Renko e Three Line Break: ancora Grafici di Borsa

novembre 30, 2007 di Federico Pacilli  
Categorie: Capire la Borsa, Grafici con Excel

Un’altra parola giapponese per identificare una rappresentazione grafica dei prezzi: Renko. Significa “Renga” (non il noto cantante Francesco Renga) ovvero Mattone. Viene costruito secondo questa regola: viene disegnato un mattoncino al rialzo o al ribasso soltanto al raggiungimento di un livello prestabilito di variazione. Per fare un esempio possiamo settare il grafico ad una variazione del 10% e tracciare ‘mattoni’ bianchi se il prezzo si muove del 10% al rialzo (due mattoni se si sale del 20% quindi e così a seguire) mentre se il prezzo scende del 10% si disegna un ‘mattone’ nero. I piccoli blocchi rappresentati sul grafico sono denominati bricks e la loro ampiezza viene stabilita a priori dall’Analista quindi. Un’altra regola fondamentale è la seguente: quando il prezzo di chiusura è più alto del massimo del mattone precedente, saranno disegnati 1 o più mattoni bianchi, al contrario se il prezzo di chiusura è inferiore al minimo precedente saranno disegnati 1 o più mattoni neri. Chiaramente il grafico in questo caso non prende in riferimento il tempo, la figura seguente è un esempio di grafico Renko

Renko - Grafico di Borsa
Grafico Renko

questo grafico è più un Trading System che un sistema di rappresentazione dei prezzi. Infatti l’indicazione che se ne ricava è la seguente:

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Kagi, Point & Figure: altri tipi di Grafico di Borsa

Ai fini della pura conoscenza e soltanto per alcune strategie (molto rare a dire il vero) esistono altri tipi di grafico.
Il grafico Kagi è formato da una linea continua che presenta tratti di spessore diverso, questa linea continua quando è sottile viene chioamata con il termine yin mentre quando è spessa viene identificata con il termine yang. E’ una rappresentazione che raffigura il solo reale movimento dei prezzi e non è collegato al fattore tempo, possiamo considerarlo un grafico atemporale. Viene anche definito come Grafico “Chiave” ed è molto simile agli Swing chart di Gann. Viene molto utilizzato per la sua chiara distinzione tra i massimi e di minimi e per individuare il trend in atto, infatti a differenza dei grafici finora visti, il Kagi è un vero e proprio trading system: Alla rottura dei precedenti massimo e/o minimo relativo cambia spessore e/o colorazione.

Kagi
Grafico Kagi

passiamo in rassegna anche altri tipi di grafico come il Point & Figure.

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Equivolume e Candlevolume – Atri Grafici di Borsa

Anche se meno utilizzate, esistono altre tipologie grafiche per illustrare l’andamento dei prezzi dei titoli. L’obiettivo è sempre quello di avere più informazioni possibili con una sola figura:

l’Equivolume cerca di soddisfare questa esigenza raffigurando anche il volume oltre che i prezzi. Infatti tiene conto di 3 elementi : minimo, massimo ed i volumi. Ogni rettangolo rappresenta un’unità temporale (5 minuti, 30 minuti, 1 giorno, 1 settimana , ecc.) mentre lo spessore dipende dagli scambi effettuati all’interno dell’unità temporale. Fu utilizzato per la prima volta da Richard W.Arms.

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Grafico a Candele Giapponesi, Candlestick.

Questo sistema di rappresentazione grafica ha una storia gloriosa, la sua origine è collocata tra il xII ed il xvII secolo. Padre di questa tecnica è

Munehisa Homma, un noto mercante di riso giapponese che inventò i Candlesticks per rappresentare in una sola figura tutte le informazioni possibili per un titolo. Molto simili al Grafico a Barre, le Candele Giapponesi sono composte da quattro elementi: apertura, chiusura, minimo, massimo. La disposizione segue lo stesso schema delle Barre ma a differenza di queste il colore del corpo cambia a seconda della direzione del prezzo. Come nella Figura di seguito:

Candele Giapponesi

Quindi se il prezzo è al rialzo (Apertura inferiore alla Chiusura) il corpo avrà un colore Bianco mentre se il prezzo è al Ribasso (Apertura superiore alla Chiusura) il corpo sarà di colore Nero.
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Grafico a Barre: Introduzione ai Grafici di Borsa

Il grafico a barre ha il pregio di visualizzare più informazioni con una sola figura. Ogni barra rappresenta il prezzo di quella unità di tempo, infatti per sua costruzione essa è composta da: 1) un corpo centrale a forma di barra (dal quale prende il nome), 2) un segno orizzontale sulla sinistra che corrisponde all’apertura del prezzo (di quel periodo), 3) un segno orizzontale sulla destra che corrisponde alla chiusura del prezzo (di quel periodo). Come nell’esempio di seguito

Barra del Grafico a Barre

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