Ad un anno dal fallimento di Lehman Brothers, nuova teleconferenza sull’Economia.

novembre 6, 2009 da Federico Pacilli  
Categorie: TeleConferenze

ad-un-anno-dalla-crisiChe cosa è accaduto ad un anno dal fallimento della Lehman Brothers? Dopo tutte le vicende che hanno caratterizzato questa crisi finanziaria, che cosa è cambiato? Quali sono gli scenari futuri ipotizzabili?

Ho deciso di realizzare un nuovo appuntamento per Martedì 10 Novembre alle ore 21:30 sulla piattaforma on line delle Teleconferenze di ExcellentInvestor.it

il titolo della teleconferenza è:
Ad un anno dal fallimento di Lehman Brothers cosa è cambiato e cosa succedera?

Ho già scritto un articolo al riguardo, ma dopo la e-mail di un lettore del Blog ho voluto realizzare questo appuntamento per regalare  una visione più precisa delle attuali vicende economiche e per far capire delle cose positive che possono accadere a chi capisce per primo il cambiamento attualmente in corso.

Ecco la mail che mi ha scritto F.C.

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Ciao Federico,
ti scrivo solo per segnalarti due articoli di Repubblica che non fanno altro che parlare della prossima bolla speculativa come già avevi detto tu un mese fa. Come sempre sei stato un precursore.

http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/economia/crisi-42/nuova-speculazione/nuova-speculazione.html

http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/economia/crisi-42/nuova-bolla/nuova-bolla.html

Sottolineano anche il fatto che nonostante sia passato un anno dalla grande crisi, nulla è cambiato. Anche tu nella tua teleconferenza del 9/10/2008 dicevi che, con questa crisi tutto avrebbe riacquistato una sua coerenza da un punto di vista economico, che il pane che compriamo per mangiare “ha un valore reale” e non un valore finanziario. Ti dico una cosa, io speravo che con questa crisi tutto avrebbe riacquistato il suo reale valore ma non è stato così. L’ho capito quando il costo del grano è crollato e il costo della pasta e del pane è rimasto invariato. Quando sono crollate le materie prime, e il costo delle automobili è rimasto invariato (nonostante siano fatte di ferro, plastica, componenti elettronici fatti da silicio, un materiale che sulla Terra si butta…). La spiegazione è tutta nell’avidità dell’uomo. Sarebbe molto interessante se ad un anno dalla conferenza di inzio ottobre, ne facessi un’altra dove spieghi tutti gli sviluppi che ci sono stati, e i prossimi possibili sviluppi, anche se immagino che non saranno per niente rosei, in attesa della madre di tutte le bolle speculative come tu l’hai definita.

Buona Giornata
F.C.

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l’appuntamento con la teleconferenza è per Martedì 10 Novembre alle ore 21:30 sulla piattaforma on line delle Teleconferenze di ExcellentInvestor.it, clicca qui per scaricarla.

Commenti

8 Responsei a “Ad un anno dal fallimento di Lehman Brothers, nuova teleconferenza sull’Economia.”

  1. Francesco on novembre 6th, 2009 15:33

    Ciao Federico, nell’articolo “aspettando la madre di tutte le bolle speculative” dici : “la prossima Crisi generarà la Madre di tutte le Bolle Speculative. Quella sul debito pubblico delle nazioni”. Hai colto nel segno perchè è la verità. Unico governo mondiale, unico esercito, unica moneta e un gregge di pecore microchippate(RFID).PROBLEMA-REAZIONE-SOLUZIONE.LORO creano il problema,aspettano la reazione e poi offrono la soluzione (è sempre stato cosi’).In parole povere il popolo è il gregge, le banche sono quelle che governano il mondo, i politici sono i servitori delle banche. E’ un sistema basato sul debito (signoraggio bancario).Io banca stampo denaro dal nulla (per esempio per stampare una banconota da 100 euro ho 30 centesimi di spesa) e la presto allo Stato.Lo Stato mi deve ridare 100 euro + gli interessi :) E’ tutto studiato a tavolino da tanto,tanto tempo.

    Ad un anno dal fallimento di Lehman Brothers cosa è cambiato e cosa succedera?

    Non è cambiato niente e succederà questo: NUOVO ORDINE MONDIALE (NWO)

  2. 3124 on novembre 8th, 2009 18:05

    @Francesco:

    Non è detto che debba andare proprio cosi.
    Il futuro non è ancora stato scritto.

