Svalutazione e ipercompetizione delle monete.
Scritto da Federico Pacilli nella categoria: Analisi Fondamentale, Economia, Educazione Finanziaria, Valute/Forex
Come scrivevo nell’articolo dell’undici gennaio scorso è possibile che nei prossimi mesi saremo spettatori di una forte competizione delle valute a livello globale. Ma che cosa intendevo con questa affermazione?
Come ben sanno i lettori di questo sito, oggi le transazioni economiche e le attività finanziarie si spostano da una parte all’altra del mondo con un solo click. I mercati finanziari sono interconnessi tra di loro attraverso i sistemi telematici e da questo punto di vista è possibile che una sola notizia faccia spostare l’attenzione degli operatori economici alla velocità della luce. Gli interessi (e i soldi) si spostano da uno strumento ad un altro appena si formano le notizie e le condizioni giuste per farlo. Lo stesso vale con i cambi valutari e con le notizie che coinvolgono gli stati che emettono tali valute.
Ad esempio abbiamo assistito negli anni scorsi ad una svalutazione competitiva del dollaro sull’euro che ha portato l’economia americana e le aziende americane a competere con le altre aziende europee non solo per la qualità dei prodotti ma anche per la convenienza economica del costo di acquisto per gli europei sui prodotti americani. Questa è la classica competizione da svalutazione dei cambi.
La stessa cosa non è valsa per i prodotti cinesi su quelli americani. Infatti la moneta cinese è direttamente correlata al dollaro e la Banca Centrale Cinese tiene costantemente i cambi valutari alla pari con la moneta americana. Sono politiche valutarie che ogni Stato (o organizzazione sovranazionali come l’Unione Europea) decide di compiere sulla base di proprie valutazioni economiche.
Ma facciamo una breve analisi degli effetti che le dinamiche dei cambi valutari hanno sull’economia.
Aiuto alle esportazioni dei prodotti locali: aumento dei profitti aziendali e aumento occupazionale.
Quando avviene una svalutazione della propria moneta, ipotizziamo di ragionare sempre in euro per semplicità, le esportazioni dei prodotti delle aziende dell’area euro sono avvantaggiate dalla possibilità di avere maggiore domanda di beni dai paesi che hanno la moneta più forte.
Ad esempio se dovesse avvenire un apprezzamento del dollaro sull’euro allora i prodotti italiani potrebbero avere una maggiore domanda dagli Stati Uniti dovuta alla maggiore forza di acquisto di quel paese rispetto al nostro.
Alcune considerazioni.
Gli utili delle aziende che esportano aumentano e di conseguenza anche la forza lavoro riceve un benefizio dovuto al fattore di maggiore produzione. E’ possibile che i posti di lavoro aumentino (vedi Cina) oppure che i salari siano maggiori per via della maggiore produttività. Per avere i benefici di occupazione è doveroso che: 1) le aziende producano nel nostro territorio, 2) ci sia una internazionalizzazione del tessuto imprenditoriale che faciliti l’export.
Nel caso di rivalutazione della moneta invece si hanno gli effetti esattamente contrari e solitamente in quei periodi si sente dire che bisogna competere con l’innovazione e con la tecnica per conquistare i mercati internazionali.
Spostamento di capitali dalla valuta debole alla valuta forte.
Solitamente gli investitori prendono in prestito la valuta debole che costa meno per investirla nella valuta forte che rende un interesse maggiore e che risulta più stabile nel tempo. Così per molti anni il dollaro è stato il faro dell’economia mondiale e tutti gli stati che avevano monete e/o economie deboli cercavano di convertire le proprie monete in dollari.
In Europa ad esempio nei paesi dell’est era usuale ricevere pagamenti in due valute: quella locale e in marchi tedeschi. La valuta locale era instabile ed il marco garantiva le transazioni per le imprese e per i piccoli negozianti. Da questo punto di vista l’Euro è considerato una sorta di ‘marco evoluto’. Addirittura in questi anni è diventato più forte della moneta americana ed ha sostituito il dollaro nella funzione di faro dell’economia.
Alcune considerazioni.
Va sempre ricordato che anche se l’Euro ha scavalcato il dollaro, le transazioni delle materie prime sono ancora contrattate in valuta americana. Inoltre, quando si intende economia forte indirittamente ciò significa che la moneta di quella nazione si sta rivalutando rispetto alle altre e solitamente è così a meno di politiche monetarie specifiche (vedi Cina). Gli investitori dei mercati finanziari percepiscono prima di tutti questo aspetto delle valute e sposano con un click le posizioni dai mercati che reputano più deboli a quelli più forti e convenienti.
Svalutazione della moneta e del debito.
Va inoltre ricordato che ogni volta che accade una svalutazione di una moneta automaticamente avviene anche la svalutazione in conto capitale di tutti coloro che hanno contratto un debito in quella moneta. Questo significa che non è affatto scontato che gli stati possano considerare come conveniente, in alcuni periodi di turbolenza finanziaria dovuta al debito, adottare una politica inflazionista e di svalutazione della moneta.
Alcune considerazioni.
Questo aspetto della svalutazione della moneta per far fronte al debito va comunque scontato di alcuni fattori: 1) la possibilità di garantire un rating elevato del proprio Stato di fronte agli investitori, 2) la possibilità che anche gli altri Stati facciano la stessa politica calmierando l’effetto relativo della manovra.
Adesso, alla luce delle cose che ho scritto sopra, rileggi l’articolo “La Strategia dell’Equilibrista” e capirai ancora meglio come attualmente ci troviamo in una situazione di scelte complesse.
Analizziamo invece la situazione da un punto di vista grafico e tecnico.

(clicca sull’immagine per ingrandirla a tutto schermo)
Il grafico sopra evidenzia l’andamento dell’euro sullo yen giapponese (linea rossa), il dollaro statunitense (linea blu) e la sterlina inglese (linea verde). Il grafico va letto in questo modo: quando l’andamento sale significa che l’euro si sta rivalutando sull’altra valuta.
Da questo punto di vista è possibile notare come in questi mesi sta cambiando il trend. Un altro grafico con le resistenze mi aiuta a mostrarti questa visione:

(clicca sull’immagine per ingrandirla a tutto schermo)
prima di salutarci ti lascio con un video di Adriano Celentano che parla della questione ‘a modo suo’.
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I mercati salgono? Bene.




























9 febbraio 2010 alle 17:46
[...] Svalutazione e ipercompetizione delle monete – ho parlato dell’effetto svalutazione e della competizione tra monete che ci aspetta nei prossimi mesi. La soluzione è capire le dinamiche fondamentali dei mercati poichè aiuta a prendere decisioni vincenti per il nostro portafoglio. [...]