L’Illusione degli Indici di Borsa e l’Effetto Fata Morgana (Sesta Parte)
luglio 1, 2008 di Federico Pacilli
Categorie: Analisi Fondamentale, Analisi Tecnica, Capire la Borsa, Economia, Risorse Web

Riprendo dall’articolo precedente della serie. Attraverso la loro capitalizzazione, semplicemente facendo un rapporto tra la capitalizzazione di un titolo e la somma di tutte le capitalizzazioni dei titoli componenti:

quindi non resta che prendere i dati per ogni titolo e cominciare a scoprire quali sono i pesi; le informazioni in merito le trovi sullo strumento indispensabile per un investitore, il sito di Yahoo dedicato alla Finanza, http://it.finance.yahoo.com/?u questo è il link per quello italiano. Clicca sull’indice S&P / MIB INDX (^SPMIB) ed entra nella pagina dei componenti di seguito i links e le immagini:
questo è il sommario
http://it.finance.yahoo.com/q?s=^SPMIB
e questi sono i componenti
http://it.finance.yahoo.com/q/cp?s=%5ESPMIB
adesso clicca su ognuno dei ticker dei titoli che compongono l’indice per andare sul sommario del titolo in questione, come nelle figure seguenti dove è stato preso il titolo ENI.MI (non a caso) come esempio per tutti gli altri.
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Teleconferenza sul Trading On Line: Analisi Tecnica vs Analisi Fondamentale
giugno 25, 2008 di Federico Pacilli
Categorie: Analisi Fondamentale, Analisi Tecnica, Capire la Borsa, Educazione Finanziaria, TeleConferenze

Una Teleconferenza di quasi 2 Ore che ti apre le porte della Conoscenza dei Mercati Finanziari. Informazione Indipendente: Se sei informato sarà più difficile che ti prendano in giro
Ecco gli argomenti che abbiamo trattato durante la TeleConferenza
- Le basi del Trading On Line. Che cosa significa Investire sui Mercati in maniera Indipendente? Di che cosa si ha bisogno per Operare?
- La differenza tra Analisi Tecnica e Analisi Fondamentale. Le due Filosofie di Pensiero a confronto per rendere chiaro il percorso che deve essere fatto quando ci si avvicina al Mondo degli Investimenti. Bisogna essere per forza a favore dell’una o dell’altra?
- Vantaggi e Svantaggi dell’Analisi Tecnica e dell’Analisi
Fondamentale. Per essere indipendenti ed operare come fanno i professionisti bisogna conoscere i lati positivi e quelli negativi di ogni strategia. - Gli strumenti dell’Analisi Tecnica. Un breve Flash su quelli che sono i principali strumenti di Analisi Tecnica. Cosa sono e perchè esistono, come leggerli per guadagnare oppure per non farsi fregare.
- Gli Strumenti dell’Analisi Fondamentale. Un breve Flash su quelli che sono i principali strumenti di Analisi Fondamentale. Cosa sono e perchè esistono, come leggerli per guadagnare oppure per non farsi fregare.
- Alcuni Trucchi e Segreti del Mestiere. Rispondendo alle domande in diretta dei presenti alla Teleconferenza e leggendo tra le righe le risposte del relatore potrai scoprire alcuni segreti del mestiere.
IMPORTANTE:
Se vuoi ascoltare la teleconferenza ecco di seguito i file divisi in 5 parti di circa 20 minuti ciascuna.
Conosci la Differenza tra l’Analisi Tecnica e l’Analisi Fondamentale? Teleconferenza Matedì 24 Giugno 2008
giugno 20, 2008 di Federico Pacilli
Categorie: Analisi Fondamentale, Analisi Tecnica, Capire la Borsa, TeleConferenze

Caro Lettore,
come ti ho anticipato nei giorni scorsi sto ampliando l’offerta didattica del Blog excellentinvestor.it – Formazione sul Trading On Line e sull’Educazione Finanziaria. In questa prospettiva ho deciso di realizzare per Martedì Prossimo 24 Giugno alle ore 21:00 una TeleConferenza On Line in Diretta dove parlerò del Trading On Line ed in particolare della differenza tra l’Analisi Tecnica e l’Analisi Fondamentale.
Una delle domande che molti lettori mi fanno è la seguente: “Ma tu che strategia utilizzi? Preferisci l’Analisi Tecnica oppure l’Analisi Fondamentale?” La mia risposta è sempre la stessa: “Dipende!”. Anche Tu mi hai conosciuto per i file in Excel di analisi tecnica che regalo nel mio Blog ma ti assicuro che il mondo del Trading On Line è molto più ampio di quello che sembra. Ma allora è possibile avere una guida di tutte le possibili discipline che compongono la materia degli Investimenti e del Trading On Line? La risposta è SI. Per questo ho deciso di realizzare questa TeleConferenza perché voglio mettere definitivamente fine alla confusione che esiste in questo settore. Tra gli argomenti che affronteremo ci sono:
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il TRIX – Triple Exponential Average: Tripla Media Mobile Esponenziale, un Indicatore di Borsa.
maggio 20, 2008 di Federico Pacilli
Categorie: Analisi Tecnica, Indicatori e Oscillatori, Software Excel Gratuiti, Trading System

Indicatore trend-following che nasce nel 1980 grazie a Jack Hutson, redattore della rivisata Technical Analysis of Stocks and Commodities. Il Trix (tripla media esponenziale) è un oscillatore utilizzato per identificare i mercati oversold e overbought. Questo oscillatore è basato su medie mobili “levigate” e il loro momentum (il tasso di cambiamento delle quotazioni in rapporto al livello raggiunto dagli stessi) al fine di evitare movimenti insignificanti di prezzo giornaliero e aiutare il cronometraggio. Quando viene usato come un oscillatore, un valore positivo indica un mercato overbought, mentre un valore negativo indica un mercato oversold. Molti analisti ritengono che, quando il TRIX attraversa la linea sopra lo zero dà un segnale di acquisto, e quando si chiude al di sotto della linea zero, dà un segnale di vendita. Inoltre, la divergenza tra prezzo e TRIX può indicare significativi punti di svolta del mercato.
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il Trailing Stop: Proteggere i Profitti è un Modo per Vincere in Borsa.
maggio 19, 2008 di Federico Pacilli
Categorie: Analisi Tecnica, Capire la Borsa

Il trailing stop è un metodo o strategia di azione sul mercato che deriva dallo stop loss. Esso consiste nell’ incamerare i profitti e tirarsi fuori dai mercati senza permettere che una forte inversione di tendenza distrugga completamente quello che si è guadagnato fino a quel momento. Il Trailing Stop Loss al 5% , ad esempio, è quella strategia che permette di mantenere una certa posizione sul mercato fino a che questa non perde il 5% dall’ultimo massimo raggiunto. In pratica: se si acquista una posizione mettiamo a 100, si fissa la regola di vendere se il prezzo scende sotto 95, cioè se perde il 5% del valore. Ma se intanto il titolo sale di prezzo – mettiamo fino a 120 – e dopo scende, il nuovo valore a cui vendere non sarà 95, ma 114, cioè l’ultimo massimo raggiunto diventa il valore di riferimento per calcolare il livello di vendita “stop loss” (120-120*5%=114).
Tale metodo si può tradurre bene con il concetto di “rischio calcolato”. L’investitore è cosciente del rischio a priori e utilizza le regole di vendita, evitando di fare ragionamenti o analisi complesse; semplicemente aspetta i movimenti positivi, lasciando salire il prezzo finché sale e lasciandolo scendere quando scende a meno che perda più del livello di stop-loss dall’ultimo massimo.
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