  3. Michele on novembre 8th, 2009 19:26

    E’ da mesi che viviamo in mezzo a queste sensazioni, ma a tutto questo manca una soluzione, una risoluzione più che altro. Come si fa ad uscire da questo circolo vizioso ? Come si fa a ribellarsi a questo sistema clientelare e imperiale di alcuni sugli altri ? Ecco su cosa si dovrebbe discutere : SULLE SOLUZIONI !
    I problemi sono ben focalizzati ( almeno in questo sito !) , ma nessuno parla di soluzioni .
    Ci provo io , visto che LAVORO come promotore finanziario da più di 4 anni e ho lavorato in banca per 19 ….

    1) Se è vero, come è vero, che il male assoluto è la banca e il suo modo di fare banca ( perchè una volta era diverso! Lo giuro ) cominciamo a restituire e a rifiutare TUTTO quello che è bancario : bancomat e carte di credito, per esempio. Bloccando per sei mesi l’utilizzo del conto corrente ( si prelevano i soldi per vivere sei mesi !). Niente transazioni di banca per sei mesi …..vediamo che succede ….

  4. Francesco on novembre 9th, 2009 11:48

    @3124:

    Magari se verranno gli alieni di Enrico Ruggeri a salvarci… :)

  5. Federico Pacilli on novembre 9th, 2009 14:20

    Questo è un sito di informazione positiva, non intendendo la diffusione di positività ingenua e disincantata, ma in riferimento all’obiettivo di studiare i fatti e i problemi economici per trovare insieme le soluzioni.

    Io non metto in mano a nessuno il mio futuro, quindi voglio esprimere un concetto semplice, chiunque voglia dare questo potere agli altri non trova il mio conforto. Ci sono tanti siti dove si spara a zero su tutto e tutti, ma nessuno prova a dare soluzioni oppure a spiegare come attraverso i propri comportamenti si possa migliorare la vita. Solo complotti e invettive.

    Questo non è il mio stile e neanche l’obiettivo di questo sito.

    Entrando nel particolare il Signoraggio è una realtà che esiste ma che è più complessa di quella descritta nel commento di Francesco e che in verità è meno rilevante di quello che chiamerò ‘leveraggio’, che è la vera causa (problema) delle crisi e delle evoluzioni dell’economia.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Signoraggio#cite_note-2
    Attualmente il Signoraggio a beneficio degli istituti privati esiste ma solo in parte, cioè si configura più come una riserva a garanzia dei soci della Banca d’Italia che come una spartizione ingiustificata degli utili.
    Chi parla del signoraggio dovrebbe prima studiare lo statuto della Banca d’Italia
    http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/statuto/statuto.pdf
    e capire che l’utile derivante da questo meccanismo viene così ripartito:

    …lo statuto concede di distribuire ai partecipanti solo una minima parte degli utili netti annuali, cioè al massimo 15.600 (quindicimilaseicento) euro da spartirsi tra tutti in base alle quote possedute. Quindi praticamente tutti gli utili netti, dal 20 al 40% viene aggiunto alle riserve valutarie ordinarie e/o straordinarie dell’istituto e la parte restante (dal 60% all’80%) viene trasferita al pubblico erario”.

    Ma questo non significa che l’ utile non sia a vantaggio degli istituti privati semplicemente non viene ripartito, esso stesso costituisce capitale a garanzia da prestare alle banche facenti parte della Banca d’Italia. Insomma un salvagente creato dal nulla e che alimenta a sua volta il vero problema delle evoluzione e delle involuzioni economiche, il sistema a ‘frazione monetaria’.

    In questo senso le Banche private (e la Banca Centrale attraverso la politica dei tassi) possono aumentare e diminuire la moneta in circolazione semplicemente detenendo una quantità frazionaria della stessa. Questo sistema si alterna a fasi cicliche con il sistema aurifero a cambio fisso dalla notte dei tempi, cioè da quando l’uomo esiste.

    Voglio ribadire che la configurazione degli azionisti privati a monte della Banca d’Italia è un falso problema. Questo istituto potrebbe essere Interamente Pubblico per fini pubblici, Interamente privato per fini pubblici, Parzialmente Privato e Parzialmente Pubblico per fini pubblici. Per l’utente finale non cambierebbe molto, significherebbe che a volte sarebbe gestito da politici e a volte da privati (come accade adesso).

