Il Ciclo di Kondratieff: Prevedere i Prossimi 54 Anni di Borsa.

Kondratieff

Il ciclo di Kondratieff nasce in Russia per opera del professor Nikolai Dmyitriyevich Kondratyev, un economista, il quale riteneva che l’iterazione tra fenomeni correnti generasse un pattern ripetitivo su un periodo di tempo lungo. Per essersi opposto e aver ribaltato le tesi marxiste riguardo alla scomparsa dei sistemi capitalisti, il governo sovietico lo spedì in Siberia, dove morì ad un’età di 46 anni. Kondratyev integrava un’analisi economica e politica all’interno di un contesto storico molto particolare, fatto di guerre, scoperte importanti e cambiamenti nell’opinione pubblica. Egli giunse al risultato che in un’economia capitalistica si sarebbero alternati dei trend, ognuno che sarebbe durato approssimativamente 54 anni. I suoi studi furono tradotti all’inizio degli anni ’30, e si scoprì che Kondratieff aveva previsto non solo la depressione di quegli anni, ma anche la bolla speculativa che la aveva preceduta.
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Distribuzione, Accumulazione e Ripartenze nei Mercati Finanziari.

Accumulazione Distribuzione Ripartenza

Partendo dall’immagine sopra posso fare un’analisi di quello che è accaduto negli ultimi 20 anni in Borsa. Lo faccio analizzando il grafico ed interpretando quelle figure tecniche che inevitabilmente ogni volta si ripetono mettendo in moto quel meccanismo di crescita e decrescita dei Mercati Finanziari. Sto parlando delle figure di: Accumulazione, Distribuzione e Ripartenza dei Mercati. In prima analisi potrei dire che tutti gli operatori dovrebbero sapere che i Mercati Finanziari seguono coerentemente l’andamento dell’Economia Reale e molto spesso l’esperienza empirica ci dice che anticipano l’andamento economico effettivo di 6-9 mesi. Si susseguono quindi fasi di Crescita dei Mercati che dipendono dall’andamento favorevole dell’Economia da fasi di Decrescita dei Mercati Finanziari che conseguenza di fasi di recessione o stagnazione economica. Attraverso l’analisi tecnica possiamo identificare graficamente come gli operatori si comportano. Infatti i concetti sopra esposti si riflettono sul grafico formando sempre le stesse figure tecniche.
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Inflazione: Variazione del Livello Generale dei Prezzi. Ecco come si Perde Valore d’Acquisto

maggio 7, 2008 di Federico Pacilli  
Categorie: Capire la Borsa, Economia

Inflazione

Quali sono gli effetti dell’inflazione a livello Macroeconomico? In perdiodi economici come quelli che stiamo vivendo quali sono le conseguenze di un innalzamento elevato del livello medio dei prezzi dei beni? In questo articolo proviamo a dare una prima definizione del concetto di inflazione e del principale effetto che produce nell’economia.
Nella definizione comune l’inflazione è l’aumento continuo e generalizzato del livello dei prezzi. In realtà, però, in questo modo viene più che altro indicata una delle conseguenze dell’inflazione, poiché per inflazione vera e propria si intende l’incremento della quantità di moneta e di banconote in circolazione e nei conti correnti.
Diverse possono essere le cause dell’inflazione:

  1. l’aumento dell’offerta di moneta superiore alla domanda, stimolando la domanda di beni e servizi e gli investimenti;
  2. l’aumento dei prezzi dei beni importati;
  3. l’aumento del costo dei fattori produttivi e dei beni intermedi, in seguito all’aumento della domanda o per altre ragioni;
  4. l’aumento del costo del lavoro. Il costo del lavoro aumenta sotto la spinta della domanda, ma anche in seguito alle rivendicazioni salariali, a meccanismi automatici o semiautomatici di adeguamento di salari e stipendi a precedenti aumenti dei prezzi e al rinnovo dei contratti di lavoro.

L’inflazione erode il potere d’acquisto della moneta e perciò trasferisce ricchezza dai creditori (tradizionalmente le famiglie) ai debitori (Stato e imprese). Leggi tutto

Michigan Sentiment: Indicatore della Fiducia dei Consumatori

University of Michigan

Il ‘Michigan sentiment‘, è l’indicatore dell’Università del Michigan che misura la fiducia dei consumatori Usa. L’Analisi del Sentiment consiste nel ricercare sistematicamente gli errori degli investitori, più o meno evoluti, nella valutazione e nella previsione dei mercati finanziari. Questa metodologia è in pratica uno sviluppo pratico delle nuove teorie sulla finanza comportamentale, ossia lo studio del comportamento umano nei mercati finanziari. Padre putativo di quest’ultime è Daniel Kahneman, matematico e psicologo, premio Nobel per l’economia nel 2002. L’Analisi del Sentiment è finalizzata all’individuazione dei punti di inversione dei mercati finanziari analizzando il comportamento degli investitori, la cui emotività è spesso contrassegnata da momenti di grande ottimismo/euforia ( che corrispondono a un segnale di vendita) a cui seguono fasi di pessimismo/panico (segnale di acquisto).
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La Consob: Commissione Nazionale per le Società e la Borsa. L’Organo Italiano di Vigilanza

Condob

La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob), istituita con la legge 7 giugno 1974, n. 216, è un’autorità amministrativa indipendente, dotata di personalità giuridica e piena autonomia con la legge 281 del 1985, la cui attività è rivolta alla tutela degli investitori, all’efficienza, alla trasparenza e allo sviluppo del mercato mobiliare italiano. Le sue funzioni si sono progressivamente sviluppate nel tempo in relazione sia all’esigenza di estendere l’ambito della tutela del risparmio che al progressivo evolversi del mercato finanziario e della legislazione in materia. La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa è composta da cinque membri nominati dal Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio previa deliberazione del Consiglio stesso, che durano in carica cinque anni e possono essere rieletti una sola volta. Uno dei membri svolge le funzioni di Presidente. L’attuale Presidente della Consob è Lamberto Cardia, già Magistrato della Corte dei Conti e già membro della Commissione dall’aprile 1997.
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