settembre 28th, 2009

Aspettando la Madre di tutte le Bolle Speculative.

Scritto da Federico Pacilli nella categoria: Analisi Fondamentale, Capire la Borsa, Economia, Educazione Finanziaria, Previsioni

4-peggiori-ribassi

Come al solito voglio raccontarvi nel modo più chiaro e facile possibile quello che sta succedendo in questo periodo. L’economia in fin dei conti è una materia oscura alla maggioranza della gente, ma più facile di quello che sembra. Il buon senso dovrebbere vincere sempre, ma la realtà ci dice invece che viaggiamo da un estremo all’altro alla continua ricerca dell’equilibrio.

Ecco cosa è successo ad un anno preciso dal fallimento della Lehman Brothers. Come sapete e come ho spiegato più volte nei miei precedenti articoli tutto è cominciato da un eccessivo ricorso al credito facile della FED che ha praticamente inondato il mercato di carta negli anni 2001 e 2003.

Solo considerando gli ultimi 10 anni, prima si è alimentata la bolla speculativa sui titoli tecnologici, le cosidette techstocks e netstocks degli anni 1999-2000, poi quella sul mercato immobiliare e dei titoli tossici, scoppiata nel 2007-2008, ed oggi che cosa sta accadendo?

Sta succedendo la stessa cosa, infatti le politiche dei governi ed i vari interessi delle aziende multinazionali, che non vogliono cambiare lo status quo, stanno curando questa crisi con gli stessi strumenti che hanno provocato le crisi precedenti. Con una piccola differenza però:

la prossima Crisi generarà la Madre di tutte le Bolle Speculative. Quella sul debito pubblico delle nazioni.

Il presidente americano è stato capace di effettuare la più grande socializzazione di tutte le perdite del settore privato accollandole allo Stato attraverso la creazione del più grande debito pubblico di tutti i tempi.

Ma a chi sono andate le aziende tecnicamente fallite e salvate dallo Stato, cioè chi ha preso il controllo. Ragionando in termini da ‘libero mercato’ chi mette i soldi dovrebbe avere anche il controllo, invece al di fuori di qualche regoletta per abbassare i bonus dei manager, le banche e le aziende che hanno abusato degli eccessi degli anni passati sono rimaste in mano ai rispettivi proprietari.

E quindi? Ecco alcune conseguenze che posso intuire come dinamica ma che è veramente difficile capire quando scoppieranno nella loro forza.

acquisto-fed-treasury

seguendo la logica economica, se uno Stato emette sempre più debito il tasso d’interesse sul debito deve salire poichè la struttura finanzairia di quello Stato diventa più critica ed il rischio di fallimento aumenta di conseguenza. Questo è in parte compensato se lo Stato in questione aumenta il proprio PIL e quindi si pensa che potrà fronteggiare il nuovo debito (cioè pagare gli interessi) con nuove entrate. Non è il caso di questi giorni però, anzi si prevede un abbassamento della produzione.

Ma allora perchè i tassi d’interesse sul debito sono così bassi? Come si può vedere dalla figura sopra, ad oggi è la FED stessa (la Banca Centrale Americana) che compra i titoli di debito per tenere basso il tasso. Fino a quanto durerà questa procedura? Gli effetti sono facili da intuire, denaro fresco all’economia ed ai mercati finanziari, ma quando questo finirà, allora gli interessi da pagare ogni anno saranno davvero alti ed onerosi anche per gli Stati Uniti.

Prima variabile da tenere sotto controllo: acquisto dei titoli da parte della FED e monitoraggio del tasso d’interesse del debito pubblico.

acquisto-fed-mbs

ma non solo la FED compra anche gli asset meno liquidi, praticamente della spazzatura spacciata per strumenti finanziari, come si evince dall’immagine sopra che indica gli acquisti di MBS (mortgage-backed security) della Federal Reserve.

