sue miniere d’oro, sfruttate fin dai tempi di Mida: questo oro fu importantissimo per l’inizio di quella che fu probabilmente la prima emissione di monete di metallo in Lidia, fra il 643 a.C. e il 630 a.C. Nel Vangelo secondo Matteo fu uno dei doni portati dai Re Magi al Bambino Gesù. Secondo la tradizione è a simbolo della regalità di Cristo. L’esplorazione europea delle Americhe venne spesso sotto la spinta dei resoconti dei primi esploratori che narravano della gran quantità di monili d’oro indossati dalle popolazioni native, soprattutto in America Centrale, Perù e Colombia.
L’oro è stato per lungo tempo visto come uno dei metalli più preziosi e il suo valore è stato utilizzato come la base per le valute di molti stati (sistema noto come il Gold standard) in vari periodi storici. L’oro è inoltre simbolo di purezza, valore, lealtà, e particolari ruoli che combinano queste qualità. Si dice che il 75% di tutto l’oro prodotto è stato estratto dopo il 1910. Si stima che se tutto l’oro raffinato del mondo venisse messo insieme in un solo pezzo, formerebbe un cubo di 20 metri (66 piedi) di lato. Poiché dotato di altissimo valore, gran parte dell’oro estratto nel corso della storia è tuttora in circolazione. Leggi tutto



