John Bollinger: l’Inventore delle Bande di Bollinger.

gennaio 21, 2008 di Federico Pacilli  
Categorie: Biografie

John Bollinger

John Bollinger è il presidente della Bollinger Capital Management, Inc, una società di gestione degli investimenti, che prevede la gestione guidata del denaro. La Bollinger Capital Management sviluppa e fornisce anche ricerche per le istituzioni e gli individui.
Mr Bollinger presenta settimanalmente analisi di mercato e commenti sulla CNBC e frequentemente presenta dei seminari sulla finanza in tutto il mondo.
John Bollinger è probabilmente più conosciuto per le sue Bande di Bollinger, che sono state ampiamente accettate e integrate nella maggior parte dei software di analisi attualmente in uso. Il suo libro “Bollinger on Bollinger Bands” è stato pubblicato da McGraw Hill nel mese di agosto 2001.
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Oro (Gold): il Bene Rifugio per Eccellenza. Storia e Aneddoti

Oro - Gold

L’oro è noto e molto apprezzato dagli uomini fin dalla preistoria. È possibile che sia stato il primo metallo mai usato dall’uomo, anche prima del rame, per ornamenti, gioielli e rituali. L’oro viene descritto in geroglifici egiziani del XIV secolo a.C., in cui il re Tushratta di Mitanni dichiarava che fosse “comune come la polvere” in Egitto. L’Egitto e la Nubia avevano infatti risorse tali da renderli i maggiori produttori d’oro per la maggior parte della storia antica. L’oro compare spesso anche nell’Antico Testamento. La parte sudorientale del Mar Nero è nota per le sue miniere d’oro, sfruttate fin dai tempi di Mida: questo oro fu importantissimo per l’inizio di quella che fu probabilmente la prima emissione di monete di metallo in Lidia, fra il 643 a.C. e il 630 a.C. Nel Vangelo secondo Matteo fu uno dei doni portati dai Re Magi al Bambino Gesù. Secondo la tradizione è a simbolo della regalità di Cristo. L’esplorazione europea delle Americhe venne spesso sotto la spinta dei resoconti dei primi esploratori che narravano della gran quantità di monili d’oro indossati dalle popolazioni native, soprattutto in America Centrale, Perù e Colombia.

L’oro è stato per lungo tempo visto come uno dei metalli più preziosi e il suo valore è stato utilizzato come la base per le valute di molti stati (sistema noto come il Gold standard) in vari periodi storici. L’oro è inoltre simbolo di purezza, valore, lealtà, e particolari ruoli che combinano queste qualità. Si dice che il 75% di tutto l’oro prodotto è stato estratto dopo il 1910. Si stima che se tutto l’oro raffinato del mondo venisse messo insieme in un solo pezzo, formerebbe un cubo di 20 metri (66 piedi) di lato. Poiché dotato di altissimo valore, gran parte dell’oro estratto nel corso della storia è tuttora in circolazione. Leggi tutto

Il Chicago Board Options Exchange:

Chicago Board Options Exchange

Il Chicago Board Options Exchange (CBOE), situato a Chicago, è uno dei più grandi mercati di scambio di opzioni, con uno scambio annuale di oltre 450 milioni di contratti di opzioni, che copre più di 1200 imprese, 50 indici azionari, e il 50 fondi commerciali di scambio (ETFs). Questa Borsa Valori è stata istituita nel 1973, quando fu creato il primo scambio standardizzato di stock options quotate. Il CBOE è regolato dalla Securities and Exchange Commission (SEC) e i suoi contratti di opzioni sono liquidati dalla Options Clearing Corporation (OCC). Nel 2007 il CBOE ha avviato un Reg NSM chiamato il CBOE Stock Exchange (CBSX) per competere con il NYSE, NASDAQ e gli altri scambi regionali.

Il CBOE offre opzioni su: Leggi tutto

FIAT Fabbrica Italiana Automobili Torino: la Storia della Prima Azienda Italiana

gennaio 10, 2008 di Federico Pacilli  
Categorie: Azioni, Storia, Titoli

Fiat

Tutti pensano che la FIAT sia la famiglia Agnelli. In realtà, quello che oggi consideriamo il maggiore gruppo aziendale del Paese non è nato per loro iniziativa. La FIAT (Fabbrica Italiana Automobili Torino, denominazione conservata fino al 1918) era nata l’11 luglio 1899 grazie ad un gruppo di imprenditori affascinati dalle prospettive dell’automobile. Giovanni Agnelli entra successivamente come piccolo azionista. I soci versarono un capitale di 800.000 lire in 4.000 azioni (circa 10 milioni di euro attuali) ed affidaronoo la presidenza al Cavalier Ludovico Scarfiotti. Nell’assemblea dei soci, il consiglio di amministrazione era stato formato solo dai “padri fondatori”, ma mancava un segretario, un incarico puramente formale che per consuetudine si assegnava al più giovane dei presenti o a un semplice impiegato. In fretta e furia venne votato il nome di Giovanni Agnelli, a cui nessuno dava la minima importanza, soprattutto perché non era né nobile, né appartenente alle grandi famiglie borghesi come tutti gli altri. Negli anni però riesce a farsi strada. Dopo un primo periodo di difficile sviluppo, Agnelli riesce ad assumere quasi integralmente la proprietà della casa automobilistica, diventando poi senatore durante il Fascismo e restando a capo dell’azienda sino al termine della seconda guerra mondiale.
Dopo aver rischiato di perdere la proprietà dell’azienda per la propria “collaborazione” con il regime fascista, Agnelli passa il comando a Valletta, essendo l’unico figlio maschio, Edoardo, morto in un incidente aereo. Valletta riuscì a tenere in piedi per conto della famiglia Agnelli una delle poche aziende italiane non completamente inginocchiate dalla disfatta.
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Homma Munehisa e le Candlesticks Chart: Nascita dell’Analisi Tecnica in Oriente.

gennaio 9, 2008 di Federico Pacilli  
Categorie: Analisi Tecnica, Biografie

Candlestick - Candele Giapponesi

Munehisa Homma, conosciuto anche come Sokyu Homma, (1724-1803), era un commerciante di riso di Sakata, Giappone, che commerciava nel mercato Ojima Rice a Osaka nel corso del “Tokugawa Shogunate”. A lui si devono, quindi, le oggi tanto fortunate e amate “candele giapponesi” (japanese candlesticks), che gran parte degli analisti e degli investitori di tutto il mondo utilizzano per valutare le proprie decisioni di entry o di exit dai mercati. Fino al 1710 circa, il riso era scambiato fisicamente, ma poi emerse un mercato di futures dove cominciavano ad essere rilasciati coupons, promettendo la consegna di riso in un tempo futuro. Da questo, si allargò un mercato secondario di negoziazione di coupons in cui si fece strada Munehisa. Diverse storie affermano che egli ha stabilì una rete personale di uomini che operavano circa ogni 6 km tra Sakata e Osaka (una distanza di circa 600 chilometri) per comunicare i prezzi di mercato.

Nel 1755, scrisse The fountain of Gold – The Three Monkey Record of Money (黃金泉:三猿金錢錄, San-en Kinsen Hiroku ), il primo libro sulla psicologia del mercato. In questo, egli sostiene che l’aspetto psicologico del mercato è fondamentale per il successo commerciale e che emozioni degli operatori hanno una notevole influenza sul prezzo del riso.
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