gennaio 11th, 2010

La strategia dell’equilibrista

Scritto da Federico Pacilli nella categoria: Antivirus Finanziario, Capire la Borsa, Economia, Educazione Finanziaria, Mentalità Finanziaria

strategia-equilibristaNessun Dorma.

Leggere le parole sopra come se fossimo il personaggio Calaf al terzo atto della Turandot.
Quindi:

Neeesssuuun
Dooorrrmmma.

I ministri dell’economia e i presidenti delle banche centrali sono alle prese con la più difficile situazione economica degli ultimi 100 anni. Anzi, mi mordo subito la lingua per quello che ho detto.
Questa volta, a differenza del 1929, esistono molte più variabili in gioco e la complessità è aumentata a causa della presenza di numerosissimi operatori sia istituzionali che finanziari. Quante variabili possono modificare lo scenario futuro?

Molte. Anzi no, troppe.

Stiamo assistendo alla cosiddetta ‘strategia dell’equilibrista’ all’ennesima potenza. Facciamo alcuni esempi:

Se i tassi d’interesse dovessero rimanere bassi?

Perfetto, i governi dovranno pagare pochi interessi sul debito pubblico e avranno maggiori soldi da spendere per dare stimolo all’economia e per gli aiuti sociali. Ma fino a quanto possono indebitarsi senza far lievitare i tassi?

Per non parlare che gli investitori però avranno un rendimento praticamente nullo sui loro soldi.

Se i tassi d’interesse saliranno?

Beh! A questo punto saranno dolori per gli Stati che non possono sostenere una spesa per interessi enorme. Tagli alla spesa e aumento delle tasse sarebbe l’effetto. Praticamente insostenibile per questa situazione economica . Ma i tassi potrebbero salire anche perchè l’inflazione è uno spettro troppo pericoloso attualmente.

Inflazione giù.

E’ possibile invece che la crisi economica possa portare a prezzi dei beni più bassi. Un bene per chi ha uno stipendio regolare e garantito, aumenterà il potere d’acquisto. Ma siamo sicuri che con tutto l’aumento della moneta di questi due anni si posso andare in deflazione?

Inflazione su?

La chiamo la tassa invisibile. Fa scomparire dalla nostra ricchezza una percentuale ogni anno. Bisogna sempre combatterla e sconfiggerla attraverso un investimento saggio e regolare nel tempo. E’ pur vero che per chi è indebitato (vedi Stati sovrani) l’inflazione è una manna dal cielo.

La maggioranza delle ‘formiche’ che hanno risparmiato e lavorato sodo si vedono scavalcare dalle ‘cicale’ che si sono indebitate ed hanno adesso una rata più bassa (come valore di potere d’acquisto) dovuta all’inflazione.

il BRIC cresce sempre di più.

E che dire della doppia velocità di crescita alla quale si sta assistendo nel mondo? Il Brasile, la Russia, l’India e la Cina crescono velocemente ed i paesi cosiddetti ‘sviluppati’ (Europa, USA, Giappone) vedono le proprie economie rallentare, se non calare. Stiamo assistendo al più grande spostamento della classe media dai paesi sviluppati ai paesi ex ‘in via di sviluppo’.

Garantire la produzione interna.

La dinamica di cui sopra dovrà assolutamente provocare delle politiche di manutenzione della produzione nei paesi europei, americani e giapponesi. Ce la possiamo fare solo con la qualità e l’innovazione?

Svalutazione e ipercompetizione delle monete.

E’ possibile che a questo punto i vari Stati si contenderanno la competitività a suon di svalutazioni di monete. Chi vincerà? Non lo possiamo prevedere, di sicuro tutto questo potrà provocare un forte interessamento delle materie prime

Cose reali vs cose finanziarie.

Sta finalmente emergendo la realtà. E’ possibile che il 2010 sarà l’anno in cui tutti noi prenderemo contatto con la realtà e finalmente ci accorgeremo che le cose sono vere e la finanza è solo carta (o meglio, strumenti di carta al servizio delle cose vere). Le materie prime avranno un ruolo chiave per il futuro

Aziende vere, sane e innovative.

Ma le cose vere non sono solo il petrolio, il rame, l’argento, il mais ed il cotone. Anche le aziende, quelle che producono beni e/o servizi, sono cose vere. Idee messe in atto da persone vere che ogni giorno lavorano. Scegliere le aziende vere e sane sarà la cosa più saggia da fare quest’anno e nei prossimi anni.

Trend di lungo periodo.

Rimane il fatto che stiamo attraversando un momento epocale del quale ci accorgeremo sempre con lustri di ritardo rispetto agli eventi. Stanno nascendo nuovi trend e nuove nicchie di mercato che saranno i protagonisti dei futuri mega rialzi dei decenni futuri. Perchè affermo questo?

Perchè è sempre stato così e sempre lo sarà. Per fortuna, aggiungo.
Che ‘nessun dorma’ ma neanche che perda la fiducia!

Dopo aver elencato tutte queste variabili che aumentano la complessità della situazione attuale, adesso capisci perchè i ministri dell’economia e i presidenti delle banche centrali stanno facendo la loro gara di equilibrismo sul filo dell’Economia.

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4 Commenti a “La strategia dell’equilibrista”

  1. gianni:

    se sono indebitato (molto) soprattutto a tasso fisso (e basso) e con duration elevata mi convine l’inflazione, poichè quando restituirò il capitale il suo valore (che è fissato) sarà inflazionato.
    pertanto in questi casi (vedi stati uniti) l’inflazione conviene eccome, soprattutto se si intende ridurre il debito anche con un minor quantitativo di emissioni future.

  2. Mattia:

    Ciao Federico, son Mattia, quello che ti faceva ridere durante la tua prima videoconferenza :)
    Una chiarimento su una frase dell’articolo: “Ma fino a quanto possono indebitarsi senza far lievitare i tassi?” (riferita ai governi). Significa che i tassi si alzano come conseguenza del maggiore indebitamento del governo? ho capito male?

  3. Federico Pacilli:

    per Gianni:

    Esatto è quello il punto!

    per Mattia:

    i tassi possono salire per due motivi fondamentali.

    1) per drenare le spinte inflattive.

    2) il rischio di default del debitore aumenta ed i creditori che gli prestano i soldi richiedono un tasso d’interesse maggiore per compensare il maggiore rischio sopravvenuto.

    E siccome gli stati sono degli operatori economici come tutti gli altri e seguono le stesse logiche mi viene questo commento: “Ma fino a quanto possono indebitarsi senza far lievitare i tassi?”

  4. Svalutazione e ipercompetizione delle monete. | Excellent Investor - Investire in Borsa, Educazione Finanziaria, Trading On Line, Trading System e Software con Excel.:

    [...] scrivevo nell’articolo dell’undici gennaio scorso è possibile che nei prossimi mesi saremo spettatori di una forte competizione delle valute a [...]

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