Advisor: Consulenza Specialistica a Servizio dell’Impresa
dicembre 12, 2008 di Federico Pacilli
Categorie: Capire la Borsa, Educazione Finanziaria, Linguaggio di Borsa
Nel corso degli anni, ad una complessità sempre più crescente dell’economia e della finanza si è accompagnato il bisogno per le imprese di creare strutture interne sempre più articolate. A ciò ha fatto seguito un tecnicismo sempre più esteso e complesso delle varie funzioni aziendali che ha generato conseguentemente l’esigenza di avvalersi di personale tecnico altamente qualificato all’interno delle aziende. In questo articolo parleremo della figura dell’Advisor.
Proprio come è stato riportato nel numero di ‘Antivirus Finanziario’ di questa settimana, esiste un circuito di intermediazione tra le Imprese e il Mercato dei Capitali. Dato che non tutte le aziende possono permettersi costi addizionali di formazione e specializzazione per il proprio personale (soprattutto se si parla di aziende medio/piccole) e dato che non si può essere sempre preparati su tutte le esigenze che si incontrano nella vita di un’azienda, ecco che nuove figure han trovato sempre più spazio nel mercato attuale.
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Antivirus Finanziario: Che Cos’è la Borsa Valori?
dicembre 10, 2008 di Federico Pacilli
Categorie: Antivirus Finanziario
Cara Lettrice e caro lettore del Blog,
dopo averti spiegato che cosa sono i due principali strumenti finanziari le Azioni e le Obbligazioni, oggi ti posso parlare del luogo in cui questi due strumenti vengono negoziati. Infatti lo sai che cosa sono le Borse?
Non si tratta di una domanda generica e generale. Voglio proprio spiegarti come sono composte le borse nella loro essenza. Ho realizzato per questo scopo quella che io ho chiamato la ‘Matrice dei Mercati dei Capitali’. Si tratta di una figura che racchiude gli operatori ed i principali protagonisti di chi opera in Borsa. Dove ti trovi in questo momento?
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ETF Exchange Traded Fund: Meglio dei Fondi Comuni a Gestione Attiva?
dicembre 10, 2008 di Federico Pacilli
Categorie: Capire la Borsa, Commodities, Fondi Comuni, Linguaggio di Borsa
Gli Exchange Traded Fund (Porzioni di Fondi Quotati in Borsa, indicati con l’acronimo ETF) sono uno strumento finanziario che si interpone fra i normali fondi comuni e le azioni perchè cercano di estrapolare il meglio da entrambe le diverse forme d’investimento.
Essi infatti comportano una diversificazione e riduzione del rischio proprie dei fondi, accompagnato dalla flessibilità che si riscontra nella negoziazione delle azioni. Sono quindi negoziati in Borsa come un comune titolo azionario; acquistabili mediante il proprio intermediario nella seduta Borsistica giornaliera (dalle 9.05 alle 17.25 in Italia). Il quantitativo minimo negoziabile è pari ad una singola quota di ETF (come una singola azione), permettendo così la possibilità d’investimento anche a piccoli risparmiatori.
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Fondo Monetario Internazionale (FMI): Nasce per il Sostegno della Crescita e dello Sviluppo dei Paesi più Poveri.
dicembre 9, 2008 di Federico Pacilli
Categorie: Economia, Educazione Finanziaria, Istituzioni, Mentalità Finanziaria, Storia
Nel 1944 le potenze Alleate nella seconda Guerra mondiale si riunirono a Bretton Woods, città del Regno Unito situata non molto lontano da Londra, col fine di prevenire gravi crisi economiche future.
La struttura Istituzionale che ne derivò da quell’incontro era composta da tre importanti figure: Il Fondo Monetario Internazionale (creato nel 1945), la Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo (conosciuta come Banca Mondiale) ed un’Organizzazione Mondiale per il Commercio WTO (nata solo in seguito, nel 1995).
Questi in sintesi i punti principali riportati nello Statuto del FMI:
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Come Calcolare il Rendimento Annualizzato dei Titoli: Convertire Qualsiasi Rendimento in un Tasso d’Interesse Annuo.
dicembre 8, 2008 di Federico Pacilli
Categorie: Analisi Fondamentale, Educazione Finanziaria, Software Excel Gratuiti

Uno degli errori che spesso si commette nel mondo degli Investimenti è quello di calcolare tutti i rendimenti in senso assoluto senza considerare il tempo passato tra l’esborso economico per acquistare dei titolo e la vendita di questi titoli che avviene generalmente dopo ‘x’ giorni. Partendo da un principio fondamentale, quanto banale, investire in un titolo che rende il 20% in 12 mesi è più conveniente che investire in un titolo che rende il 18% nello stesso periodo di tempo. Mentre nell’ipotesi precedente è facile intuire quale sia il miglior investimento, che cosa accade se dobbiamo paragonare un rendimento del 20% in 365 giorni (cioè un anno) ed un rendiemento del 21% in 385 giorni?
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