L’altra variabile impazzita da tenere sotto controllo è l’ammontare di debito pubblico (americano e dei paesi europei) come grandezza stock. Solo quest’anno gli stati Uniti hanno aumentato il proprio debito di 1 trillione e 500 miliardi di dollari.

in Economia chiaramente una fase di disequilibrio non può durare per molto tempo e quindi proprio per riassumere il problema, non può essere che contemporaneamente si ha:

  1. dollaro debole
  2. tassi bassi
  3. rialzo delle borse
  4. economia debole

questo ambiente può durare solo se gli operatori (ancho tu per intenderci) rimangono convinti che l’economia si sta riprendendo (aumentando i consumi grazie all’effetto ricchezza dovuto ai rialzi di borsa) e che i tassi del debito pubblico rimarranno così bassi per molto tempo.
Appena queste convinzioni cesseranno che cosa accadrà?

Non voglio rispondere io, ma prendo spunto da una considerazone di Oscar Giannino che in un suo articolo prevede 3 scenari per gli USA (e l’econmia in generale). Testualmente:

[...] Sostanzialmente, le strade sono tre. La prima è quella di un energico consolidamento fiscale. La seconda, quella di una massiccia inflazione. La terza, il default.[...]

[...] Gli Stati Uniti, come tutti, come noi italiani per primi, dovrebbero ricordare la lezione e imboccare di nuovo la strada del “meno spesa-meno tasse”, invece di fare l’esatto contario. Certo, resta la via del ridimensionamento del debito pubblico attaverso l’inflazione, e quella di un default con parziale o total ripulsa del debito. La prima genera instabilità e penalizzerebbe noi europei ancor più che americani ed asiatici. La seconda, significherebbe che l’America come la conosciamo è semplicemente finita una volta per tutte. Piacerà a qualcuno, tale prospettiva, non lo metto in dubbio. Ma a me fa inorridire.[...]

se volete leggere tutto l’articolo, cliccare qui.

Quale delle 3 prospettive ci aspetta? E’ presto per dirlo e non è facile stabilire i tempi, che per me saranno non brevissimi poichè credo che i governi farano di tutto per non andare a fondo, ma alla fine la strada è quella ovvero…

…aspettando la Madre di tutte le Bolle Speculative!
Quella sul Debito Pubblico delle Nazioni.

Vedremo, nel frattempo godiamoci questo rialzo drogato dalla carta stampata in questi mesi, cavalchiamo l’onda ma non scordate come è stata creata questa situazione, non ci sono i fondamentali per credere in una ripresa massiccia ma solo la carta stampata.

a presto

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2 Commenti a “Aspettando la Madre di tutte le Bolle Speculative.”

  1. C'è la crisi. No, c'è la ripresa. No forse c'è la crisi. | Excellent Investor - Investire in Borsa, Educazione Finanziaria, Trading On Line, Trading System e Software con Excel.:

    [...] La crisi è formalmente partita nell’autunno 2007 ed ha avuto i suoi effetti più concreti per tutto il 2008. La causa principale, come più volte detto, è stato l’eccesso di indebitamento propagato soprattutto dalle banche anglosassoni e poi addirittura rivenduto sul mercato attraverso strumenti finanziari poco comprensibili e prezzati male. Inoltre molte banche d’affari hanno operato sul mercato con grandi quantità di leverage (effetto leva per aumentare le posizioni in conto capitale con un piccolo margine a garanzia). Il ritorno del mercato a prezzi più bassi ha quindi causato delle conseguenze che furono gravi, Lehman Brothers su tutte. Quindi per dirla semplice: nel passato si è creato tanto denaro facile che adesso deve rientrare sgonfiando quindi i prezzi di borsa (già fatto) e ripercuotersi sull’economia reale. Abbasamento dei consumi. Per approfondire questo aspetto ti consiglio di leggere questo articolo, clicca qui. [...]

  2. Ad un anno dal fallimanto di Lehman Brothers, nuova teleconferenza sull'Economia. | Excellent Investor - Investire in Borsa, Educazione Finanziaria, Trading On Line, Trading System e Software con Excel.:

    [...] due articoli di Repubblica che non fanno altro che parlare della prossima bolla speculativa come già avevi detto tu un mese fa. Come sempre sei stato un [...]

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