Analisi Fondamentale vs Analisi Tecnica: ovvero Bilancio vs Sentiment.
gennaio 18, 2010 da Federico Pacilli
Categorie: Analisi Fondamentale, Analisi Tecnica, Capire la Borsa, Educazione Finanziaria
Nei prossimi sette giorni si inaugura la stagione delle trimestrali e nello specifico con la trimestrale dell’ultimo trimestre 2009. Anche le banche stanno comunicando i propri dati di bilancio, la scorsa settimana è toccato alla JpMorgan e nei prossimi giorni seguiranno: Citigroup Bank of America, Morgan Stanley, Wells Fargo e Goldman Sachs.
JpMorgan ha in parte deluso gli analisti, ma quale tipologia di analisti?
Mi piace utilizzare le ultime vicende economiche per esprimere dei concetti importanti per chi vuole investire nei mercati finanziari. Se si vede dal punto di vista dell’analista tecnico, JpMorgan nel 2009 ha fatto una grande performance.
Se osserviamo il grafico degli ultimi 12 mesi vediamo come il titolo (JPM) è passato dal minimo del 9 Marzo 2009 pari a $ 15.90 alla quotazione attuale di $ 43.68.
In termini di rendimento, dal minimo di Marzo 2009 viaggiamo intorno al 175% mentre annualizzando il rendimento del titolo dalla partenza del 2 Gennaio 2009 a $ 27.22 il rendimento diventa del 60% in un anno.
Ecco il grafico in questione:

Prima di continuare con il resto dell’articolo devo scrivere due definizioni per chi non è molto esperto di Trading On Line.
Scuole di pensiero sul Trading On Line.
In questa attività distinguiamo 2 grandi scuole:
1) La prima è rappresentata dall’Analisi Tecnica.
2) La seconda è rappresentata dall’Analisi Fondamentale.
Senza andare nel dettaglio di queste due discipline: l’Analisi Tecnica possiamo definirla come lo studio dei prezzi di borsa attraverso l’utilizzo di metodi grafici, matematici e statistici, mentre l’Analisi fondamentale è quella disciplina che serve per capire qual è il valore reale di un’azienda e quindi delle sue azioni. Tale valore, paragonato a quello che esprime il mercato, ci indicherà se converrà investire o meno.
Dal punto di vista dell’Analista Tecnico (o graficista) che cosa devo pensare del titolo JP Morgan?
Fantastico, ha reso molto!
Che cosa possiamo capire però da questo trend rialzista?
Devo essere sincero, poco e niente. Il titolo è sempre salito e dopo una prima salita molo ripida adesso si sta assestando in un canale laterale. Come posso sapere se il titolo dopo continuerà a salire? Come può l’analisi tecnica aiutarmi in questo?
Studiare il grafico per individuare delle figure di inversione o di continuazione del trend. Possiamo fare solo questo.
Ma perché il titolo è salito così tanto? Quali sono state le cause fondamentali che hanno reso possibile questa performance? Ecco che entra in gioco l’Analisi Fondamentale.
Infatti dal bilancio possiamo evincere (e stimare nel tempo) le motivazioni del business che hanno reso (e permetteranno in futuro) di raggiungere i risultati aziendali dell’utile e del dividendo. Se sono argomenti nuovi questi ti invito a documentarti subito su questi aspetti. D’altronde i prezzi delle azioni dipendono dagli utili delle stesse.
Ma allora perché se un’Analista Tecnico può essere contento del titolo JPM un Analista Fondamentale è scontento? Quali variabili ha scoperto il secondo? Entriamo nel dettaglio.
La banca nello scorso anno ha generato utili maggiori delle attese rispetto a quello che si era stimato ad inizio del 2009. Per essere più precisi Jp Morgan ha realizzato un utile per azione di $ 0.74 contro una stima di $ 0.60, ma i ricavi hanno raggiunto la quota di 25,24 miliardi di dollari contro una stima degli operatori di 26 miliardi.
Ma come è possibile realizzare un utile maggiore rispetto alle stime ed un ricavo inferiore? La soluzione al quesito risiede nel fatto che la maggior parte degli utili sono stati realizzati dalla gestione ‘non caratteristica’ dell’azienda. Infatti la maggioranza degli utili è dovuta all’attività di trading della banca e della variazione delle logiche contabili con il definitivo abbandono del ‘mark to market’.
Questo ha reso il risultato sicuramente positivo ma non realizzabile in maniera costante nel futuro. Infatti non è detto che il prossimo anno le attività di trading riescano a ripetere una performance rilevante come quella di quest’anno, ma soprattutto le regole contabili non cambiano così facilmente di anno in anno.
La gestione caratteristica della banca invece ha sofferto. La richiesta di nuovi crediti, la sofferenza sui mutui e su quelli prossimi in scadenza, le paure sulle carte di credito ed altri business interni hanno avuto diversi problemi. Insomma l’Analista Fondamentale si è accorto attraverso lo studio del bilancio che la performance deriva da fattori riferibili al solo anno 2009 e difficilmente replicabili. Cioè gli utili futuri non saranno così convincenti come questi insomma.
Adesso ti dico qual è la principale differenza tra l’Analista Tecnico e quello Fondamentale?
La precisione e la possibilità di ‘prevedere’ piuttosto che ‘constatare’.
Ecco perché ai miei studenti del corso ‘Un anno da Trader’ dico sempre di capire le motivazioni fondamentali delle cose e confermarle attraverso l’analisi tecnica.

































Grazie ,per le tue notizie semplici ,lineari ,chiare.
Un caro saluto da Francesco.
Ti pongo un quesito che esula da questo argomento anche se è comunque attinente
alla questione analisi tecnica.Questa fase laterale di JPM iniziata da Ottobre 2009 può essere già inserita in una fase di “reazione secondaria” di un principale trend crescente.
Grazie anticipatamente, e grazie anche per le tue analisi dei mercati finanziari veramente lungimiranti