    Ma il problema è l’effetto leva (il leveraggio) che provoca crisi ed evoluzioni economiche. Un sistema potrebbe valere l’altro e non è detto che un politico gestirà sicuramente meglio un istituto pubblico come la Banca d’Italia. Solitamente è il contrario dove la politica genera inefficienze per colpa della gestione del consenso. Questo significherebbe inflazione a pioggia su tutti per conquistare i voti. La gestione dei privati regolamentata a fini pubblici può sfociare invece in asimmetrie dei privati che cercano di favorire il proprio interesse a sfavore del pubblico.

    Insomma ogni volta che si decide per un sistema si sa in partenza che esistono pro e contro. Bisogna quindi sapere come comportarsi per mettersi in una posizione di vantaggio personale a secondo dei sistemi esistenti. Quindi ribadisco che la cultura e la ricerca delle soluzione è l’unica via d’uscita. Se decidiamo di dare in monopolio ad un entità la creazione della moneta (sia che si tratti di un ente pubblico o di un ente privato) dovremmo trovare un modo per controllare il controllore e non inveire ogni volta.

    In questo post non volevo parlare di politica e quindi ognuno può trovare una soluzione per controllare i gestori della cosa pubblica, ma almeno ciascuno di noi può essere controllore di stesso nel suo piccolo e quindi se non vuole alimentare il ‘leveraggio’ invece di pagarsi le vacanze estive con un prestito bancario si facesse una vacanza low cost in Italia vicino la sua città oppure i vestiti di ultimo grido possono tranquillamente aspettare e non utilizzare la carta di credito come una manna dal cielo (stile americani).

    Attraverso questo sito mi piacerebbe creare una cultura finanziaria di tipo positivo, i complotti e le invettive le lascio agli altri.

  6. Francesco on novembre 9th, 2009 16:01

    Ciao Federico, nessuno qui stà parlando di complotti e neanche di invettive,qui stiamo parlando di realtà. Le parole NUOVO ORDINE MONDIALE le ho sentite uscire dalla bocca del presidente della repubblica,anche Tremonti ha parlato di cio’ chiamandolo NUOVO ORDINE GLOBALE.Il vero problema stà nell’informazione.Sono sicuro che la maggior parte della gente non sà che cavolo sia il Trattato di Lisbona.Sul fatto che bisogna trovare delle soluzioni sono d’accordo,come si dice,la speranza è l’ultima a morire,anche se la vedo molto dura,stile Davide contro Golia.

  7. Federico Pacilli on novembre 9th, 2009 23:46

    Francesco è una tua posizione e la rispetto anche se non la condivido…
    …mi fa pensare un pò a questa storia che mi fa divertire ogni volta che la leggo:

    Un bambino va dal padre e dice: – Papà a scuola la maestra ci ha parlato della politica ma io non ho capito cos’è: mi puoi spiegare in poche parole cosa è la politica?

    Il padre ci pensa e poi dice: – Guarda te lo spiego con un esempio: io che lavoro e porto a casa i soldi sono il capitalista, tua madre che li amministra è il governo, la donna delle pulizie è la classe operaia, tu che ormai hai qualche voce in capitolo sei il popolo, tua sorella che è appena nata è il futuro.

    Il bambino va a dormire perplesso ed ancora più confuso di quello che era prima. Nel bel mezzo della notte la sorella comincia a piangere; il bambino va a cercare qualcuno.

    Va dal padre ma non lo trova, va dalla madre la quale lo manda via perché ha sonno, va dalla donna delle pulizie e la trova a letto col padre e allora torna dalla sorella e le dice: – Guarda ho proprio capito cos’è la politica:

    “i capitalisti fottono la classe operaia, il governo dorme, il popolo non lo ascolta nessuno e il futuro stà nella cacca”.

  8. Francesco on novembre 10th, 2009 10:14

    Ciao Federico, questa barzelletta (diciamo barzelletta) :) la conoscevo e devo dire che passano gli anni, ma è sempre veritiera, e lo sarà finchè tutto sarà basato su un sistema piramidale di sfruttamento dei gradini piu’ bassi della piramide.Non ci dobbiamo lamentare se accettiamo questa condizione,non dobbiamo dire c’è crisi,speriamo che la situazione del paese migliori.Esistono bambini nel mondo che ogni secondo muoiono di fame e persone che utilizzano il denaro come carta igienica.

    “E’difficile far aprire gli occhi alla gente, ma è forse ancor più difficile chiuderli se un giorno qualcuno è riuscito a farteli aprire.”

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