2008 Anno Storico per la Borsa: Dalla Fine del Mondo alla Rinascita Intelligente.
Scritto da Federico Pacilli nella categoria: Analisi Fondamentale, Capire la Borsa, Economia
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Questo 2008 è un anno speciale. Bisogna essere sinceri ed ammetterlo! I Mercati Finanziari sono il modo più intelligente e razionale per lo sviluppo dell’intera umanità. Non mi sono impazzito è proprio il contrario, ho capito che chiunque voglia fare il furbetto e chiunque voglia manipolare il mercato nel lungo termine viene risucchiato dalla sua stessa trappola. Che piaccia o no è così! E te lo dimostro subito.
Abbiamo assistito ad un rallentamento dell’economia mondiale ed al fallimento di moltissime banche (americane e non) nel breve periodo di 10 mesi. Ne sono successe di tutti i colori! In molti articoli di questo blog ho sottolineato dal punto di vista tecnico che cosa stava accadendo e non voglio soffermarmi di nuovo su questo aspetto. Quello che voglio far passare è un altro concetto: “L’Economia Reale, quella concreta, quella del ‘buon padre di famiglia’ nel lungo termine è quella che vince!”. Bisogna essere tristi per le conseguenze di breve termine, ma dobbiamo sprizzare di gioia per quello che ci aspetta una volta passata questa turbolenza.
L’economia di carta portata avanti in questi anni da manager strapagati in doppio petto, che non conoscono neanche un principio di Economia Politica ma che conoscono molto bene il meccanismo delle stock option, ha perso. Ha perso 10 a 1 e adesso purtroppo ne pagheremo le conseguenze di breve termine, ma quello che più mi fa felice è che nel lungo termine abbiamo tolto questa immondizia dal mercato. In questo momento ben preciso è il caso di essere non soltanto ottimisti ma lavorare con maggiore convinzione e con la consapevolezza che è il momento giusto per riscattarsi.
Voglio solo fare due considerazioni per portare avanti questa tesi:
1) come dice Warren Buffett, uno dei miei mentori, senonchè il più grande investitore di tutti i tempi: “Be Fearful When Others Are Greedy and Be Greedy When Others Are Fearful”, che tradotto significa, “Sii Timoroso quando Tutti gli Altri Sono Avidi e Sii Avido Quando Tutti Gli Altri Sono Intimoriti”. In questa sola frase c’è racchiuso uno dei segreti più importanti sui Mercati Finanziari. Partendo dal presupposto che l’Economia è ciclica non si può che concordare con questa visione ed aspettare i momenti peggiori per fare i migliori affari per poi di nuovo aspettare i momenti migliori per vendere i nostri titoli. Per fare questo però bisogna ragionare con la propria testa oppure cercare delle fonti indipendenti, proprio come fa Warren Buffett.
2) In questo preciso momento storico sono profondamente convinto che l’Italia si trova di fronte ad una occasione che non ha precedenti nella sua storia. Quello che negli ultimi anni è stato definito come un nostro svantaggio competitivo, adesso che siamo arrivati a capire come funziona la globalizzazione è diventato un nostro vantaggio competitivo. Siamo rimasti indietro ci dicevano. Oggi gli rispondiamo: “Per fortuna!”. Ti spiego perchè:
- Non avevamo sviluppato l’economia finanziaria come nel mondo anglosassone e nel resto d’europa ed oggi è stata la più grande fortuna visto come sono andate a finire le cose. A partire dalle case degli italiani che sono nel 91% dei casi già proprietari fino alla vecchia scuola italiana di banchieri che hanno preferito il normale business creditizio rispetto a quello puramente finanziario (non tutti certo, qualcuno c’è cascato ma si tratta di somme modeste).
- Abbiamo la nostra lingua che ci protegge dal trasferimento all’estero dei nostri servizi di assistenza e del terziario in generale. Noi possiamo imparare l’inglese e prendere appalti dall’estero, oggi non è possibile il contrario poichè l’italiano è ancora una lingua ostica. I nostri call center sono dei posti di lavoro mal retribuiti, ma sono sempre dei posti di lavoro. Negli USA i call center sono tutti in India mentre adesso ci sarebbe bisogno di dare lavoro a molti americani che lo perderanno a causa della crisi finanziaria.
- L’Italia ha una grande tradizione manifatturiera che in momenti di crisi finanziaria significa ritornare alle cose reali da produrre. Passare da una logica prettamente finanziaria ad un modello prettamente industriale e reale. In questo caso l’Italia si trova in vantaggio tra la qualità dei prodotti eseguiti e l’altissima percentuale di manifattura presente nel nostro paese.
- Siamo pieni di piccole e medie industrie. oggi con tutti i cambiamenti che ci sono stati, essere garndi è scomodo e non sempre porta a dei vantaggi. La globalizzazione si sta avviando da un processo di GLOBAL ad una visione GLOCAL. L’Italia in questo aspetto è prima al Mondo.
- L’unico problema che dobbiamo risolvere è quello di trovare un supporto finanziario alle piccole e medie imprese che in questo periodo dovranno affrontare alcune turbolenze e non metterle in situazioni di ‘credit cruch’ che potrebbero rovinare il loro business e la nostra economia. L’altro aspetto da risolvere è quello di trovare una classe politica efficiente (o almeno più efficiente) per portare avanti il progetti Italia che oggi può decollare come non mai.
Questo è quello che penso e quello che prevedo per il nostro paese. Oggi c’è molto pessimismo per i problemi che tutti conosciamo. Però io sto vedendo molti aspetti (tra cui quelli sopra) che mi fanno ben sperare. E’ l’ora di rimboccarsi le maniche e lavorare tutti insieme. Sono ottimista proprio perchè tanti sono pessimisti.
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I mercati salgono? Bene.




























4 ottobre 2008 alle 11:03
Ciao Federico,
io sto cominciando a vederla come te.
Mi sto leggendo tutti i libri di Robert kiyosaki e piano piano comincio a rendermi conto e a vedere in questo caos finanziario opportunità che altri non vedono a causa del pessimismo che stà generando questa situazione storica.
Francesco