Caro Babbo Derivato: Letterina di Natale di un Investitore Italiano!
dicembre 24, 2007 da Federico Pacilli
Categorie: Strumenti Derivati
un’ipotetica Lettera di Natale di un Investitore Italiano, che tanto ipotetica non è:

Caro Babbo Derivato,
non ti offendere se quest’anno ti chiamo così, ma ogni volta mi costringono ad imparare nuovi termini finanziari con la conseguenza che mi confondo sempre le idee! Oggi è toccato a Te…quest’anno, sei ‘Babbo Derivato’. Non riesco proprio a togliermi dalla testa questa parola che a me suona come un qualcosa di ‘non naturale’, come una sorta di meccanismo artificioso ed ingarbugliato!
Nel 2000 mi avevano spiegato che le azioni che avevo comprato erano scese di prezzo per colpa delle ‘NetStocks’ ovvero quei titoli di quelle aziende che fanno (o che facevano) parte della ‘New Economy’. Mi ricordo che quella volta ti chiesi: “Ma che significa New Economy?”. La tua risposta fu memorabile! Mi dissi che serviva un nome un pò fantasioso e un pò esotico (che tirasse insomma!!!) per convincere i risparmiatori del fatto che quelle aziende salissero di prezzo anche se non facevano un Euro (una Lira all’epoca).
Bene – risposi
Decisi di andare subito in Banca per investire in titoli sicuri, in qualcosa che facesse rendere il mio capitale ma che mi consentisse di stare tranquillo. Mi ricordo che il responsabile della mia filiale mi disse: “Se il suo profilo di rischio è basso le consiglio di investire in obbligazioni di società sicure!”. Così comprai le obbligazioni Cirio e Parmalat…ma già sai come è andata a finire. Quell’anno ti chiesi: “Ma che significa Bond, Società Offshore, Rischio Default e Rating?”. Anche qui mi illuminasti; mi risposi dicendo che tutti questi termini complicati sono parole che servono a scaricare il barile da una mano all’altra senza far capire niente alle persone.
Caspita! – dissi
A questo punto quasi del tutto demoralizzato, ma non abbattuto dagli eventi, ripiegai i miei risparmi per comprare una casa, decidendo che il mattone fosse l’unico investimento sicuro. Però caro Babbo Natale adesso ho altri problemi con parole che fino a ieri non conoscevo! Mi dissero che il mio mutuo a tasso variabile conveniva perchè i tassi erano bassi. Oggi seguo ogni giorno le variazioni del tasso Euribor, il tasso interbancario europeo, poichè la mia rata del mutuo dipende in gran parte da esso. Sento in Televisione che in America hanno dei problemi con il mercato immobiliare per via dei ‘Mutui Sub-Prime’. Il mio comune di residenza si è indebitato sottoscrivendo un contratto molto oneroso in Strumenti Derivati con un primario istituto internazionale.
Ormai ho già capito che quando sta per succedere qualcosa, iniziano a fioccare termini complicati e poco comprensibili (ai più!). La mia richiesta quest’anno per il Natale è questa: “Che cosa significa la parola ‘Derivato’? Che cosa devo aspettarmi questa volta? Il mio Comune che cosa ha combinato? (…già sono aumentate le tasse dei rifiuti…sai comè!!!).
Ti ringrazio per l’attenzione e per la pazienza che hai con me ogni anno.
Grazie Babbo ‘Derivato’…eh, ooops…’Natale’!

































[...] In riferimento a quanto richiesto dall’Investitore Italiano ecco una possibile risposta di quello che potrebbe succedere (se non hai letto la lettera clicca qui). [...]
[...] articoli sono stati proprio lungimiranti. Ecco alcuni spunti per non dimenticare: (24 Dic 2007) Caro Babbo Derivato: Letterina di Natale di un Investitore Italiano (29 Dic 2007) Il peggio è passato per gli Strumenti Derivati? (29 Gen 2008) Société Générale, [...]