Gli Indicatori e gli Oscillatori di Borsa. Concetti Base di Analisi Tecnica Quantitativa

dicembre 20, 2007 di Federico Pacilli  
Categorie: Analisi Tecnica

Definizione: Gli indicatori e gli oscillatori sono degli strumenti di Analisi Tecnica che, attraverso il calcolo matematico e/o statistico, permettono di misurare la situazione del trend in atto di un titolo. Vengono calcolati sulla serie storica dei prezzi, dei volumi o dell’open interest.  Possiamo definire con il termine ‘indicatore’ la macroclasse di questi strumenti mentre con il termine ’oscillatore’ quella sottocategoria all’interno della classe, quest’ultimi misurano la forza del trend oscillando all’interno di segnali orizzontali predeterminati indicando livelli di massimo o di minimo.

Come per il resto della disciplina – l’Analisi Tecnica – gli indicatori non sono degli strumenti certi e deterministici. Si possono considerare come indicatori ausiliari che aiutano la comprensione del trend di fondo, magari leggendoli in maniera incrociata con altri strumenti. Esistono tanti indicatori in circolazione ma un buon analista deve essere in grado di scegliere solo quelli che rispettano un certo grado di affidabilità, quantomeno statistica. Analizzeremo gli indicatori uno per uno mettendo a disposizione il foglio di calcolo Excel con le relative formule di calcolo.

A presto ;)

Media Mobile Centrata. Dai concetti base all’analisi raffinata delle medie (quinta parte)

In Inglese viene denominata, Centered Moving Average (CMA),  viene calcolata con la stessa formula della Media Mobile Semplice, quindi utilizzando la  Media Aritmetica dei Valori

 Media Aritmetica

l’unica differenza sta nel fatto che il suo primo valore non viene fatto partire alla fine della serie ma al centro. Quindi se calcoliamo una media mobile centrata con dominio temporale pari a 10, dobbiamo far partire la serie dal sesto (oppure dal quinto) valore della serie stessa. Questo però comporta, per gli ultimi valori, la mancanza di dati per il calcolo. A tal fine, il problema si risolve proiettando in avanti la serie dei prezzi che ci serve ipotizzando che i valori futuri siano pari all’ultimo prezzo. Questo concetto può essere capito meglio analizzando il foglio di lavoro che puoi scaricare gratuitamente alla fine di questo articolo:
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Media Mobile Esponenziale. Dai concetti base all’analisi raffinata delle medie (quarta parte)

In Inglese denominata Exponential Moving Average (EMA). L’obiettivo è sempre quello di dare maggiore rilevanza agli ultimi valori di mercato, ma a differenza della media mobile ponderata il calcolo risulta più complesso. Viene dato un peso differente ai vari prezzi utilizzando un coefficiente moltiplicatico:

Coefficiente Moltiplicativo Media Mobile Esponenziale

una volta calcolato il primo valore con la Media Mobile Semplice i successivi valori vengono trovati attraverso la seguente formula generale:

primo valore
Formula Media Mobile Esponenziale
formula generale
Formula Media Mobile Esponenziale

Per la complessita della formula questo indicatore risulta quasi impossibile da calcolare senza il computer. Per questo motivo metto a disposizione il file in Excel per vedere come si costruisce, scaricalo gratis:
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Media Mobile Ponderata (o Pesata). Dai concetti base all’analisi raffinata delle medie (terza parte)

In Inglese viene chiamata, Weighted Moving Average. L’obiettivo di questo strumento è quello di dare più significatività alle quotazioni più recenti rispetto a quelle passate. La motivazione è molto semplice e ragionevole, in quanto si parte dal presupposto che gli ultimi valori siano più importanti perchè più vicini alle condizioni attuali del mercato. Per questo motivo la Media Mobile Ponderata inverte prima della Media Mobile Semplice, infatti è molto più reattiva agli andamenti attuali del mercato rendendo meno importanti le oscillazioni passate.

Il calcolo da effettuare, per esempio prendendo una media mobile a 10 periodi, è il seguente: si prende la chiusura del decimo giorno e la si moltiplica per 10, quella del nono giorno per nove, dell’ottavo giorno per otto, fino ad arrivare al primo valore che si moltiplica per 1. Il totale viene poi diviso per la somma del suo multiplo (1+2+3+4+5+6+7+8+9+10=55).
Formula Media Mobile Ponderata
generalizzando la formula scriveremo:
Formula Generale Media Mobile Ponderata
prendendo i dati del MIBTEL, come nel precedente articolo sulla media mobile semplice, graficamente si ha:
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Media Mobile Semplice. Dai concetti base all’analisi raffinata delle medie (seconda parte)

In Inglese viene chiamata, Simple Moving Average. E’ la Media Mobile più utilizzata tra questi strumenti per la sua facilità di calcolo. Infatti si costruisce facendo la media aritmetica dei prezzi di un determinato arco temporale, ovvero semplicemente sommando i valori dei prezzi presi in esame e dividendoli per il numero totale di valori. Un esempio potrà chiarire:

Se prendiamo come campione 10 periodi, allora possiamo scrivere:
Media Mobile Semplice
Questo significa che una volta fatta la somma dei Valori dobbiamo semplicementi dividerli per il numero dei valori stessi. Generalizzando la formula possiamo srivere
Media Mobile Semplice: Formula Generale
Ma adesso vediamo come graficamente si presenta tale strumento:
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