Siamo a Quota 9. Aggiornamento sulla Lista dei Default Bancari del 2008 negli USA

Banche in Default nel 2008 negli USA

Questo articolo giusto per aggiornare la lista delle banche che sono fallite negli Stati Uniti solo nel 2008. Dalla lettura dei nomi di questi istituti è possibile notare come per alcune banche si tratta di realtà locali e al massimo statali (inteso come uno degli Stati che compongono la federazione degli Stati Uniti). Questo sta a significare che la crisi finanziaria sta facendo qualche vittima ma cosa più importante è che gli effetti di questa crisi si manifestano in 3 tipi di situazioni:

  1. Le Banche più importanti sia da un punto di vista sistemico (per esempio Fannie Mae e Freddie Mac) oppure per storia e fatturato vengono salvate dallo Stato Centrale oppure da acquisizioni realizzate dal Mercato a prezzi stracciati (come ad esempio la svendita di Bear Stearns)
  2. Si fanno fallire solo i piccoli istituti a carattere locale o regionale, decretando la fine dell’autoregolazione del mercato tanto difesa dalle forze economiche statunitensi e l’entrata in campo del regolatore pubblico.
  3. A questi prezzi si stanno per scompaginare le forze in campo, visto che molti fondi sovrani vogliono acquistare le azioni delle aziende che sono adesso in difficoltà finanziaria. Alcune forze politiche negli USA ma anche in Europa (vedasi la politica della Cancelliera Merkel in Germania) cercano di contrastare queste forze straniere che entrerebbo negli esecutivi delle banche e delle aziende dei nostri paesi.

diciamo che è successo un gran polverone che ha lasciato il campo ad un nuovo tipo di colonialismo finanziario che sta cambiando le forze sul tavolo a colpi di Euro (ormai il dollaro è passato di moda), una nuova stagione di Politica alla difesa degli interessi economici nazionali ci aspetta! Forse da questo punto di vista l’Italia è competitiva

Quanto Rendono i Mercati Finanziari? Uno studio sulla Performance dell’Indice Dow Jones Industrial Average dal 1929 al 2008

Performance Dow Jones dal 1929 al 2008

Mi capitava sempre di leggere che mediamente i mercati finanziari guadagnavano il 10% all’anno. Per questo motivo si dice che investire nel lungo termine in azioni è più conveniente che investire in titoli a reddito fisso. Non volendo prendere queste informazioni come buone ho voluto compiere uno studio sull’indice Dow Jones Industrial Average partendo dalle performance del 1929 fino a quelle dei giorni nostri (aggiornate al 22 Agosto 2008). Ecco il risultato che trovo molto interessante, anche perchè può essere un ottimo spunto per le decisioni operative:

Ho incolonnato su un foglio Excel tutti dati degli anni che vanno dal 1929 al 2008 inserendo per ciascuno l’apertura, il massimo, il minimo e la chiusura annuale. Poi ho ricavato la performance dell’anno inserendo la seguente formula [(valore chiusura - valore apertura) : valore apertura]. In questo modo si ottengono una serie di performance annuali (alla colonna ‘G’) che danno come risultato medio il seguente:
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Prof. Beppe Scienza: I veri conti sui Certificates emessi dalla Abn Amro

agosto 21, 2008 di Federico Pacilli  
Categorie: Capire la Borsa, Economia, News

Prof. Beppe Scienza

Risparmio sotto la lente: prendo spunto dall’articolo del Prof. Beppe Scienza dell’Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Matematica, per vedere come molto spesso dietro la pubblicità dei prodotti finanziari si nascondono delle verità che un investitore poco accorto non riesce a vedere così facilmente. Non si tratta di truffe o raggiri di enorme gravità, ma il Mercato Finanziario deve essere il luogo dove la razionalità degli investitori e la meritocrazia degli emittenti prevalgono su altre logiche. Di seguito riporto il testo dell’articolo del Prof. Scienza uscito su ‘Libero Mercato’ il 20-08-2008:

Il successo dei prodotti finanziari si fonda quasi sempre su equivoci e illusioni, quando non decisamente su inganni e manipolazioni: vedi i titoli atipici, le polizze pseudo-previdenziali, le Gpf ecc. Un esempio recente sono i Valuta Plus Certificates Euro 15-7-2013 di Abn-Amro, emessi quest’estate con codice Isin NL0006061608. L’apprezzamento ricevuto deriva infatti soprattutto da alcuni malintesi, generati da una pubblicità capziosa e aggravati dallo scadente giornalismo economico italiano.
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Elezioni Americane: Obama vs McCain. Un pò di FantaPolitica e di Scenari Economici Ipotizzabili

agosto 18, 2008 di Federico Pacilli  
Categorie: America, Economia, Previsioni

Obama vs McCain

Ormai i Mercati Finanziari sembrano avvitarsi in una spirale negativa. E questa non è una novità! Già da molti mesi prima dello scoppio definitivo della crisi finanziaria americana su questo Blog scrivevo della pericolosità della situazione e alcuni articoli sono stati proprio lungimiranti. Ecco alcuni spunti per non dimenticare:
(24 Dic 2007) Caro Babbo Derivato: Letterina di Natale di un Investitore Italiano
(29 Dic 2007) Il peggio è passato per gli Strumenti Derivati?
(29 Gen 2008) Société Générale, colpa del Trader oppure ancora una brutta vicenda legata ai Derivati?
(8 Feb 2008) Chi Controlla il Controllore? E’ Sempre la Stessa Storia…

Come in tutte le fasi recessive dell’economia, molti analisti stanno aspettando in questo momento la notizia positiva. Quel catalizzatore che sarà capace di invertire questo pessimismo che si percepisce tra gli operatori dei Mercati Finanziari e che si traduce in vendite di titoli. In un’ottica di breve termine, non mi sembra che possa avvenire qualcosa di molto sconvolgente da poter invertire questa rotta (parlando di catalizzatori positivi chiaramente). L’unica cosa che potrà far tornare un pò di ottimismo ai Mercati sono le Elezioni Americane. A tal proposito ho deciso di fare un pò di FantaPolitica per capire che potrebbe succedere se vincesse le Elezioni il candidato Democratico Barack Obama oppure il candidato Repubblicano John McCain. Per ciascuno ho delineato le principali caratteristiche ed i vantaggi e gli svantaggi della loro posizione politica, leggendo il tutto in chiave economica.
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Banche e Credit Crunch. La Lista dei Default del 2008

Banche in Default

Sempre per una maggiore comprensione degli avvenimenti di stretta attualità ho deciso di aggiornare costantemente la lista della Banche fallite in America e nel Mondo a causa della recente crisi finanziaria provocata dai cosidetti mutui subprime, ma non solo. Il rischio in essere è che si stia iniziando il meccanismo del Credit Crunch, tipico di questi momenti del mercato. Per approfondire l’argomento puoi leggere la definizione su WikiPedia: Credit Crunch.

Di natura io non sono un pessimista, ma mi rimane difficile nascondere la verità in momenti come questi. Quello che penso è che per la prima volta dal dopo guerra in poi l’Economia degli USA sta attravesando un momento difficilissimo, tale da costringere l’amministrazione ad intervenire con lo Stato per evitare alcuni fallimentio bancari. Nel paese del libero mercato e dell’efficenza dei Mercati Finanziari significa gettare la spugna e prendere consapevolezza che la frittata è già stata fatta. Di seguito ho messo la lista delle banche fallite nel 2008 negli USA e che aggiornerò costantemente sul Blog per far prendere consapevolezza ai lettori del Blog della situazione particolare che stiamo vivendo. Ma come si esce da questa empasse?
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